I DESIDERI DEI BAMBINI CAMBIERANNO IL MONDO - scritto da Biagio Arixi

piccolo buddha
Da tempo un coro unisono trasmette nell’intero pianeta un urlo che non ci lascia più insensibili. E’ l’urlo dell’umanità scontenta che in questa epoca di insensato squilibrio vede i popoli soffrire, causa la prepotenza di disumani usurpatori.
Popolazioni intere, ma soprattutto una maggioranza fatta di bambini non può godere del sacrosanto diritto di vivere la vita sana e in libertà.
Un orgoglio feroce vieta ai potenti di riconoscere i propri errori; e senza perdono per se stessi, non perdonano neppure gli innocenti.
Ma in ogni essere umano rimane una grande qualità sempre viva, oltre il sogno e la vita stessa: è la Verità che siamo tutti coscienze capaci di comprendere e scindere il male dal bene.
Nel mondo intero, da qualunque parte giungessero, le voci degli intellettuali hanno indicato la possibile via da seguire, per camminare abbracciati l’uno all’altro, senza discriminazioni per ragioni di razza, di religione o di opinione politica. Ma a quanto pare, l’indicazione non ci ha portati verso la salvezza.
Ma al di sopra di ogni cosa esiste una Legge che ci governa ed è questo l’asse dove si reggono i mondi.
Questa Legge che comanda il cuore degli uomini, sollecitandoli a seguire la via della Giustizia e della Verità, è la più bella espressione che pulsa nell’animo dei bambini.
Questi piccoli uomini che oggi soggiacciono alle angherie di coloro che si reputano adulti, ma che domani, crescendo, ci governeranno. E saranno loro i soli capaci ad indicarci la strada perché i diritti siano per tutti nell’uguaglianza e nella pace.
Come nelle fiabe, una musica incantata, si irradia dall’Asia all’Africa; dall’America Latina alla ex Jugoslavia, fino in India e Cina, in un leit-motif che carica i sensibilissimi animi dei bambini. Così lo sguardo impaurito diventa
dolce. La voce soffocata diventa canto: Il gesto remissivo al perdono diventa un impulso che porta verso un futuro luminoso per tutta l’umanità.

E’ l’Amore che vive in queste coscienze non discriminanti che farà luce sul mondo; come i desideri semplici che esprimono in questa età che, seppur banali, sono privi di malizia e falsità.
Perché, in questo nostro tempo confuso, i bambini non desiderano più diventare re, principi o condottieri?
Perché, quando il buio più fitto spegne la luce della ragione, e tutti mirano a usurpare, comandare, condannare, soltanto i bambini non vogliono essere né politici né dittatori?
Anche loro sanno ed hanno imparato che le sorti delle popolazioni non possono essere in mano alla supremazia dei forti.
Oggi, i bambini desiderano diventare scienziati. Vogliono essere dei campioni nello sport. Vogliono imparare a conoscere la musica per essere dei bravi musicisti che rallegrino il cuore delle genti. Vogliono anche essere poliziotti semplici, per difendere i cittadini dai soprusi. E ancora, vorrebbero essere medico o infermiere, per mettere riparo ai mali che intaccano il nostro fragile corpo.
Ma soprattutto vogliono essere figli di genitori capaci a indirizzarli nel più sicuro cammino, dove la saggezza e la tolleranza siano la via da percorrere per raggiungere la libertà.
Sta in questa parola: “libertà”, il più prezioso bene per la vita, meglio della ricchezza e della superbia dei titoli. Infatti, nessun bambino che ho incontrato, desidera essere un Comandante Supremo,Nerone, Napoleone, Hitler o Stalin.
Il più piccolo dei miei nipoti mi ha rapito il cuore: per le domande che mi ha posto; per quel suo carattere che mi genera allegria; per quella propensione ad essere giusto in ogni azione. Oggi che ha dieci anni, forse
la malizia dell’età, comincia a contaminarlo. Ma io sono fermo a quando dormiva al mio fianco, e sempre chiedeva che gli raccontassi le fiabe.
“ Perché un bambino piange? Perché ci sono bambini poveri? Perché le guerre bombardano le case abitate? Perché all’asilo ci sono bambini con la pelle colorata? Vincerà il Mago o il diavolo Belzebù?” domandava.
“ Vincere su chi? “ chiedevo. E lui, a elencarmi i mali di ognuno di noi, i malesseri che disturbano la mente, usando la giustizia per l’uguaglianza, come se anziché sei anni avesse già vissuto mezzo secolo. Voleva sconfiggere il male, e senza retorica far vincere il bene.
Tutti i bambini del mondo sono piccoli buddha, illuminati dalla sapienza della conoscenza che porta alla soglia della luce più pura, senza la paura della sconfitta.
Per questa ragione, i desideri dei bambini cambieranno il mondo. Me lo dice sempre il mio istinto di poeta che raramente si sbaglia. E, come Mosè, che separò le acque per far transitare il suo popolo oppresso: così faranno i bambini.
Ci traghetteranno verso la sponda più solida e sicura dell’esistenza, dove sarà vinto ogni dubbio per far regnare la comprensione e la fratellanza.
E a comandare sarà ancora l’Amore e non la violenza e la superbia degli usurpatori, perché destinati a scomparire nell’oblio.
La violenza non ucciderà più. Il fuoco delle bombe non farà fragore. L’uragano e il terremoto non ci spaventeranno più di tanto; perché nell’aria, con le rondini, le colombe e gli insetti colorati volerà leggera l’immaginazione e la fantasia, per allietare il sogno di tutti i bambini dell’universo.
Roma. Maggio 2006 BIAGIO ARIXI

By admin

10 Commenti a “I DESIDERI DEI BAMBINI CAMBIERANNO IL MONDO - scritto da Biagio Arixi”

  1. antonella scrive:

    L’uomo oggi, ha perso “il bambino” che c’è in ogni essere umano.
    Ha perso l’ innocenza, si dice l’ abbia persa nel momento in cui ha accettato la sfida o la provocazione del serpente, i bambini restano l’ unica possibilità di “FUGA” dall’ odio, dall’ invidia, dalla sette di pottere, etc.
    In tante parti del mondo i bambini sono invece sfruttati costretti a non vivere la loro innocenza, a tirar fuori molto prima del previsto, il loro naturale istinto di sopravivivenza, la loro schietezza innocente diventa sfrontatagine, la loro fretta d’ imparare e conoscere nuove cose, non è piu’ improntata alle cose belle della vita, è automaticamente incentrata sul bisogno forzato di imparare a conoscere come diffendersi, come imbrogliare, come spprafare il piu’ debole, come guadagnare, come uccidere, è crudele solo pensarlo ma, è così!
    I bambini ci chiedono, ci fanno vedere cose che diversamente noteremmo autonomamente, tanto siamo traghettati nel nostro vivere frenetico quotidiano. Eppure, qualche volta, anche noi sentiamo il bisogno di fermarci, e perchè no, di ascoltare la voce dei nostri figli, dei figli di altri che stanno peggio di noi, la voce di quei bambini che vivono in strada, che chiedono con i loro sguardi persi nel perchè loro vivvono in quel detterminato modo. Allora le risposte sono multiple, cerchiamo di convincerci che vivono “quella vita” perchè è una loro scelta, perchè loro cultura, perchè la vita va così, e tante altre frasi fatte comuni…..Ma la vita non è così, la vita ci insegna che il rispetto per l’ infanzia è sacro, che il ripetto per l’ esistenza altrui è il primo dai commandamenti, della legge di vivere se così la vogliamo chiamare!
    Ma dentro ogniuno di noi sente la verità, e cioè che:
    ciò che ci siamo detti è pura ipocrisia, puro formalismo, pura indiferenza.
    Immaginiamo queste cose in un constesto mondiale e ci renderemmo conto che l’uomo, veramente oggi, non sa piu’ prendere la strada corretta per l’amore e il rispettoper la vita….
    Al Signor Biagio Arixi
    grazie per l’ argomento che ha postato
    Antonella Soddu

  2. L'osservatore scrive:

    La vita di oggi ci porta a scelte difficili e coraggiose, il senso dell’amore quello vero, quello che viene dall’anima data gratuitamente senza nulla in cambio è rara…
    senza poter fare nulla vediamo e sentiamo gli orrori che affliggono il mondo sopratutto quando sono i bambini a pagare per le crudeltà dell’uomo.
    La Verità e una parola molto grande che oggi quasi più nessuno mete in pratica. Sento con orrore e disgusto ciò che accade in Birmania dove non è permesso dalle autorità locali l’ingresso degli aiuti umanitari per un popolo colpito da una catastrofe naturale di una portata gigantesca e vedere le immagini di adulti e bambini cosi indifesi, è assurdo e contro ogni diritto umano.
    L’unica cosa che possiamo fare e commentare il nostro disappunto e rivolgere loro le nostre umili e sincere preghiere.

    Quando a tutti i bambini del mondo verranno tolte le ingiuste e umilianti sofferenze, la vita e l’amore avrà un senso completo…

    Matta Giulio

  3. Il Moralizzatore scrive:

    prova

  4. Il Viaggiatore scrive:

    il mio 6° commento

    dopo tanto tempo e un lungo errare torno a commentare in questo blog.
    ——————–
    I desideri dei bambini a un nome:
    “LIBERTÀ”
    gli sentiamo parlare e gli ascoltiamo in tutte le lingue del Mondo.

    Fin dal principio la natura dell’umanità è sinonimo di libertà, ma oggi come ieri l’uomo prova piacere solo a fare il gioco della guerra.

    commento precedente
    http://www.villasor.net/blog/dibattito-aperto-vol1/#comment-4818

  5. antonella scrive:

    Mi chiedo come mai, dal momento che il sig. Biagio Arixi è stato accolto con molto entusiasmo, tra i fruitori di questo blog, in questo post davvero molto interessante, che tratta un argomento che tocca tutti noi, i commenti sono stati pocchi!
    Forse ha ragione il Moralizzatore, quando si legge o si manda in onda un argomento che non è: Amici, Grande Fratello, etc. etc., cade l’ interesse del pubblico….
    Mi pare che questo ne sia un chiaro esempio, non è solo in tv che si evitano i “discorsi” seri!
    Antonella

  6. Elianto scrive:

    Le tue perplessità sono fondate, per questo voglio darti la mia spiegazione.
    Perché pochi commenti per un argomento così interessante?
    Ho letto con molto piacere quello che ha scritto il sig. Biagio Arixi ma non mi andava di commentare. Non sempre si trovano le parole giuste e non sempre è giusto commentare se non ci si sente di farlo.
    Un mio vecchio insegnante diceva sempre: la parola è d’argento e il silenzio è d’oro.
    Dopo aver letto ho preferito riflettere.

    Adoro i bambini perché mi rendono felice anche nei momenti più difficili. Al proposito mi viene in mente un aforisma sull’amore: descriverlo vorrebbe dire limitarlo. Idem per i bambini.

  7. antonella scrive:

    Mi pare piu’ che comprensibile il tuo commento, nel limite del fatto che è un tuo pensiero!
    Mi sento anche di risponderti che un pò la penso anche io come te, al riguardo del fatto che, i bambini sono talmente “grandi” che non ci sono, avolte, parole per descriverli………tale è la gioia che loro trasmettono.
    Ma, mi pare sempre dal mio punto di vista, che il discorso andasse oltre una certa ottica di p ensiero personale….sull’ amore e sui bambini.., il discorso voleva cogliere il significato e l’ importanza di garantire e diffendere questi due enormi tesori della nostra vita…!

  8. francesco p. scrive:

    Voglio chiudere gli occhi e fantasticare proprio come fa un bimbo; Voglio immaginare spazi verdi, correre a più non posso e gettarmi sull’erba….rotolarmi su di essa senza che vi sia ostacolo al mio intorno.
    Fa terrore che sugli occhi di un bimbo, non vi sia la medesima felicità e la stessa libertà di un tempo; è proprio l’uomo, che in realtà dovrebbe insegnare, ha a che imparare da esso.
    La stupidità o il forsenato desiderio della trasgressione che trascina quest’essere all’infamia; Mi vergogno d’essere un elemento di un sistema mediocre.
    I vecchi valori sono andati a farsi benedire.

  9. il Giullare scrive:

    …e noi “grandi” rimaniamo “grandi” vogliamo impadronirci della capacità che hanno i piccoli di fere e vivere gratis! non possiamo ritornare Bambini, ma possiamo non dimenticare quella sensazione del “Gratis”….. e soprattutto, da grandi, fare di tutto per proteggere quell’innocenza che è insita nei piccoli….non facciamo dei nostri bambini degli “ometti” o “donnine”…..lasciamoli BAMBINI per tutto il tempo che lo sono….hanno solo quel periodo per esserlo……tutto il resto della vita è da “grandi”!
    e per fare qualcosa di Mondiale!!!! aiutiamo i nostri bambini di Villasor a rimanere tali….non nascondiamoci nell’aiutare i bambini del terzo mondo quando non amiamo i nostri vicini “rompiscatole”….io non ho figli, ma vi assicuro che sperimento la Maternità con qualsiasi bambino mi si presente davanti…bello o brutto, bravo o monello, pulito o sporco, di “buona famiglia” o disadattato…..è davvero l’amore che guida i nostri atteggiamenti….. e quando ce ne accorgiamo non possiamo fare altro che goderne!
    grazie Biagio…

  10. patrizia scrive:

    ho letto con molto piacere questo articolo scritto dal sig.Biagio Arixi, anch’io come tutti voi adoro i bambini…e spero che, un giorno si avveri questo bellissimo sogno:” i desideri dei bambini cambieranno il mondo”.

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