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	<title>Commenti a: Incontro: La famiglia in trasformazione</title>
	<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/</link>
	<description>Novità, Curiosità, Servizi Utili, e tanto altro...</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 19:25:32 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: lettore</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-2324</link>
		<author>lettore</author>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 19:08:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-2324</guid>
		<description>lettore scrive: 

26 Dicembre 2007 alle 20:08 
lettore scrive: 

26 Dicembre 2007 alle 20:06
lettore scrive: 

26 Dicembre 2007 alle 20:03
lettore scrive: 

26 Dicembre 2007 alle 20:01
lettore scrive: 

26 Dicembre 2007 alle 19:58
Scusate se mi intrometto ancora ma le ultime mi dicono che c’è ancora bisogno di sangue per il nostro concittadino Bruno Tocco domani chi è libero si recchi in un centro di prelievo e faccia quello che si sente di fare GIOVANNI ve ne sarà grato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lettore scrive: </p>
<p>26 Dicembre 2007 alle 20:08<br />
lettore scrive: </p>
<p>26 Dicembre 2007 alle 20:06<br />
lettore scrive: </p>
<p>26 Dicembre 2007 alle 20:03<br />
lettore scrive: </p>
<p>26 Dicembre 2007 alle 20:01<br />
lettore scrive: </p>
<p>26 Dicembre 2007 alle 19:58<br />
Scusate se mi intrometto ancora ma le ultime mi dicono che c’è ancora bisogno di sangue per il nostro concittadino Bruno Tocco domani chi è libero si recchi in un centro di prelievo e faccia quello che si sente di fare GIOVANNI ve ne sarà grato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: L'osservatore</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1621</link>
		<author>L'osservatore</author>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 23:14:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1621</guid>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: antonella</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1597</link>
		<author>antonella</author>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 12:35:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1597</guid>
		<description>ho dimenticato di inserire dopo il se e prima del fosse, la parola non.....la frase completa era: se non fosse per queste aziende che ci inviano i volantini, anche questi sottopagati che li distribuiscono, non ci sarebbero!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho dimenticato di inserire dopo il se e prima del fosse, la parola non&#8230;..la frase completa era: se non fosse per queste aziende che ci inviano i volantini, anche questi sottopagati che li distribuiscono, non ci sarebbero!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonella</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1596</link>
		<author>antonella</author>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 12:32:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1596</guid>
		<description>@ tutti, io sono in  pieno acordo con voi, ma poi penso, se fosse per queste aziende che ci inviano i volantini anche questi sottopagati che li distribuiscono non ci sarebbero?
Chi ha orecchie per intendere, intenda!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ tutti, io sono in  pieno acordo con voi, ma poi penso, se fosse per queste aziende che ci inviano i volantini anche questi sottopagati che li distribuiscono non ci sarebbero?<br />
Chi ha orecchie per intendere, intenda!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: L'osservatore</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1571</link>
		<author>L'osservatore</author>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 22:52:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1571</guid>
		<description>Bisogna promuovere una mozione cittadina, per dire basta a questa infestazione cartacea alle nostre cassette della posta, ai cortili...

deu puru seu arrrosciu, ogni otta chi furriu a domu... agattu sa cassetta prena a spungiu da papperi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna promuovere una mozione cittadina, per dire basta a questa infestazione cartacea alle nostre cassette della posta, ai cortili&#8230;</p>
<p>deu puru seu arrrosciu, ogni otta chi furriu a domu&#8230; agattu sa cassetta prena a spungiu da papperi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Un_Altro_Frau</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1568</link>
		<author>Un_Altro_Frau</author>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 22:46:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1568</guid>
		<description>Poi magari ti mettono il "Volantone" (perche ormai non sono più volantini, hanno anche 50 pagine!!!) arrotolato nella cassetta lasciandola aperta e quando piove ti entra l'acqua che ti bagna la poca posta vera che ti arriva!!!
Poi quando vai a pagare le bollette tutte "umidate" alla posta ti naranta (se sei fortunato): "Itta ti sesi sonau su muccu cun sa bulletta?"

E non parliamo dei foglietti che ti mettono sul parabrezza della macchina!!! Un'attentato alla sicurezza!!! Se incomincia a piovere, appena azioni i tergicristalli ti rimane il foglio nel bel mezzo del vetro togliendo ti utta la visuale: "Hai bisogno di un prestito? Vuoi comparti la macchina nuova?" E certu, mi seu appena carvau poitta non bia prusu unu ca..u!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poi magari ti mettono il &#8220;Volantone&#8221; (perche ormai non sono più volantini, hanno anche 50 pagine!!!) arrotolato nella cassetta lasciandola aperta e quando piove ti entra l&#8217;acqua che ti bagna la poca posta vera che ti arriva!!!<br />
Poi quando vai a pagare le bollette tutte &#8220;umidate&#8221; alla posta ti naranta (se sei fortunato): &#8220;Itta ti sesi sonau su muccu cun sa bulletta?&#8221;</p>
<p>E non parliamo dei foglietti che ti mettono sul parabrezza della macchina!!! Un&#8217;attentato alla sicurezza!!! Se incomincia a piovere, appena azioni i tergicristalli ti rimane il foglio nel bel mezzo del vetro togliendo ti utta la visuale: &#8220;Hai bisogno di un prestito? Vuoi comparti la macchina nuova?&#8221; E certu, mi seu appena carvau poitta non bia prusu unu ca..u!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massimiliano</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1540</link>
		<author>massimiliano</author>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 21:26:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1540</guid>
		<description>Si Alessio ... 
oltre ai cortili e alle cassette e  ci riempiono pure le basette e
con le offerte dei computer e dei panettoni ci rompono pure i coglioni :smile:

Scusate la mia volgarità ...  ma quando ci vuole ci vuole, e basta!

Spero che i bimbi siano già a nanna perché certe cose non si dicono,
ma si pensano  :smile:

Saluti Massimiliano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si Alessio &#8230;<br />
oltre ai cortili e alle cassette e  ci riempiono pure le basette e<br />
con le offerte dei computer e dei panettoni ci rompono pure i coglioni <img src='http://www.villasor.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Scusate la mia volgarità &#8230;  ma quando ci vuole ci vuole, e basta!</p>
<p>Spero che i bimbi siano già a nanna perché certe cose non si dicono,<br />
ma si pensano  <img src='http://www.villasor.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Saluti Massimiliano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessio</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1535</link>
		<author>Alessio</author>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 20:25:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1535</guid>
		<description>Amici del blog Villasor.Basta non se ne può più, ogni giorno quando rientro a casa dal lavoro cosa trovo in cortile una vastità di volantini pubblicitari, le vie del paese sono sommerse da questi volantini, al quale dovrebbero essere consegnati a mano dei cittadini. Vediamo se riusciamo insieme a stimolare l'amministrazione comunale affinchè venga emanata una ordinanza sindacale di proibire questo scempio di incivilltà .

porgo i miei saluti  Alessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amici del blog Villasor.Basta non se ne può più, ogni giorno quando rientro a casa dal lavoro cosa trovo in cortile una vastità di volantini pubblicitari, le vie del paese sono sommerse da questi volantini, al quale dovrebbero essere consegnati a mano dei cittadini. Vediamo se riusciamo insieme a stimolare l&#8217;amministrazione comunale affinchè venga emanata una ordinanza sindacale di proibire questo scempio di incivilltà .</p>
<p>porgo i miei saluti  Alessio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: hannibal</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1528</link>
		<author>hannibal</author>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 16:45:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1528</guid>
		<description>RAID AL CIMITERO
senza speranza?
Il cammino informativo, di lettura del territorio e delle varie notizie in questi anni mi ha permesso di cogliere alcune costanti di disagio e talora anche di devianza che permeano in maniera trasversale tutti gli ambienti sociali.
Uno tra i maggiori problemi rilevati nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile del territorio è rappresentato dalla difficoltà di relazione tra pari e tra adulti-educatori e giovani, che spesso si esprime in forme di conflittualità esasperata. Emerge sempre più chiaramente come la crisi e la sofferenza che molti giovani presentano, in forma diversa, siano comprensibili solo se inquadrati in un’epoca come la nostra che sembra aver definitivamente perso ogni speranza nel futuro.
Il futuro che fino a ieri appariva come promessa e progresso, ora è sempre più percepito come paura, come minaccia e il presente appare caratterizzato da un diffuso senso di impotenza, di disgregazione, di perdita di senso e di legami sociali. “C’è oggi un malessere diffuso, una tristezza che attraversa l’epoca in cui viviamo, pervadendo ogni fascia sociale e provocando un senso di impotenza e di incertezza. Con una felice definizione Spinoza chiamava la sua, “l’epoca delle passioni tristi”; oggi sembra siano rimaste solo la “tristezza” e l’apatia, che portano di conseguenza alla chiusura in se stessi, a vivere il mondo quasi fosse una lotta impari.
Oggi davanti al fenomeno dell’aggressività minorile ci si pone con una serie di domande che, prima di essere un’esplorazione del fenomeno, sono espressione della dolorosa inquietudine degli educatori: “Perché i ragazzi aggrediscono, distruggono e vogliono sentirsi “fuori-legge”? Occorre reprimere? Come? Bisogna rassegnarsi? Aumentare le misure di polizia o difendersi da soli?”
Il fenomeno delle “baby-gang” o del “bullismo”, nonostante la mole di studi e di ricerche in merito, resta a livello sociale più chiacchierato che compreso, perché spesso si preferisce parlarne, piuttosto che faticare per cercare le relazioni tra questo segnale di allarme e la realtà adolescenziale.
Il disagio che siamo chiamati ad affrontare riguarda allora il paese in cui viviamo, il quartiere e via via restringendo il campo la scuola e la famiglia. A scuola, il professore o l’educatore, e in famiglia i genitori non sembrano più rappresentare un modello abbastanza forte : la relazione con l’adulto viene infatti percepita come simmetrica, senza quella differenza e asimmetria che consentiva di instaurare un’autorevolezza che diventava terreno di relazione.
Abbiamo quindi tutti, quale che sia il nostro ruolo di educatori, insegnanti o genitori, la necessità di comprendere quello che sta avvenendo attorno e dentro di noi, di porci domande che non sono ricerca di spiegazione e di risposte, ma ricerca del fondamento, dell’essenziale.
Per questo mi sembra che una delle urgenze del territorio in cui viviamo sia quella della formazione di adulti volontari ed educatori che riescano ad operare nei contesti diversi e nei progetti educativi, là dove crescono i fenomeni di bullismo. Questi comportamenti possono essere considerati, allo stesso tempo, richieste di aiuto, non verbali e da de-codificare, fatte e a volte urlate con disperazione da ragazzi e giovani, di fronte ad un mondo di adulti che essi percepiscono se non ostile e minaccioso quanto meno lontano e distaccato.
saluti.
questo post e stato spedito anche nella pagina "inaugurazione oratorio"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RAID AL CIMITERO<br />
senza speranza?<br />
Il cammino informativo, di lettura del territorio e delle varie notizie in questi anni mi ha permesso di cogliere alcune costanti di disagio e talora anche di devianza che permeano in maniera trasversale tutti gli ambienti sociali.<br />
Uno tra i maggiori problemi rilevati nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile del territorio è rappresentato dalla difficoltà di relazione tra pari e tra adulti-educatori e giovani, che spesso si esprime in forme di conflittualità esasperata. Emerge sempre più chiaramente come la crisi e la sofferenza che molti giovani presentano, in forma diversa, siano comprensibili solo se inquadrati in un’epoca come la nostra che sembra aver definitivamente perso ogni speranza nel futuro.<br />
Il futuro che fino a ieri appariva come promessa e progresso, ora è sempre più percepito come paura, come minaccia e il presente appare caratterizzato da un diffuso senso di impotenza, di disgregazione, di perdita di senso e di legami sociali. “C’è oggi un malessere diffuso, una tristezza che attraversa l’epoca in cui viviamo, pervadendo ogni fascia sociale e provocando un senso di impotenza e di incertezza. Con una felice definizione Spinoza chiamava la sua, “l’epoca delle passioni tristi”; oggi sembra siano rimaste solo la “tristezza” e l’apatia, che portano di conseguenza alla chiusura in se stessi, a vivere il mondo quasi fosse una lotta impari.<br />
Oggi davanti al fenomeno dell’aggressività minorile ci si pone con una serie di domande che, prima di essere un’esplorazione del fenomeno, sono espressione della dolorosa inquietudine degli educatori: “Perché i ragazzi aggrediscono, distruggono e vogliono sentirsi “fuori-legge”? Occorre reprimere? Come? Bisogna rassegnarsi? Aumentare le misure di polizia o difendersi da soli?”<br />
Il fenomeno delle “baby-gang” o del “bullismo”, nonostante la mole di studi e di ricerche in merito, resta a livello sociale più chiacchierato che compreso, perché spesso si preferisce parlarne, piuttosto che faticare per cercare le relazioni tra questo segnale di allarme e la realtà adolescenziale.<br />
Il disagio che siamo chiamati ad affrontare riguarda allora il paese in cui viviamo, il quartiere e via via restringendo il campo la scuola e la famiglia. A scuola, il professore o l’educatore, e in famiglia i genitori non sembrano più rappresentare un modello abbastanza forte : la relazione con l’adulto viene infatti percepita come simmetrica, senza quella differenza e asimmetria che consentiva di instaurare un’autorevolezza che diventava terreno di relazione.<br />
Abbiamo quindi tutti, quale che sia il nostro ruolo di educatori, insegnanti o genitori, la necessità di comprendere quello che sta avvenendo attorno e dentro di noi, di porci domande che non sono ricerca di spiegazione e di risposte, ma ricerca del fondamento, dell’essenziale.<br />
Per questo mi sembra che una delle urgenze del territorio in cui viviamo sia quella della formazione di adulti volontari ed educatori che riescano ad operare nei contesti diversi e nei progetti educativi, là dove crescono i fenomeni di bullismo. Questi comportamenti possono essere considerati, allo stesso tempo, richieste di aiuto, non verbali e da de-codificare, fatte e a volte urlate con disperazione da ragazzi e giovani, di fronte ad un mondo di adulti che essi percepiscono se non ostile e minaccioso quanto meno lontano e distaccato.<br />
saluti.<br />
questo post e stato spedito anche nella pagina &#8220;inaugurazione oratorio&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ATTILA</title>
		<link>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1511</link>
		<author>ATTILA</author>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 14:26:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.villasor.net/blog/incontro-la-famiglia-in-trasformazione/#comment-1511</guid>
		<description>Vota Antonio, vota Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vota Antonio, vota Antonio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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