La lunghezza conta.

cartina villasor
Quei fantastici punti rossi corrispondono alle due aree dedicate alla costruzione dei famosi cavalcavia. Secondo voi quanti chilometri dovrà percorrere un cittadino di Villasor che si trova al centro del paese, per andare nella zona di Santa Vitalia?

By admin

12 Commenti a “La lunghezza conta.”

  1. cubeddu scrive:

    gli stessi che percorre oggi ….. semplice

    devo farvi i complimenti per il blog, e un in bocca lupo al compagno cipolla
    ricordandogli che la verdura fa bene …. sopratutto all’intestino ….

    ah…. dimenticavo di scrivere che sn una lontana molto lontana parente del Vs. Sindaco a cui auguro un sincero ” in culo alla balena ”
    … spero tanto che non si dimentichi degli ortaggi come noi

  2. massimiliano scrive:

    ma che lunghezza e lunghezza …… via tutti a firmare la legge di iniziativa popolare “parlamento pulito”:

    1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
    2. DUE LEGISLATURE (no ai parlamentari di professione 20/30 anni in parlamento)
    3. ELEZIONE DIRETTA (no ai parlamentari scelti dai segretari di partito)

    non dimenticatevi 8 SETTEMBRE IN PIAZZA YENNE a CAGLIARI

    forza e coraggio ma sopratutto PARTECIPAZIONE

    Ciao a tutti

  3. Saimon scrive:

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    Tutti al V-Day!!!
    Al Villasor-Day

  4. Dimajo scrive:

    Permettetemi una deviazione morale!
    La lunghezza conta perché misura la distanza, e se la distanza viena mutata si rischia il disorientamento. Tutto ciò può causare un pericolosissimo conflitto.
    Un conflitto che se prende forma in questa congiuntura storica si rischia la disintegrazione delle strutture sociali, del pensiero, delle relazioni umane e del rapporto che ogni individuo stabilisce con se stesso e con il significato della propria esistenza. Alimentando un irrazionale “tutti contro tutti”.
    Il disorientamento provoca l’incertezza sul futuro e a sua volta causa la disperazione di migliaia di persone dal sistema nervoso sempre più fragile.
    Tutto ciò contribuisce a costituire il serio rischio di sfociare in un secondo Medioevo mentale, culturale e sociale.
    Il nostro sviluppo viene distorto facendoci percorrere la direzione sbagliata.
    Rinnoviamo la fede in noi stessi e nella possibilità di cambiamento negli Altri.
    Opponiamoci all’insensibilità, all’egoismo e al cinismo che creano paralisi e
    quindi chiusura nelle relazioni umane. Opponiamoci ad ogni forma di repressione, violenza, paura, sottomissione e incertezza nella quale la gente vive quotidianamente.
    Denunciamo la violenza economica che sta generando il collasso nella vita delle persone, indebitandole sempre di più anche a causa dei salari bassi che non permettono di far fronte alle necessità vitali di ogni singola persona. Denunciamo lo sfruttamento, la disoccupazione e la sottoccupazione!
    E’ necessario prendere coscienza - e farla prendere agli altri - del fatto che le pratiche violente in tutti i campi sono la traduzione della stessa metodologia di azione del sistema.

  5. motozappa scrive:

    Le distanze contano. E contano anche molto. Le distanze per esempio influenzano il volume della comunicazione diretta tra le persone. I telefoni, le email, internet, skype non potranno mai sopperire alla riduzione della comunicazione diretta tra le persone del nostro paese. Gli anziani dell’est non potranno più prendere il fresco con gli anziani dell’ovest perchè le sedie che si portano appresso sono troppo pesanti per poter essere attraversate nel sottopassaggio. Le processioni che abbracciano tutto il paese non saranno più possibili. Avremo due paesi, due economie, due culture. Io non potrò più coltivare il mio orticello perchè sarebbe troppo pericoloso fare tanti chilometri con la mia motozappa per attraversare le montagne russe dei cavalcavia. Che tristezza.

  6. disperato scrive:

    a proposito di comunicazione
    io sono da tre estati che non riesco a comunicare con IL MIO AMICO ROBIN …..
    SONO DISPERATO COSA E COME POSSO FARE PER CONTATTARLO?
    COME è POSSIBILE CHE NELL’ERA DELLA TECNOLOGIA NON RIESCO A COMUNICARE CON IL MIO AMICO ROBIN?
    aiutooooooooooooo !!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. massimiliano scrive:

    Permettetemi (anche a me) una deviazione morale, politica, sociale etc.etc. definitela come vi pare………

    La politica e il paese reale vivono in due mondi separati UNO SEMPRE PIU’ ARROCCATO SU SE STESSO L’ALTRO SEMPRE PIU’ DIFFIDENTE DEL SISTEMA POLITICO CHE AMMINISTRA LE COSE PUBBLICHE.

    La dimostrazione più evidente nel nostro paese è il raddoppio ferroviario poichè è evidente che c’è stata TROPPA DISTANZA tra i politici locali e i cittadini di Villasor.

    Perciò sostengo anch’io che LA DISTANZA in tutti i sensi è fondamentale specialmente quando “…influenzano il volume della comunicazione diretta tra le persone…. ” come afferma motozappa nel precedente commento.

    ANCORA UN VOLTA FORZA E CORAGGIO……
    MA SOPRATUTTO………. PARTECIPAZIONE

  8. email scrive:

    La metafora del muro come simbolo della separazione del mondo reale da quello politico. Bella questa metafora. Complimenti a tutti per l’iniziativa

  9. atanasio scrive:

    per Dimajo e Sig. Frau grazie per i vostri precedenti commenti di incoraggiamento.
    Dovete sapere che essendo un po avanti con gli anni e avendo un attività radicata nel paese un pò di paura c’è l’ho nell’aventurarmi nel mondo di internet nello specifico ” I BLOG “, però quando navigo mi sento sento un ragazzino e vorrei spaccare il mondo con la mia forza.
    Poi dopo provo un po di nostalgia per gli anni che passano.
    Comunque non voglio annoiarni troppo con le mie riflessioni e come dice lo slogan di beppe grillo, alla persona che mi è ha detto che può essere pericoloso bloggare rispondo “vaffanculo” forza ragazzi il mondo moderno è nelle vostre mani.

  10. Catone scrive:

    Complimenti per il blog.
    Trovo gli argomenti individuati interessantissimi.
    Proviamo a focalizzare il punto?
    1) Siamo d’accordo che il traffico che carica su via Serra e via Cagliari inquina in maniera esagerata?
    2) Siamo d’accordo che questo traffico è utile all’economia di Villasor in misura pari a zero?
    3) Quante possono essere le colazioni fatte dai viandanti ?
    4) Quanti pacchetti di sigarette vengono acquistati dai forestieri?
    5) Quanto pane e quanti panini e giornali vengono comperati?

    In base a quello che verificheremo possiamo stabilire se i lavori ferroviari saranno una sciagura o una fortuna…

  11. admin scrive:

    @ Catone

    Sono d’accordo con te sul fatto che potremo stabilire con certezza, tutti i vantaggi e gli svantaggi arrecati da questa nuova organizzazione della viabilità.

    Quando cerco di immaginarmi questo nuovo scenario mi chiedo almeno tre cose:

    - oltre il passaggio a livello c’è la zona artigianale/industriale del paese, il fatto di non poterci arrivare in macchina, se non circumnavigando il paese è una cosa positiva? A conti fatti potrei essere più vicino a Serramanna che a quella zona.

    - oltre il passaggio a livello ci sono anche molti terreni agricoli dei nostri compaesani. E’ una cosa positiva che tutti i mezzi agricoli dei coltivatori debbano ostruire la viabilità extraurbana? E che gli stessi debbano percorrere parecchi chilometri in più al giorno per andare a lavoro?

    - E poi anche se potrebbe sembrare irrilevante ai più, danneggiare una cinquantina di attività commerciali su circa trecento ( che corrisponde al 20% delle imprese paesane ) vi sembra una cosa positiva?

    Per concludere, dico che il doppio binario sarà un grande vantaggio, che poter deviare il traffico pesante fuori dal paese è un grande vantaggio, ma costringere tutti compresi i cittadini a percorrere strade extraurbane per andare dall’altra parte del paese è una sciocchezza.

    Serve un alternativa interna al paese, che si tratti di un sottopassaggio o di una sopraelevata.

    Catone grazie per il tuo contributo per affrontare questo tema. Benvenuto su Villasor blog

  12. Catone scrive:

    @admin
    Grazie per la risposta sollecita.

    Premesso che le notizie che ho provengono dalla raccolta degli articoli dell’ Unione Sarda mi sembra di ricordare che un sovrapasso andrà a fianco della biglietteria FS e l’ altro in via Togliatti.

    Perchè non si ritiene comodo il cavalcaferrovia di fronte al rifornitore ESSO di via Matta?
    Questo ci permetterà di arrivare con comodità sia nella zona artigianale sia nei terreni della zona verso Villacidro.

    Mio fratello che lavora in quella zona mi dice che passare in via Matta al mattino e al pomeriggio è da suicidio.

    E dell’ inquinamento cosa ne pensi?

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