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	<title>Commenti a: Un libro: Italiani sono sempre gli altri</title>
	<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/</link>
	<description>Novità, Curiosità, Servizi Utili, e tanto altro...</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 13:50:54 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: pickwick</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-156</link>
		<author>pickwick</author>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 18:20:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-156</guid>
		<description>@ Catone                                                                                                                                                         Ma cosa filosofeggiare!! Un blog è fatto di tanti post, e questo qui trattava un argomento diverso da quelli che tu e paolo definite importanti ,dove non era possibile dire frasi del tipo "la colpa è del comune, del sindaco," ne qualcosa che riguardi le FS o l auditorium o sadam, semplicemente perchè l' argomento era un altro....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Catone                                                                                                                                                         Ma cosa filosofeggiare!! Un blog è fatto di tanti post, e questo qui trattava un argomento diverso da quelli che tu e paolo definite importanti ,dove non era possibile dire frasi del tipo &#8220;la colpa è del comune, del sindaco,&#8221; ne qualcosa che riguardi le FS o l auditorium o sadam, semplicemente perchè l&#8217; argomento era un altro&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Catone</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-152</link>
		<author>Catone</author>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 14:27:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-152</guid>
		<description>@pickwick
ciao
cavolo,facciamo il mazzo a wikipedia.
torniamo alle post di paolo del 4/10 cerchiamo di crescere e di non
mollare troppo presto gli argomenti importanti che man mano individuate.  

C'é ancora tanto da dire su sadam,su FFSS,su auditorium.
Se invece  si sceglie di filosofeggiare non so in quanti saremo in grado di capire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@pickwick<br />
ciao<br />
cavolo,facciamo il mazzo a wikipedia.<br />
torniamo alle post di paolo del 4/10 cerchiamo di crescere e di non<br />
mollare troppo presto gli argomenti importanti che man mano individuate.  </p>
<p>C&#8217;é ancora tanto da dire su sadam,su FFSS,su auditorium.<br />
Se invece  si sceglie di filosofeggiare non so in quanti saremo in grado di capire.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pickwick</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-125</link>
		<author>pickwick</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 22:52:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-125</guid>
		<description>Visto che con quest ultimo post il discorso si è un po spostato sul nazionalismo (parola molto "brutta" per molti perche associata ,unicamente ed erroneamente,come movimento che portò alla nascita o rafforzò le varie ideologie nazifasciste della seconda guerra mondiale ) ,e sul patriottismo ne approfitto per chiarirmi un po le idee...      Il termine nazionalismo viene usato per la prima volta nel '700 ;subito dopo per Mazzini diventa" l espressione di una comunità che coesiste pacificamente e pariteticamente con altre nazioni";non passa troppo tempo e il nazionalismo italiano diventa d elite con D' Annunzio. Ecco che allora uno si chiede ma com è che questa concezione di nazione e di conseguenza di nazionalismo cambia cosi in fretta?Il motivo è presto detto perche cambiano le altre nazioni europee e quindi i relativi nazionalismi e quindi anche i nostri. Questo valeva ieri ma vale oggi allo stesso identico modo.Beppe Grillo ha ragione quando dice di cercare nei libri di storia e quando dice che troveremo la celebrazione del Risorgimento e dei padri della patria ma che non troveremo nessuna traccia dell Italia, è vero ,è verissimo ma è per tutti cosi .E' stato per tutti cosi.L unificazione e quindi la nascita del regno d italia esiste solo dal 1861.Questo vuol dire che proprio geograficamente la nostra nazione esiste da neanche 150 anni.L Inghilterra era geograficamente Inghilterra già a metà del '400 e la Francia idem,e cosi poi la Spagna e via dicendo..L Italia che intende Beppe Grillo non la si può trovare perche non c era neanche nella cartina!!L Inghilterra isola invece c era ma anch essa è diventata Inghilterra solo dopo moltissimi scontri interni, guerre civili e rivolte contadine.D Azeglio disse "fatta l Italia bisogna fare gli italiani";ma questo detto è valso anche per gli altri"fatta l inghilterra hanno dovuto fare gli inglesi".Il nazionalismo,il nostro almeno è tutt altro che storia vecchia,èpiu che mai attualita il nostro ancora non è definibile perche proprio cronologicamente è ancora in atto...Chiuso il discorso nazionalismo passiamo al patriottismo.. Dunque Patria =concetto di nazione e paese natio interiorizzato e idealizzato. Quindi la patria è soggettiva e sopratutto un concetto un po campato in aria perchè per quanto mi riguarda nazione e paese natio sono pure casualità; perchè allora uno nato in Cile ma che ha vissuto in Francia poi in Cina poi in Libia ma è morto in Brasile non ha patria o ne ha 3000 o peggio se nasci in aereo in volo sull Atlantico di che patria sei AIR ONE o patria del cielo e delle nuvole? E allora mi chiedo ma se la patria non esiste oggettivamente o comunque è pura casualità il patriota esiste?e il patriottismo?non lo so..forse....Essere sorresi è una realta casuale come essere sardi come essere italiani come essere europei estremizzando il tutto anche essere del mondo potrebbe essere casuale ma è una casualita capitata a miliardi di persone... Sta a vedere che aveva ragione Socrate che quando gli chiedevano se fosse o no un cittadino ateniese rispondeva "Sono un cittadino non di Atene o della Grecia ma del Mondo" .Aveva ragione e poi ci ha bevuto su...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che con quest ultimo post il discorso si è un po spostato sul nazionalismo (parola molto &#8220;brutta&#8221; per molti perche associata ,unicamente ed erroneamente,come movimento che portò alla nascita o rafforzò le varie ideologie nazifasciste della seconda guerra mondiale ) ,e sul patriottismo ne approfitto per chiarirmi un po le idee&#8230;      Il termine nazionalismo viene usato per la prima volta nel &#8216;700 ;subito dopo per Mazzini diventa&#8221; l espressione di una comunità che coesiste pacificamente e pariteticamente con altre nazioni&#8221;;non passa troppo tempo e il nazionalismo italiano diventa d elite con D&#8217; Annunzio. Ecco che allora uno si chiede ma com è che questa concezione di nazione e di conseguenza di nazionalismo cambia cosi in fretta?Il motivo è presto detto perche cambiano le altre nazioni europee e quindi i relativi nazionalismi e quindi anche i nostri. Questo valeva ieri ma vale oggi allo stesso identico modo.Beppe Grillo ha ragione quando dice di cercare nei libri di storia e quando dice che troveremo la celebrazione del Risorgimento e dei padri della patria ma che non troveremo nessuna traccia dell Italia, è vero ,è verissimo ma è per tutti cosi .E&#8217; stato per tutti cosi.L unificazione e quindi la nascita del regno d italia esiste solo dal 1861.Questo vuol dire che proprio geograficamente la nostra nazione esiste da neanche 150 anni.L Inghilterra era geograficamente Inghilterra già a metà del &#8216;400 e la Francia idem,e cosi poi la Spagna e via dicendo..L Italia che intende Beppe Grillo non la si può trovare perche non c era neanche nella cartina!!L Inghilterra isola invece c era ma anch essa è diventata Inghilterra solo dopo moltissimi scontri interni, guerre civili e rivolte contadine.D Azeglio disse &#8220;fatta l Italia bisogna fare gli italiani&#8221;;ma questo detto è valso anche per gli altri&#8221;fatta l inghilterra hanno dovuto fare gli inglesi&#8221;.Il nazionalismo,il nostro almeno è tutt altro che storia vecchia,èpiu che mai attualita il nostro ancora non è definibile perche proprio cronologicamente è ancora in atto&#8230;Chiuso il discorso nazionalismo passiamo al patriottismo.. Dunque Patria =concetto di nazione e paese natio interiorizzato e idealizzato. Quindi la patria è soggettiva e sopratutto un concetto un po campato in aria perchè per quanto mi riguarda nazione e paese natio sono pure casualità; perchè allora uno nato in Cile ma che ha vissuto in Francia poi in Cina poi in Libia ma è morto in Brasile non ha patria o ne ha 3000 o peggio se nasci in aereo in volo sull Atlantico di che patria sei AIR ONE o patria del cielo e delle nuvole? E allora mi chiedo ma se la patria non esiste oggettivamente o comunque è pura casualità il patriota esiste?e il patriottismo?non lo so..forse&#8230;.Essere sorresi è una realta casuale come essere sardi come essere italiani come essere europei estremizzando il tutto anche essere del mondo potrebbe essere casuale ma è una casualita capitata a miliardi di persone&#8230; Sta a vedere che aveva ragione Socrate che quando gli chiedevano se fosse o no un cittadino ateniese rispondeva &#8220;Sono un cittadino non di Atene o della Grecia ma del Mondo&#8221; .Aveva ragione e poi ci ha bevuto su&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Pillitu</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-124</link>
		<author>Paolo Pillitu</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 19:23:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-124</guid>
		<description>Scusate, volevo precisare una cosa. 
Quando ho citato l'articolo 15 dello Statuto della Regione Sardegna ho dimenticato di indicare la scritta "comma 2". Infatti ho riportato solo il secondo comma, insomma l'unico che interessa. 

Per la precisione l'articolo 15 è composto da 5 commi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, volevo precisare una cosa.<br />
Quando ho citato l&#8217;articolo 15 dello Statuto della Regione Sardegna ho dimenticato di indicare la scritta &#8220;comma 2&#8243;. Infatti ho riportato solo il secondo comma, insomma l&#8217;unico che interessa. </p>
<p>Per la precisione l&#8217;articolo 15 è composto da 5 commi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Pillitu</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-123</link>
		<author>Paolo Pillitu</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 18:13:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-123</guid>
		<description>Ok, parto io.
Qualche giorno fa ho inoltrato diverse mail ad amici per scambiare opinioni e informazioni sul referendum per l'approvazione o meno della legge Statutaria. Una carissima persona, che col tempo sta diventando amica (Giovanna), mi ha mandato una mail con alcune notizie in proposito.

Le prime notizie inquadrano la questione poi in questi giorni vediamo un pò di discutere le ragioni del SI e quelle del NO.

Notizie prese dal sito di Chicco Porcu che, tengo a precisare non ho mai sentito nominare.
http://www.chiccoporcu.it/CPWeb.nsf/webCal?ReadForm&#38;o=443548265FE1AE1AC1257354005C414F

Il 7 marzo 2007 il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato, a maggioranza assoluta dei suoi componenti ma inferiore ai due terzi dei componenti dello stesso Consiglio, la Legge Statutaria. 
Tale Legge disciplina le materie indicate nell'art. 15, 2° comma dello Statuto della Regione Sardegna. 
IL 18 giugno 2007, diciannove consiglieri regionali hanno depositato la richiesta di referendum sulla legge statutaria presso la cancelleria della Corte d’Appello di Cagliari. 
Il 1 agosto 2007  è stato indetto, con decreto del Presidente della Regione il REFERENDUM sulla Legge Statutaria, che si svolgerà domenica 21 ottobre 2007 dalle ore 6.30 alle ore 22.00. 
In tale data i cittadini della Sardegna saranno chiamati a decidere se approvare o non approvare questa Legge.

Statuto speciale per la Sardegna.
L.Cost. 26 febbraio 1948 n. 3
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 1948, n. 58.

TITOLO IV - Organi della Regione
Articolo 15

In armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e con l'osservanza di quanto disposto dal presente Titolo, la legge regionale, approvata dal Consiglio regionale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Regione e, specificatamente, le modalità di elezione, sulla base dei principi di rappresentatività e di stabilità, del Consiglio regionale, del Presidente della Regione e dei componenti della Giunta regionale, i rapporti tra gli organi della Regione, la presentazione e l'approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le predette cariche, nonché l'esercizio del diritto di iniziativa legislativa del popolo sardo e la disciplina del referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo. Al fine di conseguire l'equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l'accesso alle consultazioni elettorali. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio regionale comportano lo scioglimento del Consiglio stesso e l'elezione contestuale del nuovo Consiglio e del Presidente della Regione se eletto a suffragio universale e diretto. Nel caso in cui il Presidente della Regione sia eletto dal Consiglio regionale, il Consiglio è sciolto quando non sia in grado di funzionare per l'impossibilità di formare una maggioranza entro sessanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso *.

* I commi da 2 a 5 sono stati aggiunti dall'art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.

Al prossimo commento inserirò alcuni articoli della legge che vorrebbe regolamentare questo articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, parto io.<br />
Qualche giorno fa ho inoltrato diverse mail ad amici per scambiare opinioni e informazioni sul referendum per l&#8217;approvazione o meno della legge Statutaria. Una carissima persona, che col tempo sta diventando amica (Giovanna), mi ha mandato una mail con alcune notizie in proposito.</p>
<p>Le prime notizie inquadrano la questione poi in questi giorni vediamo un pò di discutere le ragioni del SI e quelle del NO.</p>
<p>Notizie prese dal sito di Chicco Porcu che, tengo a precisare non ho mai sentito nominare.<br />
<a href="http://www.chiccoporcu.it/CPWeb.nsf/webCal?ReadForm&amp;o=443548265FE1AE1AC1257354005C414F" rel="nofollow">http://www.chiccoporcu.it/CPWeb.nsf/webCal?ReadForm&amp;o=443548265FE1AE1AC1257354005C414F</a></p>
<p>Il 7 marzo 2007 il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato, a maggioranza assoluta dei suoi componenti ma inferiore ai due terzi dei componenti dello stesso Consiglio, la Legge Statutaria.<br />
Tale Legge disciplina le materie indicate nell&#8217;art. 15, 2° comma dello Statuto della Regione Sardegna.<br />
IL 18 giugno 2007, diciannove consiglieri regionali hanno depositato la richiesta di referendum sulla legge statutaria presso la cancelleria della Corte d’Appello di Cagliari.<br />
Il 1 agosto 2007  è stato indetto, con decreto del Presidente della Regione il REFERENDUM sulla Legge Statutaria, che si svolgerà domenica 21 ottobre 2007 dalle ore 6.30 alle ore 22.00.<br />
In tale data i cittadini della Sardegna saranno chiamati a decidere se approvare o non approvare questa Legge.</p>
<p>Statuto speciale per la Sardegna.<br />
L.Cost. 26 febbraio 1948 n. 3<br />
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 1948, n. 58.</p>
<p>TITOLO IV - Organi della Regione<br />
Articolo 15</p>
<p>In armonia con la Costituzione e i principi dell&#8217;ordinamento giuridico della Repubblica e con l&#8217;osservanza di quanto disposto dal presente Titolo, la legge regionale, approvata dal Consiglio regionale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Regione e, specificatamente, le modalità di elezione, sulla base dei principi di rappresentatività e di stabilità, del Consiglio regionale, del Presidente della Regione e dei componenti della Giunta regionale, i rapporti tra gli organi della Regione, la presentazione e l&#8217;approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le predette cariche, nonché l&#8217;esercizio del diritto di iniziativa legislativa del popolo sardo e la disciplina del referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo. Al fine di conseguire l&#8217;equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l&#8217;accesso alle consultazioni elettorali. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio regionale comportano lo scioglimento del Consiglio stesso e l&#8217;elezione contestuale del nuovo Consiglio e del Presidente della Regione se eletto a suffragio universale e diretto. Nel caso in cui il Presidente della Regione sia eletto dal Consiglio regionale, il Consiglio è sciolto quando non sia in grado di funzionare per l&#8217;impossibilità di formare una maggioranza entro sessanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso *.</p>
<p>* I commi da 2 a 5 sono stati aggiunti dall&#8217;art. 3, L.Cost. 31 gennaio 2001, n. 2.</p>
<p>Al prossimo commento inserirò alcuni articoli della legge che vorrebbe regolamentare questo articolo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Admin</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-119</link>
		<author>Admin</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 09:46:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-119</guid>
		<description>@ Gianni

Benvenuto su Villasor blog</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianni</p>
<p>Benvenuto su Villasor blog</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Pillitu</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-118</link>
		<author>Paolo Pillitu</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 09:09:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-118</guid>
		<description>Gianni no esageristi la ga deu no se conc....u!
La ga ti fazzu cassai!

Scherzo! Grande Gianni, anzi Maestro! Ti ho convinto a visitare il blog e ad intervenire.
A tutti i visitatori e commentatori: Gianni e troppu togu, ve lo assicuro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni no esageristi la ga deu no se conc&#8230;.u!<br />
La ga ti fazzu cassai!</p>
<p>Scherzo! Grande Gianni, anzi Maestro! Ti ho convinto a visitare il blog e ad intervenire.<br />
A tutti i visitatori e commentatori: Gianni e troppu togu, ve lo assicuro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni Cireddu</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-116</link>
		<author>Gianni Cireddu</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 08:29:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-116</guid>
		<description>Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono. (G. Gaber)

Non so se siamo i migliori o i peggiori al mondo.
Io non mi sento orgoglioso di essere italiano, sardo o sorrese.
Lo sono, punto e basta. 
Orgoglioso è una parola troppo grossa; come riporta in vocabolario significa infatti: 
"eccessiva considerazione di sé, che porta a ritenersi superiori agli altri"
oppure
"persona o cosa che è motivo di vanto e soddisfazione".

Come disse un comico di cui non ricordo il nome, siamo tutti teste di ca..o, ma c'è chi esagera.
Ecco, noi italiani, per certi versi esageriamo. 
Ed è questo che a me dispiace.
Dispiace sentire dire dalla maggior parte dei paesi cosidetti "civilizzati" :
l'Italia è il paese dei furbi.

P.S. : per capire se un libro sia da leggere o meno, c'è un solo modo per scoprirlo: leggerlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono. (G. Gaber)</p>
<p>Non so se siamo i migliori o i peggiori al mondo.<br />
Io non mi sento orgoglioso di essere italiano, sardo o sorrese.<br />
Lo sono, punto e basta.<br />
Orgoglioso è una parola troppo grossa; come riporta in vocabolario significa infatti:<br />
&#8220;eccessiva considerazione di sé, che porta a ritenersi superiori agli altri&#8221;<br />
oppure<br />
&#8220;persona o cosa che è motivo di vanto e soddisfazione&#8221;.</p>
<p>Come disse un comico di cui non ricordo il nome, siamo tutti teste di ca..o, ma c&#8217;è chi esagera.<br />
Ecco, noi italiani, per certi versi esageriamo.<br />
Ed è questo che a me dispiace.<br />
Dispiace sentire dire dalla maggior parte dei paesi cosidetti &#8220;civilizzati&#8221; :<br />
l&#8217;Italia è il paese dei furbi.</p>
<p>P.S. : per capire se un libro sia da leggere o meno, c&#8217;è un solo modo per scoprirlo: leggerlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Pillitu</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-114</link>
		<author>Paolo Pillitu</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 07:44:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-114</guid>
		<description>Ok Giuseppe. 
Ora dobbiamo insistere e continuare sulla base di quello che hai detto nelle tue ultime quattro righe per far crescere il blog.
Dobbiamo farlo conoscere, dobbiamo continuare a confrontarci e soprattutto fare anche un po' di sana e onesta informazione per tutti quelli che seguono il blog.
Per questo ora c'è bisogno che la gente sappia più o meno di cosa tratta il referendum che ci chiama alle urne adesso ad ottobre.
Facciamolo presto perchè il tempo corre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok Giuseppe.<br />
Ora dobbiamo insistere e continuare sulla base di quello che hai detto nelle tue ultime quattro righe per far crescere il blog.<br />
Dobbiamo farlo conoscere, dobbiamo continuare a confrontarci e soprattutto fare anche un po&#8217; di sana e onesta informazione per tutti quelli che seguono il blog.<br />
Per questo ora c&#8217;è bisogno che la gente sappia più o meno di cosa tratta il referendum che ci chiama alle urne adesso ad ottobre.<br />
Facciamolo presto perchè il tempo corre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dimajo</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-113</link>
		<author>Dimajo</author>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 05:50:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/un-libro-italiani-sono-sempre-gli-altri/#comment-113</guid>
		<description>Carissimo Paolo, assolutamente, non mi sono infastidito. Tu sei stato la prima persona che l'ha chiesto e se l'avesse fatto chiunque non avrei avuto problemi a dire chi sono. Secondo me gli articoli o commenti erano firmati, con un nick o con un acronimo, forse bastava semplicemente chiedere chi fosse l'autore.
In tutti i modi, io non ho avuto mai paura di dire quello che penso,  e non mi è mai mancato il coraggio di  impegnarmi in prima persona. La forza la trovo nei miei valori e non mi stancherò mai di lottare e garantire a tutti un futuro migliore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Paolo, assolutamente, non mi sono infastidito. Tu sei stato la prima persona che l&#8217;ha chiesto e se l&#8217;avesse fatto chiunque non avrei avuto problemi a dire chi sono. Secondo me gli articoli o commenti erano firmati, con un nick o con un acronimo, forse bastava semplicemente chiedere chi fosse l&#8217;autore.<br />
In tutti i modi, io non ho avuto mai paura di dire quello che penso,  e non mi è mai mancato il coraggio di  impegnarmi in prima persona. La forza la trovo nei miei valori e non mi stancherò mai di lottare e garantire a tutti un futuro migliore.</p>
]]></content:encoded>
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