Un libro per lasciare il segno.
Efisio Piras era un nostro compaesano e circa due anni fa ha pubblicato un libro dal titolo ” I SENTIERI DELLA VITA - vizi e virtù “ edito da La Riflessione. Di professione faceva il barbiere ed era facile avvistarlo per il paese a bordo del suo scooter. Allora mi domandavo quali fossero le ragioni che lo avessero spinto a scrivere un libro. Mi aveva spiazzato, da lui non me lo sarei mai aspettato. E poi non è che a Villasor ci sia questa grande tradizione di scrittori. Ma lui l’aveva fatto. Da subito ne apprezzai il coraggio, perché ci vuole parecchio coraggio a pubblicare un libro, che comunque ti costringe a metterti a nudo con i tuoi lettori.
Oggi credo di aver capito una delle ragioni che lo portarono a scrivere quel libro. Bravo Efisio, ci hai lasciato una scusa per continuare a parlare di te. (un pò forse ti criticheremo perché siamo sorresi e non ne possiamo fare a meno, ma questo già lo sapevi
).
Di seguito riporto un racconto per darvi un assaggio del libro…
“BUGIE”
In paese si rammenta ancora la storia di un incompreso e di ciò che la gente raccontava su di lui. Verso le dieci del mattino le strade del paese erano animate da donne che si recavano a fare la spesa e, vicino ad un negozio di generi alimentari, sostava Silvio, uno sbandato di quarant’anni circa, con la barba lunga e incolta e con un abito addosso grinzito e maleodorante, come se lui quella notte avesse dormito su una stuoia da pecoraio ed avesse usato quell’abito come pigiama. I suoi capelli, anch’essi lunghi ed incolti completavano l’aspetto di un individuo infermo di mente, tanto da incutere terrore ai passanti che non lo conoscevano. Era, senza dubbio, un infermo di mente e chi lo conosceva sapeva che per questo era costretto a prendere psicofarmaci ma si sapeva pure che non era un tipo violento o pericoloso, anzi aveva un carattere docile e si mostrava umile con tutti. Tuttavia, per il suo aspetto trasandato, tutti lo evitavano.
Per caso passò un conoscente, in bicicletta, Piero e, quando lo vide lo chiamò: “Ciao Piero, ascolta” gli disse fermandolo e mostrandogli un foglietto che tolse di tasca “Guarda, parla della fine del mondo che avverrà tra non molto! Te lo do per cinquecento Lire!” […]
Se Efisio Piras vi ha incuriosito procuratevi il suo libro da un amico o meglio ancora compratelo voi stessi (costa solo 8€).
Link della casa editrice La Riflessione
By admin












25 Novembre 2007 alle 14:33
@ Admin
dove si può acquistare questo libro… mi hai incuriosito…
25 Novembre 2007 alle 17:12
Io all’epoca l’avevo comprato all’Arcobaleno, bisognerebbe chiedere se ne hanno ancora qualche copia, oppure lo puoi comprare via internet sul sito de La Rilfessione.
http://www.lariflessione.com/
25 Novembre 2007 alle 17:44
non conosco lo scrittore,alla prima occasione aquisterò il libro,oltretutto mi incuriosisce il breve assaggio,che parla della persona disagiata,essendo il libro pubblicato nel 2005 lo collego sicuramente a una storia vera,dove ancora oggi
questo nostro concittadino,fà delle proposte analoghe alle persone che scambiano quattro chiacchere con lui,me compreso.
25 Novembre 2007 alle 19:05
“E poi non è che ha Villasor”….
ufff
uff…anche admin è stato contagiato dalla sindrome degli errori grammaticali….vorrà dire che non potrò più leggere il blog altrimenti il mio italiano continuerà a peggiorare…..
25 Novembre 2007 alle 19:08
@ Cesare
A Cesare:
il tuo italiano è già peggiorato anzi: FA PROPRIO SCHIFFFFFFFFFOOOOO!
Non usi ne virgole, ne punti e virgole e quant’altro. Insomma, la tua grammatica fà cagare!
25 Novembre 2007 alle 19:31
@ Cesare
L’errore prima o poi scappa si sa…
E ci sei cascato pure tu Cesare:
in questo caso –> “errori grammaticali….vorrà”
e in quest’altro –> “peggiorare…..
ufff”
I puntini di sospensione devono essere solo tre (…)
Beccato!
25 Novembre 2007 alle 21:31
Ciao Efisio Piras,
non dimenticherò mai quell’aforisma che mi dissi un po di tempo fa:
” una stanza senza libri è come un corpo senz’anima”
Il tuo fornitore di computer Massimiliano Eriu
25 Novembre 2007 alle 21:34
Il libro lo comprerò, ha incuriosito anche me. Solo che sul sito de “La Riflessione non ho capito come cercare tutti i libri da loro editi.
P.S. Sto iniziando a recuperare un pò di commenti. Ho letto tutti quelli del seminario del lavoro. Mi ha colpito molto “Lo Zero”, complimenti scrivi veramente molto bene.
25 Novembre 2007 alle 22:37
Ciao paolo e ben tornato… ho dato un’occhiata al sito e mi sa che devi andare a cercarli sfogliando il catalogo generale… non ho trovato un motore di ricerca interno per far ciò!… Salutoni!
26 Novembre 2007 alle 00:37
No cintrada nudda cun su libbru, ma dollu scrì innoi puru.
Appu liggiu tottu is commentusu da sa Cancioffa spiosa.
Ormai du scieisi tottusu ca mi ‘ndanti segau u ‘appendicite. Cussa importanti danti lassada.
Deppu nai ca meisi fattu arrì meda, diaderusu. Madi fattu prexei chi deisi pigada bei, cicchendu da no si pigai a pari cummenti è sussediu po sa pro loco e poi eisi scrittu in sadru. Cussu po mei fiada sa cosa prusu importanti. Deppu ringraziai un antar’otta a Peppi e poi deppu nai grazie
-a Gianni po i tontidadisi e poitta è troppu togu;
-a Jason po i perreriasa e po essi agiudau a ‘ndì sighì is cummentusu da sa pro loco;
-a Massimmillianu poitta chi no mi iada prestau su rutter (proi…) no iu pozziu spidi sa littara a Peppi;
-a Paulledda ca adi incumminzau a scrì e comprendi meda bei su sadru;
-a Betty mancai no da connoscia;
-a Un_antru_Frau po is tontidadisi, i barzellettasa e poitta ha CRAVVATTO UN’AZIONE SCIENTIFFICA PROPIAMENTE PER SUPERARE I COMMENTI PRO LOCO (troppu toga custa frasi!!!);
-a Claudia poitta è sorri mia;
-a L’osservatore poitta adi diffendiu s’agricoltura sorresa e po i barzellettasa;
-a Vice sperendu chi cunvincada i sammassesusu a sighì a traballai su viollettu;
-a Sandru forzisi s’unicu agricoltori chi adi scrittu;
-a Lo Zero poitta scridi bei s’Ittallianu e poitta adi diffendiu s’agricoltura in sadru;
-a Attila su rei da is …UNNUSU (inzettai sa littara chi ammancada);
-a Robykeros ca pagada sa cancioffa spiosa pru cara in bidda (poidessi chi comprada in bidda siada pru saporida… seu scherzendu!);
-a Manowar ca chi no mi sballiu appu cumprendiu a chini esti;
-a Antonella ca m’adi aspirau s’argomentu ma ca mi aspettau ca scriessidi in sadru.
P.S. Appu chistionau cun Dr. House. Fill’ammabbona ad’offiu ua cascia da cancioffa po mi podi dimmitti ua di primusu.
Scherzi a parte voglio ringraziare tutti per gli auguri di pronta guarigione. Non ho potuto darvi molte informazioni sul carciofo (l’argomento è troppo vasto), ma avremo sicuramente altre occasioni per approfondire e speriamo per sdrammatizzare.
26 Novembre 2007 alle 10:02
@ Paolo Pillitu
Bentornato e Grazie per i complimenti.
@ Cesare
Ritengo, non elegante, se non ineducato sottolineare le “sviste” ortografiche o grammaticali dei nostri amici del blog, che vogliono solo esprimere i loro pensieri.
26 Novembre 2007 alle 10:15
Ben tornato Paolo.
Very returned Paolo.
Bien tourné Paolo.
Bei Beniu Paullu.
Se ti senti un pò affatticato oltre al router
ti posso lasciare anche lo “scanno”.
Che la pace e la salute siano con tutti noi, Massimiliano Eriu
26 Novembre 2007 alle 10:42
Stavolta Villasor finisce nelle notizie ANSA
leggetevi questo articolo
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/sardegna/sardegna.html
g.m.
26 Novembre 2007 alle 11:15
“L’INVIDIA”
Breve satira per ravvivare l’animo
di coloro che vivono nel terrore dell’invidia altrui
Chi annusa gli odori dell’invidia corre il rischio di perdere i sensi e di risvegliarsi con l’amaro in bocca, disgustante.
L’invidia altrui dà un agro sapore, come il limone ed è buono come restringente per chi soffre di diarrea, straboccante.
Per vincere l’invidia non esiste rimedio migliore del veleno di vipera, strisciante.
Meglio morire di fame che di crepacuore per invidia raccapriciante.
Chi non ama l’invidia dovrebbe avere la virtù di non mostrarsi mai invidioso.
tratto da I SENTIERI DELLA VITA di Efisio Piras
lo trovato anche io a l’arcobaleno… ed era l’ultimo
E VERAMENTE INTERESSANTE procuratevelo
g.m.
26 Novembre 2007 alle 12:52
secondo voi il termine PAURA ha un significato grande.
Oggi c’è ne tanta di paura che si manifesta nelle forme più varie
colorate e non.
Il nascondersi dietro un nick name, per esempio, può
considerarsi una manifestazione di paura?
Pace e Arcobaleno a tutti
Massimiliano Eriu
26 Novembre 2007 alle 13:08
Sono Mah!
… o massimiliano… ma non dire eresie… non per forza uno si nasconde dietro un nick… per quanto mi riguarda lo scrivere nel blog è un modo come un’altro per esprimere le mie idee e leggere le eventuali risposte degli altri o le loro idee…. a prescindere che si firmi massimiliano… attila .. paolo… gianni… manowar o dio…. anche perche il motivo è molto semplice… non essendoci controllo una persona che ti vuol far del male potrebbe usare il tuo nome per dire fesserie….. giusto?
26 Novembre 2007 alle 13:14
@… sono sempre Mah!
…. poi comunque io lo trovo molto divertente il fatto anche di cercare di carpire chi è la persona da quello che scrive.. da come lo scrive e da i suoi attegiamenti… a te non piace giocare al tenente colombo??…
Ciao… tuo fratello Mah!
26 Novembre 2007 alle 13:45
forse dimentichi cosa è un indirizzo IP pubblico.
un abbraccio delinquente
Massimiliano DERRICK
26 Novembre 2007 alle 15:13
…… non l’ho dimenticato.. volevo solo mettere in luce che se uno vuole può farlo.. come ad esempio se scrivessi da una facoltà (dove erroneamente non richiedono un documento) o da un qualche internet point ove ancora erroneamente non mi richiedono uno straccio di documento… a meno che non si faccia una precisa denuncia non si può risalire a chi sia o non sia la persona che scrive! comunque… mio caro DERRICK… concorderai con me che è molto divertente.. come ad esempio chattare mettendosi un nome da donna e sparare fesserie.. chi non l’ha mai fatto?
Sherlock Holmes!
26 Novembre 2007 alle 15:53
siiiiii divertente e affascinante tesoro !
26 Novembre 2007 alle 16:04
… amore… peccato che hai una ragazza.. altrimenti un pensierino lo farei!
26 Novembre 2007 alle 18:10
Massimiliano, forse dimentichi cosa si può fare per mascherare un indirizzo IP.
C’è gente che ne sa due righe di informatica… , ma noi cosa vuoi che ne sappiamo! :8
E poi, se togli i nick, il blog perde la metà del suo fascino.
Un_Altro_Zenigata
26 Novembre 2007 alle 18:36
Non conosco verso quali sentieri della vita ti porta il libro della buonanima di efisio piras, attualmente conosco solo i sentieri del “MIRTO ZEDDA E PIRAS”. Ma vorrei consigliare a tutti questi “litterati” di rileggersi i libri di antologia scolastici! Ripassatevi la letteratura italiana da “san Francesco fino ai giorni nostri;ripassatevi Dante , Bccaccio, Ptrarca; Glileo Galilei, Foscolo,Leopardi, Manzoni; Pavese, Quasimodo ecc. ,ecc, ecc., alla fine leggetevi anche “I sentieri..” BUONA LETTURA:
P.S. Leggetevi anche “Padre e padrone ” di Gavino Ledda,c’è qualche sentiero!!
26 Novembre 2007 alle 20:10
Leggete sempre quello che vi piace!
Non leggete mai quello che vi impongono di leggere.
Ma cosa più importante: non smettete mai di leggere.
Se poi volete un decalogo del lettore di straordinaria bellezza e simpatia, un solo consiglio:
COME UN ROMANZO - DANIEL PENNAC
26 Novembre 2007 alle 20:36
e …
Il nome della rosa
o …
non ci resta che piangere
dove gli mettiamo signor pillitu paolo
26 Novembre 2007 alle 23:09
@ Massimiliano
Non ho letto quei libri ma ho visto i rispettivi film. Bellissimi entrambi.
Libri da citare ce ne sarebbero talmente tanti da poterci scrivere altri libri solo dai titoli. Ho citato quello in riferimento a ciò che avevo scritto.
Uno di questi giorni passo a trovarti.
27 Novembre 2007 alle 16:17
@Massimiliano
…Il nome della rosa … o non ci resta che piangere
dove gli mettiamo signor pillitu paolo…
Non ci resta che piangere lo mettiamo in videoteca ca fiada unu filmi!!!
Oh Goppai!!!
Magari esiste anche il libro, non du sciu, se esiste un libro lo voglio leggere, fadeimì scì!!!
Uè, quanti siete? Cosa portate? Due euro!!!
27 Novembre 2007 alle 16:46
Oh Goppai!!!
prepara sa regalizia e ci tu di
non cumprendesi nudda de humorismu modernu
spider pork a tui e a gommai .
1 Dicembre 2007 alle 12:36
Oh Massimiliano sa regallizia dollu deu puru, du scisi ca mi praxidi meda!!!
Si da buffausu impari e si imbriagausu
A presto
Claudia
1 Dicembre 2007 alle 18:16
@massimiliano
Ita esti custa regalizia? Cosa bella de buffai? Ma chini d’adi inventeda? I grecusu, is feniciusu, i romanusu o i sorresusu?
1 Dicembre 2007 alle 18:40
@Ugolo d’oro
sa regallizia dandi inventata i sorresusu, da fanti in su stabillimentu de s’aqua cotta…esti ua delizia prellibada de buffai….
1 Dicembre 2007 alle 19:55
@Claudia
E i nui s’agattada custa cosa?
1 Dicembre 2007 alle 20:47
esti meda difficilli d’agattai, de certu da bendinti in du enoteca a Santu Sparau…forzisi in su stabillimentu puru…toccada a provai…
2 Dicembre 2007 alle 19:30
@Claudia
Cummenti… Da fainti i sorresusu e da bendinti in Santu Sparau… Cummenti fadeisi a du sciri? Oh Claudia ma ita toccada a girai tottu su logu po d’agattai? Deppid’essi bona meda custa cosa!
7 Dicembre 2007 alle 22:38
@Claudia
Beh appu girau tottu Santu sparau ma de regallizia mancu unu stiddiu. meno mali ca no seu pringiu! A si biri mellus!
8 Dicembre 2007 alle 08:41
OGGI 08 DICEMBRE 2007 alle ORE 15.30
Inaugurazione dell’Oratorio San Biagio.