Archivio della Categoria 'Villasor: ex zuccherificio'

Raggiunto l’accordo per la riconversione dell’ex zuccherificio di Villasor

Domenica 28 Ottobre 2007

sugar

Articolo tratto da: http://www.regione.sardegna.it/ - 15.10.07 - comunicati stampa - anno 2007

È stato raggiunto questo pomeriggio a Roma l’accordo per la riconversione dell’ex zuccherificio di Villasor. Nel corso di una riunione al Ministero delle Politiche agricole (al quale hanno preso parte i dirigenti dell’Eridania Sadam e gli assessori regionali dell’Agricoltura, Francesco Foddis, e dell’Industria, Concetta Rau), le organizzazioni professionali agricole e le parti sindacali hanno siglato l’intesa sulla base del piano industriale presentato da Sadam e analizzato dalla Sfirs, che ricopriva il ruolo di “advisor” per conto della Regione Sardegna.

L’accordo, presupposto fondamentale per richiedere la cassa integrazione straordinaria per il personale dipendente dello stabilimento di Villasor, è stato possibile perché la Sadam ha accolto quasi per intero le osservazioni e le richieste presentate dalla componente agricola, in merito alle garanzie e al rapporto contrattuale con la filiera agricola.

A proposito della definizione del prezzo delle materie prime, le associazioni nazionali hanno chiesto all’assessore Foddis di farsi promotore di un ulteriore incontro tra le parti per arrivare in tempi brevi a una più circostanziata definizione della parte economica, di cui la Regione sarà garante. Lo stesso Foddis e l’assessore Rau hanno preso atto delle conclusioni del documento tecnico sulle varie ubicazioni possibili dello stabilimento presentato da Sadam, che individuano in Macchiareddu il sito più adatto per ragioni economiche, logistiche e in merito alle aspettative degli operai.

“Quella siglata questo pomeriggio - spiega l’assessore Foddis - è un’intesa che lascia alla componente agricola la possibilità di cogliere le opportunità dell’agroenergia, senza per questo trovarsi nelle condizioni di produrre né vantaggi, né remunerazione. Impegna invece l’azienda a ritirare le materie prime senza che questo obblighi gli agricoltori a produrre senza poi avere sicure ricadute economiche”.

Infine, su esplicita richiesta delle organizzazioni, l’assessore Foddis ha positivamente accolto l’impegno a convocare entro novembre le associazioni, per analizzare le modalità di ripartizione delle risorse comunitarie provenienti dal Piano di diversificazione previsto dalla riforma Ocm dello zucchero a favore degli agricoltori che partecipano al progetto.

link articolo originale

L’autunno caldo dell’industria sarda, allarme dei sindacati

Domenica 30 Settembre 2007

Zuccherificio 3

Un articolo apparso sull’Unione Sarda fa il punto sulle industrie isolane.

IL LAVORO. Mario Medde della Cisl rilancia sulla necessità di un “new deal” sardo, un pacchetto di riforme economiche e sociali che metta al centro l’occupazione. «Il mercato del lavoro», dice Medde, «registra caratteristiche che preoccupano per la precarietà del lavoro, per la scarsa qualificazione professionale degli addetti, per il fenomeno dello scoraggiamento che determina l’abbandono della ricerca di un’occupazione di una parte della popolazione. Ed è da evidenziare l’aumento delle povertà: in Sardegna la povertà relativa coinvolge 333 mila persone». Legler, Palmera, il fallimento (per ora) della gara per rilanciare il carbone del Sulcis, l’ex zuccherificio di Villasor. Ma anche la chimica (Porto Torres, Assemini), l’incertezza sul futuro di Ottana. E i problemi meno sotto i riflettori ma altrettanto importanti, legati per esempio al lapideo. Con, sullo sfondo, la triste (e inaccettabile) pagina delle morti bianche. Sì, sarà un autunno caldo.
EMANUELE DESSÌ Unione Sarda.

leggi articolo originale L’autunno caldo dell’industria sarda, allarme dei sindacati
Fonte: Unione Sarda

Zuccherificio: un pò di chiarezza

Venerdì 28 Settembre 2007

Zuccherificio2

Voglio riportare per intero il commento di Paolo che permette, a chi lo voglia leggere, di capire le ragioni che hanno innescato tutta la faccenda zuccherificio, e di conoscere alcuni retroscena. Buona lettura e soprattutto grazie a Paolo per il suo contributo.

Tanto per tornare un pochino sullo zuccherificio.
Andare nel particolare richiederebbe tempo, quindi per ora starò sul generico e se potrò entrerò nel particolare.
Le domande che mi pongo io sono queste: da quanto tempo si sapeva che la Comunità Europea avrebbe contingentato il settore saccarifero?
Perchè nelle annualità 2001 e 2003 sono partiti dei bandi del Programma Operativo Regionale che incentivavano gli investimenti delle imprese agricole se si ipotizzava un forte rischio di chiusura?
I bandi prevedevano che le imprese partecipanti fossero vincolate per tre anni alla coltivazione della barbabietola, quindi un bando e degli investimenti a “breve-medio” termine.
Questo poteva significare a onor di logica due sole cose: primo, che le menti pensanti vedessero nello zucchero un settore trainante dell’economia agricola e quindi fosse necessario puntare su quello; secondo, che il settore stesse attraversando un breve periodo di crisi e che gli addetti avessero bisogno di aiuti pubblici per rinnovare strutture e attrezzature.
Gli imprenditori agricoli si sono fidati, ci hanno creduto un’altra volta e (more…)

Villasor: un futuro amaro per l’ex zuccherificio

Domenica 23 Settembre 2007

Zuccherificio Villasor

Dalle voci che circolavano sulla fantomatica riconversione dello zuccherificio Sadam, non si è mai capito bene quale fosse il nuovo tipo di attività industriale che dovesse sostituire la lavorazione dello zucchero da barbabietola. Qualcuno parlava di colza altri più in generale di bio-carburanti, qualcun’altro diceva che ci fossero delle sperimentazioni in corso e già sentenziava che queste colture non risultassero economicamente convenienti.

Poi l’ 11 giugno 2007 appare un articolo su lanuovasardegna e sembra che ribalti la questione: Riconversione = nuova occupazione per i lavoraori dello zuccherificio, e non rimettere in attività la struttura industriale a Villasor.

Questo è l’articolo originale del 11-06-2007 apparso su laNuovaSardegna:

«Vogliamo l’impianto per le bioenergie»

di Michela Cuccu

 

ORISTANO. Continua a fare discutere il progetto per la realizzazione di un impianto per le bioenergie. Nel senso che a contenderselo sono ancora due territori: il Campidano di Cagliari e l’Oristanese. A Cagliari vorrebbero che sorgesse a Macchiareddu, dato che il nuovo impianto farebbe parte del piano di riconversione dell’ex zuccherificio di Villasor. Ma anche a Oristano sperano di poter ospitare lo stabilimento in un’area del porto industriale di Santa Giusta. A riaccendere il dibattito sono state le dichiarazioni rilasciate alla Nuova dal rappresentante delle Rsu dell’ex zuccherificio di Villasor, Nicola Tradori, che all’indomani della firma del documento fra Regione, Cosacer, Sadam e organizzazioni agricole che dà il via al piano di riconversione, ha ribadito una posizione nota.

Ovvero che i lavoratori dell’ex zuccherificio di Villasor preferirebbero che lo stabilimento sorgesse a Macchiareddu. (more…)