Intervista al poeta scrittore Biagio Arixi

Biagio Arixi

Oggi abbiamo il privilegio di intervistare lo scrittore sorrese Biagio Arixi.

Biografia:

Biagio Arixi è nato a Villasor (Cagliari) e vive e lavora a Roma da oltre un trentennio.Ha pubblicato numerosi libri di poesia ricevendo i consensi della critica più illustre. Ha scritto romanzi, traduzioni e molte fiabe di successo. E’ tradotto all’estero.

Forse la domanda è banale, ma come è venuto a conoscenza di www.villasor.net?

Internet è per tutti una finestra aperta sul mondo. E’ facile, quindi, scoprire fatti o argomenti a noi sconosciuti che si rivelano dopo un click sul pc. Così è successo a me. Controllavo su google alcuni link che riguardano il mio lavoro di poeta, quando è stato evidenziato il vostro blog. Subito mi sono collegato e con soddisfazione ho potuto ammirare il vostro lavoro che mi ha fatto sentire orgoglioso che i giovani del mio paese facciano un lavoro di ricerca e di divulgazione di ciò che dà lustro ad ognuno di noi.

Leggendo i titoli delle numerose opere da lei scritte, si nota subito che tra questi compaiono delle fiabe per bambini.
Cosa spinge un autore a volersi cimentare in un genere come quello della fiaba?
E’ opinione di chi le propone tale quesito sostenere che la fiaba sia un genere letterario “nobile” perché presuppone la volontà di trasmettere un insegnamento a coloro che costruiranno il futuro del mondo. I bambini.

Le fiabe che ho già pubblicato, oltre alle mie poesie, sono il punto forte del mio percorso di poeta scrittore. Infatti, sin dalla uscita nel 1984 della fiaba ” Il mago innamorato” edizioni E:Elle Trieste, le soddisfazioni non si sono mai fermate. Sono stato tradotto in più lingue ed Einaudi ha addirittura incluso questo titolo nella sua bibliotechina per EinaudiScuola, con una tiratura di 100mila copie, che mi ha molto inorgoglito.
Forse, un poeta, senza tanti giri di parole, è la persona più idonea e fantasiosa per dedicarsi a narrare del mondo fantastico. Sin da ragazzo, ancora alle scuole elementari, che ho frequentato a Villasor in quella piazza Convento che è sempre nitida e intatta nella mia memoria, la mia fantasia spaziava oltre ogni confine, tanto da farmi ottenere i complimenti e gli incoraggiamenti del mio caro maestro Cao, che davanti ai miei compagni , dopo la composizione di ” pensierini in rima”, mi lodò dicendo che in classe c’era un poeta.
Ebbene, il Tempo ha realizzato queste mie aspirazioni e le fiabe mi danno molte soddisfazioni. Perché entrare nel mondo magico dei bambini è veramente appagante e meraviglioso, come nessun’altra attività letteraria. Ho più volte avuto occasione di intervenire nelle scuole per parlare con gli alunni delle elementari, e devo confessare che ogni volta sono stato stupito dal loro interesse e dalle domande pungenti che mi hanno posto.
Conservo ancora una lettera di una 5 elementare di Villasor, dove gli alunni mi ringraziavano dopo aver commentato in classe la lettura de ” Il mago innamorato”. Ebbene, lì sono racchiusi tutti gli insegnamenti che la fantasia imprime nella mente dei più piccoli, prima che la vita li conduca su altre strade, a volte impervie e piene di difficoltà esistenziali.

Se fosse costretto a indicare una sola parola per esprimere la sensazione che prova dinanzi ad una pagina bianca poco prima di riempirla con un’idea, quale parola userebbe?

La confessione. Ogni pagina bianca che è apparsa davanti ai miei occhi, è stata riempita con le mie confessioni: fossero queste pene d’amore,struggimenti del cuore,illusioni,dolore, gioia, attese o sogni che fanno sperare e accendono il cuore. Elementi che proviamo tutti noi, uomini e donne, santi o peccatori, essendo fatti di carne e sangue, di spirito e materia, di bene e di male. E, confessandomi,senza reticenze o falsità, ho accettato che la mia vita fosse una finestra aperta senza ombre, dove la luce illumina lo stato della mia condizione e le mie intime verità.

Mi sento di concludere ringraziando Biagio Arixi per il tempo che ci ha dedicato e fornendovi qualche risorsa sull’autore.

sito web dello scrittore: http://biagioarixi.spaces.live.com

Ultimo libro pubblicato: “L’Amore è Libertà” (raccolta di poesie) pubblicato nel 2007

Link per acquistare online L’Amore è Libertà:

www.unilibro.it - www.internetbookshop.it - www.wuz.it

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By admin

63 Commenti a “Intervista al poeta scrittore Biagio Arixi”

  1. Il Zero scrive:

    Visto che il nostro concittadino ha “trovato” noi del Blog, fa un enorme piacere che noi abbiamo trovato Lui nel nostro angolino, o piccola piazza virtuale.

    Sperando che le nostre “poesie” siano di suo gradimento…

    ..non siamo dei veri poeti, ma alle volte rispondiamo per le rime.
    E talvolta ci scappa pure “sa torrada in sardu”.

    p.s
    Ecco, uno spazio dove “rubare e recepire” le esperienze “Sorresi” sarebbe un aspetto simpatico.
    Aspettiamo altre occasioni… perché il materiale non manca.

  2. L'osservatore scrive:

    3

    Sono soddisfatto come cittadino di Villasor, che il nostro concittadino sig. Biagio Arixi che conosco solo di fama abbia successo e ancora più soddisfatto che sia arrivato a questo Blog e lo abbia trovato interessante… da fare i complimenti

    Questo dimostra ancora più energicamente l’ottimo lavoro che Admin sta facendo e che noi contribuiamo con i nostri commenti…

    Grazie a Biagio Arixi per tenere alto il nome di Villasor…
    Grazie a Admin che ci da la possibilità di confrontarci in questo Blog…

    Ciao a Tutti!

  3. admin scrive:

    @ Tutti

    PROBLEMA TECNICO

    Mi scuso con tutti per non essermi accorto che il sito veniva mostrato in maniera errata. Quel problema che alcuni di voi possono aver riscontrato è causato da un errata interpretazione del codice da parte di Internet Explorer 6. Le ultime statistiche dicono che il 60% degli utenti usano questo malaugurato browser per visitare villasor.net.

    Vi consiglio vivamente di abbandonare la versione 6 di Internet Explorer e usare invece la versione 7 di Internet Explorer, che potete scaricare qui http://www.microsoft.com/italy/windows/downloads/ie/getitnow.mspx

    o meglio ancora installate Firefox, che invece troverete a quest’altro indirizzo http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/

  4. Elianto scrive:

    Io proporrei di fare anche noi qualche domanda al Sig. Biagio Arixi.
    Tanto sicuramente la curiosità di vedere i nostri commenti sulla sua intervista lo spinge a controllare di tanto in tanto il pc. Sarebbe anche bello creare questo filo fra noi e un nostro concittadino così vicino e così lontanto allo stesso tempo, che molti di noi non conoscono, così legato, almeno affettivamente, al suo paese natale. Naturalmente potrebbe anche non rispondere, ma io ci provo.
    Prima domanda:
    - Quali caratteristiche uno scrittore non può non avere?
    Seconda:
    - Cosa direbbe a chi vuole intraprendere la vita da scrittore ma non è molto convinto dei suoi mezzi?
    Terza:
    - Quale opera letteraria avrebbe voluto scrivere lei?

  5. admin scrive:

    La voglia di conversare è lodevole, cerchiamo di apprezzare la disponibilità e di non abusarne. :-)
    Comprendere la visione del mondo di uno scrittore è relativamente agevole. Basta leggere i suoi libri.

  6. Elianto scrive:

    Chiedo scusa.

  7. Il Zero scrive:

    @ Admin

    Sicuramente leggendo i suoi libri si entra nel pensiero dello scrittore, e nella sua visione del mondo ma non sono d’accordo con il fatto che se un concittadino voglia scambiare quattro chiacchiere personalmente con un altro suo compaesano significhi abusarne della sua disponibilità.

    E’ come se, facendo un esempio, incontrassi per strada Prof. Virdis, che ritengo un vero “Maestro”, non degnasse di un scambio di idee le persone che volessero dialogare con lui della storia di Villasor.

    In fondo è sempre uno della nostra comunità. Tra l’altro egli stesso tiene un suo blog personale in cui scrive e scambia pensieri con altri utenti.

    Le domande di Elianto pertanto le ritengo pertinenti ad un dialogo costruttivo e culturale dello stesso blog.

    E se fosse cosi come dice l’Admin, ci potremmo chiedere:- Perché, e a quale scopo ha voluto rilasciare l’intervista al Blog di Villasor?

    Saluti!!!

  8. Luca scrive:

    @ Admin

    Il problema c’era anche sulla versione 7

    Saluti!

  9. biagio arixi scrive:

    Questa mia risposta è per Elianto ( personalmente, non amo i nickname di chi usa internet, perchè mi è sempre piaciuto chiamare le persone per nome, ma rispetto la privacy delle persone) e per tutti gli amici che leggono questo diario che avvicina le persone in maniera eccellente, favorendone il dialogo e aprendo uno spazio all’amicizia
    e alla fratellanza.
    E’ vero che sono curioso. Ed è altrettanto vero che per molto tempo mi sono tenuto distante da Villasor e dalla vita reale del paese dove sono nato, ma che resta il luogo più caro della mia esistenza, e dove vorrei presto tornare.
    La vostra gioventù è certamente diversa da quella che io ho vissuto e con me coloro che sono nati tra gli anni ‘40 e gli anni ‘50. E non è necessario spiegare i motivi, perché il progresso e l’evoluzione hanno fatto da soli, proiettando il vostro percorso di vita in un contesto totalmente diverso al periodo a cui io mi riferisco. E da questo momento mi piacerebbe che ognuno di voi mi chiamasse biagio arixi ,senza titoli e senza signore. Per sentirmi più vicino, tra voi, come spesso il desiderio mi spinge a pensare per ricercare, proprio a Villasor, il filo conduttore della mia vita.
    Detto ciò, alla tua prima domanda rispondo che uno scrittore, per essere tale, deve aver come regalo offertogli dalla natura:la sensibilità, o meglio quella capacità di saper esprimere senza falsi pudori, le idee, i suoi mali, i suoi peccati e le sue ambizioni, ed entrare nel mondo della Verità che rende chiare le cose. Poi gli elementi esterni come :un editore importante, o una buona dose di fortuna, fanno il resto. A tal proposito, negli anni ‘ 70, quando ancora non pubblicavo, i miei più cari amici di Villasor, quando decidevano di venirmi a trovare, dicevano:” Andiamo da Garçia Lorca.
    Intesa come presa in giro, che sia chiaro. Eppure, mi sono fatto apprezzare come poeta, partendo dalle quelle affermazioni canzonatorie dei miei compagni.
    A chi vuole intraprendere la vita di scrittore, dico che c’è posto per tutti. Ma prima di ogni cosa , bisogna essere tenaci, proporsi e non meravigliarsi se molti ti sbatteranno la porta in faccia. Non bisogna rinunciare ma,fare e produrre sempre. Prima o dopo ci sarà qualcuno che si interesserà a te, e ne apprezzerà il valore.
    Come opera lettaria vorrei lasciare 4 volumi come ” I DIARI ” di Anais Nin. Per ora mi accontento di scrivere, di raccontare, di amare la poesia con le sue emozio,che rende bella la mia vita.
    Grazie di cuore della vostra inaspettata amicizia, che mi rende vivo tra voi.

  10. Claudia scrive:

    Buonasera sig. Arixi,
    complimenti per la sua carriera di poeta…e sa un pò la invidio…in positivo naturalmente, amavo la poesia, amavo scriverla…parlo di amavo perchè nel tempo gli impegni e la frenesia della vita mia hanno limitata e allontanata da questa passione, scrivevo tanto e ora non lo faccio più per questo le dico che la invidio…inserisco per lei un omaggio alla nostra Sardegna una poesia che ho scritto tanto tempo fa e che non ricordavo di avere tra le scartoffie…credo che tutti i sorresi siano fieri di avere un compaesano che con l’impegno e le Passione ha raggiunto tali traguardi.
    Saluti dalla Sardegna
    Claudia

    TU, SOLAMENTE ISOLA

    Fiore di biancospino
    sulle pendici vorticose del cielo,
    oltre le nuvole su altezze indistinguibili.
    Aghi di ginepri, pietre tagliuzzate sui muri,
    grezzi di questo anfratto alieno.
    E la mia gemma si arricchisce
    di emozioni fertili, dimora dell’essere
    in questa terra che è la mia isola.
    Fantasie riflesse, sogni giovani di stregonerie
    mandragore per pozioni spirituali;
    e tu isola, diario della mia esistenza
    dai fogli ancora alberi,
    nella foresta che ci intenerisce il cuore.
    Virgole, sulle lingue antiche
    aromi di gentilezze
    sui sapori dolci dei cibi.
    Ninnananna per sonni bambini,
    sulle melliflue aurore della sera.
    Verdi acque di cristallo inondate
    sulle rovine di Roma;
    onde assassine sulle rive
    vicino a Eleonora.
    Ma tu solamente isola …
    pezzo mancante di terra, rifugio dell’uomo
    prezioso atomo per le mie chimere.

  11. Formino scrive:

    @ Biagio Arixi
    E’ vero!! Entrare nel mondo dei bambiniè veramente appagante e meraviglioso. Come dice lei si resta quasi sempre stupiti dalle loro domende pungenti! Ma sono èproprio loro che apprezzano maggiormente l’operato degli adulti specialmente se come detto in precedenza si entra nel loro mondo.
    Non sono originario di Villasor e con tutta sincerità non conosco le sue opere ma mi propongo di visionarle.
    Ultimamente ho letto qualche cosa di un poeta che ha scritto in sardo campidanese descivendo i luoghi, i rumori e i profomi della Sardegna di una volta.
    Io non li ho conosciuti ma sono rimasto affascinato.
    Se gradisce mi piacerebbe farglieli recapitare! Magari anche lei li ricorda visto che questo poeta dovrebbe essere all’incirca un suo coetaneo.

  12. Formino scrive:

    @Biagio Arixi
    Mi scusi se non ho salutato!
    A si biri in bidda!

  13. il Giullare scrive:

    grazie! Biagio. E’ la prima parola che mi viene in mente, dopo aver letto sia l’intervista (bellissima l’ultima risposta), sia il tuo intervento. Io non sono nata a Villasor, ma mi ha adottata oramai da 16 anni e io mi sento sorrese a tutti gli effetti, tanto che sono orgogliosa che una persona del “mio paese” sia così famosa. Ma soprattutto quello che mi affascina è sempre scoprire il bello che c’è nelle persone, la capacità di far sognare…. e non solo i bambini; io adoro le fiabe, le poesia in ogni sua forma (letteratura, cantastorie e burattini, canzoni…). Invidio la capacità di chi riesce a trasmettere le emozioni o convinzioni o modi di vivere, attraverso il meraviglioso mondo della parola o dello scritto. A volte quando si è troppo felici o troppo tristi, e non si riesce a mettere insieme un ciufolo di frase, ecco che voi poeti ci venite in aiuto e ci regalate quelle frasi che esprimono tutto quello che noi abbiamo dentro e che non saremmo mai riusciti a buttare fuori. Grazie quindi! semplicemente di esistere!

  14. il Giullare scrive:

    @ Admin
    grazie anche a te che ci hai dato la possibilità di dialogare con Biagio, e per l’altro articolo sai non ho tempo… stasera devo uscire….ho una Nimbus 2000 che mi aspetta!!! non ce la faccio proprio!

  15. gp 78 scrive:

    Complimenti Sig. Biagio Arixi,
    per noi suoi compaesani è un lustro apprendere che lei sia uno scrittore affermato….mi chiedo semplicemente una cosa: come mai nella nostra biblioteca comunale non c’è un pezzo così importante della nostra letteratura?
    Perchè non si mette in contatto e li fa acquistare anche alla nostra biblioteca? Sarebbe bello…
    A presto Sig. Arixi, magari quando viene in vacanza può ritagliare un pomeriggio per fare un convegno e presentare la sua storia di emigrato e tutte le sue opere?
    A si biri chizzi…

  16. admin scrive:

    @ Il Zero

    A conti fatti ti do ragione, le mie preoccupazioni erano infondate. Infatti Biagio ha risposto brillantemente.

    E quando ci dice:
    “Grazie di cuore della vostra inaspettata amicizia, che mi rende vivo tra voi”

    Io mi sento lusingato da tale affermazione. E credo valga anche per tutti voi.

    Ora vado a mettermi dietro la lavagna. :-) :)

  17. Il Zero scrive:

    @ admin

    No, caro admin, la punizione la scegliamo noi. E’ troppo facile metterti dietro la lavagna e non fare nulla.

    Ora, periodicamente ci fai trovare un’intervista ad un qualche nostro concittadino, sia esso poeta, scrittore, religioso, sportivo, politico, professore o altro e noi nei post vogliamo dialogare con lui.

    Naturalmente… si scherza!!

    Un saluto e un ringraziamento a Biagio Arixi per la sua “cordialità”.

    Saluti

  18. Dante Alighieri scrive:

    … che tristezza!

  19. admin scrive:

    @ Dante Alighieri

    Dai vedrai che prima o poi ti passa, non mollare. :-)

  20. admin scrive:

    @ Il Zero

    ok ci provo! Accetto la sfida.

  21. Dante Alighieri scrive:

    E gia: troppi anni sulle spalle. Non ci da fazzu prusu! Custa cosa in conca incuminzada a mi vai scrffingiu. :)

  22. Blizzar scrive:

    Ciao Biagio, tu non mi conosci , io invece si,(almeno per sentito dire). Ero molto piccolo quando sei partito per inseguire la fortuna e il successo nel continente. Comunque ti confesso che sono molto orgoglioso che tu sia diventato un famoso poeta e scrittore, portando con te sempre nel cuore il ricordo di Villasor,tuo paese natale. Ricordo ancora oggi, quando andavo nel vecchio salone di Zio Mondino Oggiano,(Barbiere nella Piazza Centrale o di Zia Lisa) vedevo sempre la tua foto esposta, io curioso chiedevo: chi è questo signore? Zio Mondino mi rispondeva: lui è un amico che ormai non abita più a Villasor, poi da quello spunto partiva il racconto. Però di racconti sul tuo conto ne ho sentito da tanti, tra cui mio Padre, che poi era molto amico di tuo Fratello Giorgio, il quale ha sempre raccontato di quando invitavi alcuni giocatori del vecchio Cagliari del 1970,(anno della Vittoria dello scudetto)tra cui Gigi Riva, Greati, Nenè ecc, ecc, al ristorante Sa Lolla, in quel periodo molto rinomato in Campidano. Dopo tutti questi ricordi volevo chiederti: hai deciso di ristabilirti qua a Villasor? Come vedi il nostro paese dopo tanti anni e quali sono le tue impressioni? Cosa ricordi di Villasor che ti fà maggiormente piacere? Con questo chiudo porgendoti anche le scuse per averti dato del tu. Un Grosso Saluto e un abbraccio sperando di conoscerti personalmente. Tuo Compaesano. Blizzar.

  23. rit. scrive:

    @ Blizzar
    La piazza di cui parli si chiamava sa prazza di Elisa Caboni o più anticamente sa prazza de fidelli tuveri.
    Ho letto con molta attenzione l’intervista a Biagio Arixi che non ho conosciuto anche se abito vicino alla sua casa natale o per lo meno non lo ricordo perchè molto piccola però ho sentito parlare molto di lui da mia zia che insegnate di lettere a Villasor veniva chiamata sa professoressa ( a quei tempi una delle uniche donne laureate in paese erano in due lei e la signa Mariolina Trudu che insegnava matematica) ,questi racconti mi hanno affascinata a tal punto che qualche anno mi sono sentita spinta a leggere un libro di poesie che ho trovato in bibblioteca a Villasor, dalla cui prefazione si carpiva il nitido ricordo che Biagio poteva avere del suo paese natale.
    Rita

  24. Elianto scrive:

    Al Sig. Arixi.

    Inconsciamente sapevo che mi avrebbe risposto e sono molto felice che lo abbia fatto, grazie. Mi dispiace ma non ce la faccio, non riesco a darle del tu nè tantomeno a togliere quel Sig. che sta davanti al suo nome. Spero non se la prenda. La sento come una questione di rispetto, non so, sarà forse la differenza d’età, sarà forse il fatto che non ci conosciamo. Col tempo potrebbe scomparire ma ora non ci riesco.

    Capisco le sue perplessità nei confronti dei nickname, la penso anche io come lei, però ogni tanto gli pseudonimi parlano più delle nostre parole.
    E in fondo, sotto sotto, qui lo fanno in molti e se ci pensa ci si diverte pure, che è la cosa più importante. Se penso poi a quante persone nella loro vita hanno usato degli pseudonimi (la letteratura è zeppa), mi sono chiesto perché non avrei potuto farlo anche io.

    Le ho fatto quelle domande per un motivo ben preciso. Spiegandoglielo sto rispondendo indirettamente anche ad un amico. In sostanza sto cercando di convincere una persona a pubblicare un libro. A quanto pare non sono solo io a farlo e non ci siamo ancora riusciti. Non è di Villasor, non è sarda, ma racconta la nostra terra (che l’ha adottata) e inoltre legge il nostro blog. Spero che le sue risposte la convincano.

    Dimenticavo, la terza domanda gliel’ho fatta perché speravo di capire qualcosa di lei nel caso in cui avessimo letto un libro in comune.
    Un saluto.

    P.S. Grazie anche ad Il Zero per la solidarietà. Per quanto riguarda Admin bè, dietro la lavagna non ti ci vedo proprio, tu devi stare sempre in cattedra, sennò i commentatori…
    Non è una slinguazzata, lo penso davvero.

    Uno che ti sostiene.

  25. Il Zero scrive:

    Pro-loco

    Anche se fuori tema, pur sempre si parla di arte, occorre fare un primo plauso alla Pro-loco e a tutto il nuovo gruppo dirigente, Presidente, Consiglieri e soci, che con il suo debutto ha organizzato due serate “interessantissime” e a cui hanno partecipato numerose persone.

    Sono state due serate di musica e canti.
    Una all’oratorio e l’altra presso la chiesa di S.Antioco, con l’intervento di gruppi esterni e sopratutto del Coro Sorrese “Nocte Surgente”.

    Una attività culturale che non si vedeva da parecchio tempo.

    Saluti

  26. Antonella scrive:

    Al Sig. Biagio Arixi
    Buongiorno anzitutto,
    ho letto con molto interesse la sua intervista e, devo anche dirle che ho sentito anche parlare di lei, ho dato anche un’ occhiata al suo blog ma non ho lasciato commenti.
    So che i suoi libri sono per lo piu’ dedicati ai bambini e questo mi fà piacere….
    Parlare ai bambini non è molto facile, ancor piu’ difficile è saperli ascoltare anche nei loro silenzi, percepire dal loro umore le richieste che ci fanno..
    Il mestiere di genitori, è un mestiere difficile ma, forse anche il piu’ bello per arrichisce l’ anima……
    Io ho due bambini una di sette anni e uno di quattro, gioco spesso con loro, e racconto anche le storielle che mi ritrovo spesse volte ad inventare io stessa…..Mi stupisco perchè, molte volte mentre racconta di geto, guardo con la coda dell’ occhio i bambini e mi accorgo che mi guardano con interesse e meraviglia, la grande che frequenta la seconda elementare, capita che le racconta a sua volta ai compagnetti i quali sono, a detta dell’ insegnante anche interessati.
    Le faccio un esempio, mi son trovata un giorno, nelle condizioni di dover rimproverare i bambini che stavano faccendo baccano piu’ del solito, ho detto loro di smettere e stare un pò zitti, ma è stato inutile. Allora li ho chiamati e ho detto loro se volevano sentire una storiella (quella è stata la prima volta) subito hann detto di sì, mi permetto Sig. Arixi di raccontargliela:
    “IL Piratta Formagino”

    C’èra una volta tanto tempo fà, un pirata che viaggiava sempre per i mari di tutto il mondo, la sua vita era sulle navi.
    Il pirata aveva un figlio che si chiamava pirata Formagino.
    Pirata Formagino era un bambino un pò discoletto, non stava mai fermo, voleva sempre giocare, non amava tanto fare i compitini e sopratutto il suo passatempo preferito era fare i tuffi e scorrazzare tutto il giorno per tutta la nave e, avvolte disturbava anche i marinai che lavoravano. Un giorno papà pirata disse a pirata Formagino:” Formagino, questa è l’ ora del mio pisolino, vedi di comportarti bene, non disturbare i marinai che lavorano e non fare i tuffi da solo perchè tu sai che è pericoloso!” Formagino ascoltò le raccomandazioni del suo papà, ma gira quà girà là dopo un pò lui le aveva già dimenticate. Decise di infilarsi il suo bel costumino e fare il suo solito tuffo dal ponte della nave ma, questa volta ad attenderlo non c’era l’ acqua del mare…….. !!!!! Ora una bambina stava facendo i caprice perchè non voleva mangiare la pasta, voleva la minsitra col formagino.Allora la mamma con molta pazienza preparò la minestra, nello stesso istante in cui la bambina comminciava a mangiare la sua bella minestrina, il Pirata Formagino, prese la rincorsa e si tuffò andando a finire proprio dentro la minestrina della bambina che, alla vista di un bel formagino di cui era anche ghiotta, si mangiò tutto cosi che, purtropo, Formagino finì dentro la pancia della bambina…….
    Al risveglio il suo papà pirata lo cercò a lungo, tutti i marinai erano preocupati e lo cercavano finchè, non sentirono la sua voce in lontanza:” son qui aiutatemi, son caduto nella minestra e la bambina mi ha mangiato!!!!” Tutti decisero di apettare un pò per salvarlo, è il papà gli disse da su il ponte:” Formagino, perchè ti cacci semapre nei guai? Io ti avevo raccomandato di non tuffarti dal ponte ma tu mi disubidisci sempre!!!!”
    >
    La Sera Formagino era finalmente sulla nave forse ancora un pò discoletto, ma aveva imparato la lezione, bisogna sempre ascoltare e mettere i pratica i consigli di mamma e papà……per non finire nei guai.
    I bambini molto spesso ascoltano di piu’ quando si parla loro anche con allegria, con fantasia, con gioco…perchè loro vivono innocentemente..
    Grazie anticipatamente per l’attenzione e le rinnovo i miei saluti augurandole e augurandoci che la sua prossima visita al nsotro paese sia occasioane di un incontro pubblico dove lei pottrà presentare i suoi libri.
    Antonella Soddu

  27. merlino scrive:

    sono nato a Villisor, sono partito che ero bambino ma non posso cancellare i ricordi. Sono partito con la mia famiglia in cerca di fortuna, non volevo diventare ricco ma cercavo qualcosa che riempisse i miei vuoti,oggi ho trovato la pienezza.Grazie anche alle tue favole caro Biagio che ho letto ai miei bambini e nelle quali mi sono immedesimato e mi hai portato dentro la tua fantasia. Perchè dovete sapere cari amici che io vivo ora in un paese lontano, lavoro nelle miniere dove si estrae il carbone e come potete immaginare non sono diventato ricco, ma la mia ricchezza sono i miei ricordi e sapere che ora posso comunicare con voi cari compaesani perche anche se non vi conosco siete anche voi tutti pate di me.

  28. Dante Alighieri scrive:

    … merlino merlino…

  29. Attila scrive:

    Purtroppo molti hanno paura del Grande Occhio e sono costretti ad usare un nickname per non essere riconosciuti

  30. Dante Alighieri scrive:

    @ Attila

    Fin troppo facile è scoprire chi si nasconde dietro un nickname.
    Sto Grande Occhio tanto Grande non è se basta cambiare il nick per celare la propria identità. L’indirizzo IP e tutto ciò che sta dietro (e davanti) esisteva fin dai tempi quando scrivevo la mia amata Divina Commedia.
    Subito all’inizio fui in grado di ritrovar la dritta via…

    “Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai per una selva oscura,
    ché la diritta via era smarrita.
    Per foruna sul mio polso
    un fantastico tatuaggio con dei numeretti
    e finalmente ritrovai la dritta via smarrita”

  31. merlino scrive:

    Caro Dante, il tuo omonimo scrisse cose più interessanti…..

  32. Dante Alighieri scrive:

    @ merlino

    Caro merlino, lo spero per lui. :)

  33. merlino scrive:

    …o forse caro Dante, non sai di che via parlava il tuo omonimo…

  34. Dante Alighieri scrive:

    @ merlino

    Certo che lo so. Parlava da su Padru: una mattina se pedriu in gui e adi deppiu scri una biga da perreriasa: poi ci dadi fatta a accippai su stradoni da bidda cidru po torrai in bidda chistionendi con s’utimu gnavo ka doifiada accanta su scivulu po is pippiusu.

  35. merlino scrive:

    …o forse caro Dante, non credo che tu abbia capito di quale Via parla il tuo omonimo…..

  36. Attila scrive:

    Caro Dante, mi sa che sei rimasto un po indietro in fatto di conoscenze tecnologiche.

    Comunque sia, il Grande Occhio non ha accesso agli IP

  37. Dante Alighieri scrive:

    @ Attila

    Caro Attila, a meno che questa notte non si sia rivoluzionato tutto mi sa che non credo d’esser rimasto cosi indietro. Anche non avendo accesso agli indirizzi IP si può scoprire chi si cela dietro, come disse uno in un’altro post, con un ragionamento propiamente scientifico si può tutto :)

    Comunque non importa, l’importante è aver trovato la dritta via, il resto non conta.

    Ossequi!

  38. admin scrive:

    @ Claudia

    grazie per aver voluto condividere con noi questa poesia… quante cose interessanti stanno venendo a galla… Ma non credere che te la cavi con una sola poesia. Ti ndi fadeusu bogai tottu su quadernu de is poesiasa apillu!

    @ Antonella

    Adesso che ho scoperto questo lato di te, sai cosa ti dico? Peggio per te adesso ce ne racconti anche altre… e si, adesso ti tocca.

  39. Antonella scrive:

    @Admin
    le vuoi conoscere sul serio?
    Oh! alcune sono lunghe…..e ne ho circa una trentina, mi vengono all’ improviso, mi fermo e le scrivo..
    Le ho date alla maestra!

    Comunque, eccone un’altra

    Alfonsino e il canarino
    C’ era una volta, un piccolo canarino giallo, che dalla sua gabbietta tutti i giorni osservava triste i suoi amici uccellinivolare liberi, mentre lui era destinato a stare li dentro per sempre.
    Alfonsino era un bambino che viveva vicino alla casa dove era appesa la gabietta del piccolo canarino e, tutti giorni passava lì davanti con in mano il suo solito biscottino al cioccolato. Cipì, così si chiamava il canarino, un bel giorno prese il coraggio a quattro ali e lanciò un fischietto rivolto ad Alfonsino, lui si voltò e disse: >
    > disse il canarino, > Alfonsino era un po stupito, ma si avvicinò ugualmente e gli chiese: > E il canarino rispose: > Alfonsino rispose: >
    > Alfonsino era molto preocupato, non sapeva come fare pe raiutare il piccolo canarino anche se, in cuor suo, voleva tanto farlo. Poi, all’ improviso, si ricordò del biscotto e disse.> Il piccolo canarino aveva il cuore pieno di felicità, e le lacrime algi occhi dalla gioia, finalmente il suo sogno si stava per averare. Intanto Alfonsino stava cercando di far andare il gatto oltre la rete: > Il gatto non se lo fecce ripettere due volte di seguito, si alzò, si stiracchiò e corse oltre la rete diretto verso il suo bel bocconcino. Il piccolo canariro raddrizò le ali e volo fuori dalla gabbietta, si unì in volo ai suoi amici uccellini che lo aspettavo felici di potter volare in alto nel cielo azzurro e in mezzo alle bianche nuvole con il loro, finalmente libero, amico. Comossi anche gli altri uccellini ringraziarono Alfonsino, prometendogli la loro amicizia.
    Alfonsino capì di aver compiuto una buona azione liberando il piccolo canarino, perchè tutti gli animali hanno diritto di vivere liberi e trattati bene!

    la morale finale, gli uccellini in gabbia non devono stare, essi hann diritto di volare liberi nel cielo, quello è il loro ambiente.
    Questa l’a veveo inventata una volta che mia figlia a cinque anni piangeva perchè aveva visto i papagallini alla festa e li voleva.
    al nostro rittorno a casa, continuava a piangere allora ho pensato bene di inventarmi qualcosa per farle capire che gli uccellini non si tengono in gabbia.

    Admin ti è piaciuta?

  40. Antonella scrive:

    @ ADMIN
    ho notato adesso che, digitando le

  41. Antonella scrive:

    @ADMIN
    ho notato adesso che digitanto le

  42. Antonella scrive:

    @Admin, mi sono incasinata!
    perchè se digito

  43. Antonella scrive:

    devo riscriverla, ma adesso nonho piu’ tempo

  44. sherry scrive:

    Biagio, your new book is fantastic

  45. sdfgsdf scrive:

    ciao

  46. sdfsdf scrive:

  47. antonella scrive:

    @ ADMIN
    HO SCOPERTO L’ INGHIPPO, HO FATTO UN CORSO ACELLERATO DI HTML E’ HO SCOPèERTO CHE IL SEGNO DI MAGGIORE E MINORE PU0′ ESSERE UTTILIZZATO SOLO PER I TAG. ( MI PARIDI CHI SIADA UA COSA DIAICI!!!! I MUI NDI COMPRENDU DEU PURU!!!!)

  48. maurizio scrive:

    viaggiando per caso in questo blog ho notato con piacere la forza dell’amore che traspare nei tuoi iscritti con gioia leggo e rileggo il tuo ultimo libro dove è l’amore solo l’amore la forza dove attingere nei nostri giorni provati sempre di più dall’indifferenza quotidiana. Buona fortuna tuo ammiratore.

  49. gianni scrive:

    viaggiando per caso in questo blog ho notato con piacere la forza dell’amore che traspare nei tuoi iscritti con gioia leggo e rileggo il tuo ultimo libro dove è l’amore solo l’amore la forza dove attingere nei nostri giorni provati sempre di più dall’indifferenza quotidiana. Buona fortuna tuo ammiratore.

  50. antonella scrive:

    @ Admin
    riscrivo per intero la storia, spero avrai capito l’ errore che ho comesso!
    Ciao, Antonella.

    ALFONSINO E IL CANARINO

    C’era una volta un piccolo canarino giallo che, dalla sua gabietta, tutti giorni osservava triste i suoi amici ucellini volare liberi mentre lui, era destinato a rimanere chiuso la dentro per sempre. Alfonsino era un bambino che viveva vicino alla casa dove era appesa la gabietta del piccolo canarino e, tutti giorni passava lì davanti con il suo solito biscottino al ciocolatto in mano. Cipi, così si chiamava il piccolo canarino, un bel giorno prese il coraggio a quattro ali e lanciò un fischietto rivolto ad Alfonsino, lui si voltò e disse. ” Chi è che fischia? ” ” Io” disse il canarino “avvicinati, non aver paura, voglio solo parlare con te! ” Alfonsino era molto stupito ma si avvicinò ugualmente e gli chiese: ” Dimmi, cosa vuoi da me? ” E il canarino rispose: ” Vedi, è tanto tempo che io son chiuso qua dentro, mi piacerebbe tanto potter volare fuori e andare libero insieme ai miei amici uccellini ma, purtroppo quel gatto lì di fronte è sempre attento che io non scappi !” Alfonsino era molto preocupato, non sapeva come fare per aiutare il piccolo canarino, anche se, in cuor suo voleva tanto farlo….” ma come posso fare io ad aiutarti ?” Poi all’ improviso si ricordò del biscotto e disse: “Un modo ci sarebbe, ho avuto un’idea che, se come credo funzionerà, presto tu sarai libero di volare” “Ottimo! ” disse il piccolo canarino “vedrai” rispose Alfonsino “devo solo riuscire ad attirare l’ attenzione di quel brutto gatto, farlo arrivare fin oltre la rete in modo che tu possa volar via libero da questa gabbia:) ” Il piccolo canarino aveva il cuore colmo di gioia e le lacrime agli occhi per la gioia finalmente il suo sogno si stava per averare. Intanto, Alfonsino aveva per prima cosa aperto la gabbietta e poi stava cercando di attirare l’ attenzione del gatto pe rfarlo andare oltre la rete: ” Vieni bel micio, vieni che ti faccio un bel regalo, un grosso biscotto al ciocolatto delizioso! ” Il gatto non se lo fecce ripettere due volte, si alzò, si stiracchio e corse diretto oltre la rete verso il suo bocconcino. Il piccolo canarino raddrizzo le ali e spicco il volo fuori dalla gabbietta, si unì in volo ai suoi amici ucellini che aspettavo fuori di potter volare in alto nel cielo azzurro, in mezzo alle bianche nuvole, finalmente libero. Commossi, anche glialtri uccellini ringraziarono Alfonsino prometendogli la loro amicizia.
    Alfonsino capì di aver compiuto una buona azione liberando il piccolo canarino, perchè, tutti gli animali hanno diritto di essere liberi e trattati bene!
    Morale finale:
    Gli uccellini in gabbia non ci devono stare, essi hanno diritto di volare liberi in cielo, quello è il lo ambiente..
    Questa l’ avevo raccontata a mia figlia che un giorno aveva visto gli uccellini alla festa e piangeva perchè li voleva. Al nostro rittorno a casa piangeva, allora ho pensato bene di raccontarle qualcosa per spiegarle che gli uccellini non si tengono in gabbia.

    Admin. ti è piaciuta?

  51. Elianto scrive:

    Ho letto un bellissimo aforisma.

    “Il nemico più scaltro non è colui che ti toglie tutto ma colui che lentamente ti abitua a non avere più niente”. (Beowulf)

  52. il Giullare scrive:

    ciao ho avuto qualche problema con il pc…eeee quante cose nuove!!! belle le fiabe di antonella e belli i rilanci di Gianni & c. come bellissimi i concerti a sant’Antioco. Complimenti davvero ai cori e a chi ci ha dato la possibilità di godere della buona musica. Con Nocte Surgentes sembrava di essere catapultati in pieno medioevo, emozioni fiabesche!!!

  53. admin scrive:

    @ Antonella

    si mi sono piaciute entrambe, magari un giorno riusciremo a fare una raccolta delle cose migliori scritte sul blog. E se mai ci dovessimo riuscire le tue favole non mancheranno.

  54. antonella scrive:

    @Admin
    Grazie!
    Mi auguro che il tuo progetto vada in porto, e per il blog, va bene così!
    oK?
    Ciao Antonella

  55. alessio scrive scrive:

    Cioa Biagio come avrai notato con quanto interesse i miei concittadini hanno avuto il piacere attraverso il blog Villasor averti tra noi dimostrandoti simpatia ed affetto per ciò che tu hai voluto trasmettere in noi con le tue poesie e le tue esperienze di vita.

    Caro Biagio io mi presento ,sono Alessio Murtinu sicuramente questo cognome non ti sarà nuovo ,anche perchè i nostri genitori Giuseppe e Bernardo si conoscevano tramite l’attività politica del PCI.

    Biagio proprio oggi sono stato nel tuo giardino con Giuliano a potare la vigna e mi ha raccontato un pò della tua vita.

    Biagio veniamo un pò al sodo cosa voglio proporti, Giuliano mi ha raccontato che alcuni anni fa ti eri messo in contato con ex Sindaco Efisio Pisano dimostrandogli la volontà di voler organizzare una giornata culturale legata ad un incontro con i tuoi concittadini, con la presentazione delle tue poesie e dei tuoi libri : é vero, che non hai mai avuto una risposta.

    Biagio oggi le condizioni politiche sono cambiate, abbiamo una nuova amministrazione ,da poco tempo a villasor si è ricostituita la Pro Loc , ha incominciato il suo lavoro ad organizzare manifestazzioni culturali.

    Biagio considerando tutto l’affetto che i tuoi concittadini ti hanno voluto dimostrare, non puoi negarci un evento culturale nella nostra città .

    Ti saluto con affetto, con una frase di Martin Luther Kin che avvenga il nostro “I have a dream” Alessio Murtinu

  56. Claudia scrive:

    @ Admin
    sai non è così semplice esporsi, le poesie raccontano molto di noi stessi…di come siamo, di cosa proviamo, di come sentiamo gli altri e ciò che ci sta intorno…è stato difficile inserirne una …per ora è sufficiente così..poi si vedrà.
    a presto

  57. admin scrive:

    @ Claudia

    ok! :-)

    vorrà dire che aspetteremo per quando si presenteranno i momenti giusti.

  58. biagio arixi scrive:

    Questa lettera è una risposta all’epistolario, gradito e toccante, che mi è giunto attraverso i vostri commenti che da giorni si susseguono nelle pagine di villasor.net.
    Non basta un ringraziamento per esprimere la mia soddisfazione e la meraviglia di essermi ritrovato, dopo anni di silenzio, tra voi tutti, nei luoghi e tra le cose che mi sono appartenute e che per motivi voluti dalla sorte ho dovuto, in gioventù, abbandonare.
    Ora i ricordi sono tornati ad invadere la mia mente, per ripropormi una nuova realtà che intendevo superata e che invece mi fa desiderare la semplicità della vita paesana, piena di affetto, di amicizia e di solidarietà.
    Io non sono cambiato affatto, nè fisicamente nè moralmente. A mia insaputa, forse, resto ancorato a quella condizione che mi ha visto crescere nel luogo amato tra gli affetti della mia famiglia che, lentamente, ha incominciato a sfaldarsi con la perdita delle persone amate, generandomi dolore e sconforto.
    Ma quella sorte che ti ha tolto qualcosa, spesso, ti è amica e ti richiama per farti provare, ancora, i sentimenti che ti rendono felice, appagato, speranzoso che la fonte che ti ha dissetato in gioventù, sgorghi ancora acqua fresca che soddisfi la tua arsura. Ebbene, lo confesso, il vostro interesse alla mia poesia, alla mia persona è un richiamo al quale non posso non rispondere. E sono felice di avervi trovati, tutti, indistintamente
    in un frangente della vita che mi ha fatto fermare a riflettere.
    Per questo vi prometto che sono disponibile ad ogni vostra iniziativa, per sviluppare con voi i progetti che vi stanno a cuore, e che ci apriranno nuovi orizzonti per dire agli altri che non ci conoscono che noi, a Villasor, vendiamo Amore e Amicizia. Grazie,davvero BIAGIO

  59. Il Zero scrive:

    Ciao Biagio,
    le tue parole, e i tuoi interventi nella nostra piccola piazza virtuale, confermano le impressioni del mio precedente post, quando mi sono permesso di riprendere l’admin, che quasi timidamente e molto educatamente, ha pensato che un dialogo diretto con noi portasse un “disturbo”.

    Sia i più grandi che ti conoscono, ma soprattuto i giovani sono ben lieti di avere un scambio epistolare con te, con le tue passioni e la tua arte, e le tue esperienze sperando di farne tesoro.

    Sicuramente, come anche Alessio ha proposto, o gli amici della PRO-LOCO o gli organismi comunali, offriranno la possibilità di avere qull’incontro che fin’ora è mancato, magari con quei giovani di Villasor, come ad esempio Francesco Pisano di cui abbiamo visto in questo stesso blog una recensione di un libro di poesie, o come Claudia che pur non avendole pubblicate ci ha fatto leggere qualcuno dei suoi “pensieri”.

    “Sarà” una incontro interessante a cui noi del blog certamente non mancheremmo.

    Saluti

  60. Francesco Pisano scrive:

    Ciao a Tutti!
    sono lieto e orgoglioso d’ essere un sorrese; sono sempre stato curioso di conoscere di persona il sig Biagio Arixi.
    A casa tengo un libro suo, mi capita di tanto in tanto di leggerlo e rileggerlo; mi faccio le domande più curiose ed in particolare sullo stesso scrittore. Quando faccio qualche domanda a casa, mio padre mi racconta che..mentre lui scolpiva (..nella sua parentesi da scultore, non so se tutti ne siano a conoscenza..) il sig.Biagio Arixi stava ad ammirarlo, assorto tra i suoi pensieri.
    Mi piaccerebbe mettermi a confronto tra pensieri, dubbi e perplessità,
    Mi piaccerebbe esser messo all’erta da questo mondo che tanto semplice non lo è; sarebbe un grosso piacere poter ricevere dei consigli da un proffessionista come lui.

  61. L'osservatore scrive:

    @ Biagio Arixi

    Anche io tra le passioni che coltivo una parte la dedico alla lettura di romanzi e fiabe…
    quindi sono interessato a quelle scritte da lei, e sicuramente a un possibile incontro a Villasor con lei anche io non mancherò.

    Saluti!

  62. antonella scrive:

    anch’ io auspico che quanto prima qualcuno della nsotra amminsitrazione attivi tutti i canali per invitare il Sig. Biagio Arixi a tornare in paese e in un incontro pubblico, egli possa raccontarci le sue poesie di persona…..
    Villasor oggi ha piu’ che mai bisogno di un “risveglio culturale”.
    Grazie Sig. Arixi

  63. Grande Fratello scrive:

    Ciao Biagio, anzitutto un caloroso saluto per averti rincontrato nella nostra grande piazza virtuale, è come se ci fossimo incontrati di nuovo in una delle belle piazze del nostro paese.

    Sarebbe molto bello organizzare a Villasor, nel castello Siviller o in Su Guventu, un grande evento culturale con la tua prestigiosa partecipazione.
    Come Presidente dell’Associazione Sorres sono disponibile a promuovere l’evento.

    Saluti
    Virgilio 56

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