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Intervista a Mario Lampis

Venerdì 4 Aprile 2008

intervista Mario Lampis

Villasor in quest’ultimo periodo sta vivendo una sorta di riscoperta delle manifestazioni culturali che stanno portando ad uscire dal “guscio”, associazioni e singoli cittadini che, con le loro proposte, le loro idee, i loro progetti etc. cercano di ridare “vita” al paese.
Nel loro piccolo, i nostri concittadini che hanno aperto la via verso questo nuovo percorso, cercano di portare il proprio contributo in tutto ciò che le istituzioni da parte loro sono e saranno capaci di proporre per il paese.
Stiamo forse prendendo coscienza del fatto accertato che, tutto ciò che è cultura, ci rende liberi, ci rende ricchi dentro, e perché negarlo, porta sicuramente benefici economici?
La cultura è sinonimo di libertà, individuale e di popolo! Investire su questo gran progetto è sicuramente uno degli investimenti migliori per il paese….
Recentemente abbiamo assistito alle presentazioni dei libri d’alcuni nostri concittadini: “Pensieri da una sfera di cristallo – di Francesco Pisano, e da ultimo ancora piu’ recente, il 9 Marzo presso un’aula consigliare gremita di gente, è stata presentata la pubblicazione “Nuvole in viaggio” di Mario Lampis. un libretto di pensieri autobiografici che rispecchiano e fanno trasparire la grande sensibilità d’ animo di Mario Lampis.
Incontro Mario per un’intervista e, devo affermare che sinceramente durante la conversazione mentre lui parlava i suoi pensieri e le sue riflessioni, veramente, avevano quel potere coinvolgente che raramente portano il lettore ad acquistare un libro e leggerlo con trasporto.
Mario, questa è la tua prima pubblicazione o segue ad altre?
Come pubblicazione è la prima, con questo libretto in effetti, ho voluto presentarmi al pubblico e ai lettori in particolare, alla comunità a cui io sento di appartenere con certezza, quella Sorrese. Il fatto di sentire forte l’appartenenza alla mia comunità, è una cosa che ho voluto fortemente comunicare perché, altrimenti non avrei mai trovato la forza, l’ispirazione, il coraggio per quelle sensazioni che, in fondo, ognuno di noi si porta dentro senza che queste poi, possano diventare argomento di conversazione profonda che ci “accosti” agli altri.
Leggendo alcune tue riflessioni, in particolare quella a pagg. 26, “In Volo”, cosa intendi comunicare e quali, per esempio, sono state le emozioni che ti hanno portato a scrivere quei versi?
In Volo, è legata ad un particolare momento di profonda emozione che mi ha anche portato al pianto. Io penso che ognuno di noi non debba mai reprimere le voci, le sensazioni e le emozioni che si porta dentro. Se lo facessimo, queste rimarrebbero dentro come cenere e nient’altro…Il pianto di quel momento è stato come acqua che, cadendo dentro questa sorta di varco interiore, ha permesso all’anima di rinascere, di liberarsi da una sorta di prigione.
La pubblicazione di queste tue riflessioni, ha ottenuto un grosso successo, e soprattutto partecipazione…cos’hai pensato in quel momento?
Ero sicuramente emozionato, ma, mi sono anche trovato quasi subito in sintonia con le persone presenti, in particolare, quando ad una richiesta di spiegazione rivoltami dalla giornalista Igina riguardante la mia riflessione “Sé”, che mi chiedeva, la veridicità del contenuto che traspare tra le righe di quella riflessione, io istintivamente ho iniziato a dare la mia spiegazione ed era come se ad un cero punto avessi ricreato dentro di me il contato intimo tra la piccolezza dell’uomo e la grandiosità di Dio. Come uno strumento che vibra, ho sentito la commozione salire in me e, quel momento di silenzio è stato percepito dai presenti in sala.
Per te, quindi, è stata un’altra emozione?
Si!
Qual è il motivo che, ti ha portato a scegliere il titolo, “Nuvole in Viaggio?
Il titolo che ho scelto, Nuvole in Viaggio, esprime un percorso di trasformazione verso la conoscenza di se stessi e degli altri del proprio posto nella famiglia, nella comunità e, nel mondo dove viviamo. E’, un’interpretazione libera da schemi rigidi, indottrinamenti, e da qualsiasi interesse personale, politico, e/o speculativo. E’ e rimane soltanto un viaggio di ricerca interiore, sincero verso la felicità, la libertà, l’amore per la vita e per la condivisione sociale. E’ un’alternativa alla superficialità e alla disgregazione dei valori umani propri del nostro tempo, un’esplorazione verso quelle profondità dell’animo umano dove tutto si unisce, e, con nuova luce prende significato. Il libretto “Nuvole in Viaggio” tra gli altri ingredienti, contiene anche l’avventura, il mistero; ma vuole anche indicare e ricordare anche l’approccio alla normalità della vita quotidiana, la passione per il lavoro, l’amore per le cose semplici e genuine.
Mario, in questo contesto di “cose semplici”, c’inseriresti anche la preghiera?
Si, se per preghiera s’intende un intimo contato con il creato, portavoce dell’estasi divina assoluta. Secondo me, qualsiasi pensiero noi facciamo, se questo è buono, per Cristo è musica, è un suono piacevole per il creatore. Si, se i nostri pensieri quotidiani sono buoni, per il creatore è la migliore preghiera che, senza accorgercene noi gli facciamo. Sono i pensieri che noi facciamo nella quotidianità, nella normalità di tutti i giorni! Pensiamo ad una casalinga che, mentre, sola, sbriga le faccende domestiche, rivolge il suo pensiero a Dio, dialoga con lui, o, a un agricoltore che cura con amore i campi e che mentre lo fa, si rivolge al creatore in modo semplice e diretto, per chiedergli di proteggere il suo lavoro. E, chi prega così spesso è definito non praticante!
Io ringrazio e rispetto la chiesa come pilastro fondamentale della cultura cristiana nella quale io, sono cresciuto, nei suoi valori piu’genuini e fondamentali e meno in quelli trasparenti.
Per finire Mario, una tua considerazione sul nostro paese: Villasor può rinascere e, se si, in che modo?
Senza ombra di dubbio! Villasor può rinascere, mi sento di affermarlo a gran voce, può farlo, ripartendo dal valore unico che ogni abitante porta dentro se, dal livello umano, economico, imprenditoriale e culturale che c’è in ognuno di noi. Sta a ciascuno di noi preservare l’anima che collega il passato, il presente, il futuro e, non sia interrotta quest’energia salutare che ci rende tutti piu’ vivi e partecipi. I presupposti ci sono, tocca noi coglierli!
Vuoi aggiungere qualcos’altro?
Si, voglio cogliere l’occasione per ringraziare il Sindaco Walter, per la sua sensibilità e il suo impegno volto a valorizzare chi in questo paese ci abita e ci crede, sicuro del fatto che, partendo dal talento e dalle capacità di ciascuno di noi, possa crearsi un tessuto umano, culturale e socio/economico. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato alla serata di presentazione, “Admin” del sito Villasor net, che ha pubblicizzato la manifestazione per la presentazione del libretto, tutti i ragazzi, ed infine tutti quelli che in silenzio e senza clamore, proseguono nell’intento di mettere in campo tutto le forze per raggiungere l’obbiettivo di fare il meglio per il nostro paese, Villasor…. Grazie
Grazie a te Mario, e per averci portato in viaggio verso la riscoperta delle cose semplici della vita….io voglio chiudere questa nostra conversazione con questa tua riflessione:

Opportunità.
Tutti possiamo vivere non condizionati dai.
limiti e col vantaggio delle possibilità.
Non bisogna pensare a ciò che manca
Ma alle nostre qualità e da qui
Ripartire, camminare, correre
Lavorare, Amare..

Intervista al poeta scrittore Biagio Arixi

Sabato 5 Gennaio 2008

Biagio Arixi

Oggi abbiamo il privilegio di intervistare lo scrittore sorrese Biagio Arixi.

Biografia:

Biagio Arixi è nato a Villasor (Cagliari) e vive e lavora a Roma da oltre un trentennio.Ha pubblicato numerosi libri di poesia ricevendo i consensi della critica più illustre. Ha scritto romanzi, traduzioni e molte fiabe di successo. E’ tradotto all’estero.

Forse la domanda è banale, ma come è venuto a conoscenza di www.villasor.net?

Internet è per tutti una finestra aperta sul mondo. E’ facile, quindi, scoprire fatti o argomenti a noi sconosciuti che si rivelano dopo un click sul pc. Così è successo a me. Controllavo su google alcuni link che riguardano il mio lavoro di poeta, quando è stato evidenziato il vostro blog. Subito mi sono collegato e con soddisfazione ho potuto ammirare il vostro lavoro che mi ha fatto sentire orgoglioso che i giovani del mio paese facciano un lavoro di ricerca e di divulgazione di ciò che dà lustro ad ognuno di noi.

Leggendo i titoli delle numerose opere da lei scritte, si nota subito che tra questi compaiono delle fiabe per bambini.
Cosa spinge un autore a volersi cimentare in un genere come quello della fiaba?
E’ opinione di chi le propone tale quesito sostenere che la fiaba sia un genere letterario “nobile” perché presuppone la volontà di trasmettere un insegnamento a coloro che costruiranno il futuro del mondo. I bambini.

Le fiabe che ho già pubblicato, oltre alle mie poesie, sono il punto forte del mio percorso di poeta scrittore. Infatti, sin dalla uscita nel 1984 della fiaba ” Il mago innamorato” edizioni E:Elle Trieste, le soddisfazioni non si sono mai fermate. Sono stato tradotto in più lingue ed Einaudi ha addirittura incluso questo titolo nella sua bibliotechina per EinaudiScuola, con una tiratura di 100mila copie, che mi ha molto inorgoglito.
Forse, un poeta, senza tanti giri di parole, è la persona più idonea e fantasiosa per dedicarsi a narrare del mondo fantastico. Sin da ragazzo, ancora alle scuole elementari, che ho frequentato a Villasor in quella piazza Convento che è sempre nitida e intatta nella mia memoria, la mia fantasia spaziava oltre ogni confine, tanto da farmi ottenere i complimenti e gli incoraggiamenti del mio caro maestro Cao, che davanti ai miei compagni , dopo la composizione di ” pensierini in rima”, mi lodò dicendo che in classe c’era un poeta.
Ebbene, il Tempo ha realizzato queste mie aspirazioni e le fiabe mi danno molte soddisfazioni. Perché entrare nel mondo magico dei bambini è veramente appagante e meraviglioso, come nessun’altra attività letteraria. Ho più volte avuto occasione di intervenire nelle scuole per parlare con gli alunni delle elementari, e devo confessare che ogni volta sono stato stupito dal loro interesse e dalle domande pungenti che mi hanno posto.
Conservo ancora una lettera di una 5 elementare di Villasor, dove gli alunni mi ringraziavano dopo aver commentato in classe la lettura de ” Il mago innamorato”. Ebbene, lì sono racchiusi tutti gli insegnamenti che la fantasia imprime nella mente dei più piccoli, prima che la vita li conduca su altre strade, a volte impervie e piene di difficoltà esistenziali.

Se fosse costretto a indicare una sola parola per esprimere la sensazione che prova dinanzi ad una pagina bianca poco prima di riempirla con un’idea, quale parola userebbe?

La confessione. Ogni pagina bianca che è apparsa davanti ai miei occhi, è stata riempita con le mie confessioni: fossero queste pene d’amore,struggimenti del cuore,illusioni,dolore, gioia, attese o sogni che fanno sperare e accendono il cuore. Elementi che proviamo tutti noi, uomini e donne, santi o peccatori, essendo fatti di carne e sangue, di spirito e materia, di bene e di male. E, confessandomi,senza reticenze o falsità, ho accettato che la mia vita fosse una finestra aperta senza ombre, dove la luce illumina lo stato della mia condizione e le mie intime verità.

Mi sento di concludere ringraziando Biagio Arixi per il tempo che ci ha dedicato e fornendovi qualche risorsa sull’autore.

sito web dello scrittore: http://biagioarixi.spaces.live.com

Ultimo libro pubblicato: “L’Amore è Libertà” (raccolta di poesie) pubblicato nel 2007

Link per acquistare online L’Amore è Libertà:

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