Asilo “delle suore”: lettera aperta di una mamma

Di seguito riporto il testo integrale della lettera che una mamma ha inviato alla redazione per spiegare quello che sta avvenendo in questi giorni. Ci tengo a far notare che l’argomento è complesso in quanto sono coinvolte più parti: mamme, bambini, ordini religiosi, stato, comune. Il rischio è quello di capire poco o nulla di quello che sta accadendo. Possiamo però iniziare a parlarne con l’obiettivo di condividere le informazioni che abbiamo. E con questo spirito pubblico integralmente questa lettera aperta.

Lunedì 10 Dicembre i genitori dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia Comunale San Giuseppe, sono stati convocati dall’ Assessore alla Pubblica Istruzione, dal Sindaco, presso i locali della scuola per comunicazioni riguardanti, la delibera della Giunta Regionale n. 356/5 del 18.09.2007 (trovate il link a fine pagina).
Il sindaco salutando i presenti, ha espresso rammarico per non aver potuto far la sua visita alla scuola in altra occasione e, in seguito ha distribuito ai genitori presenti il modulo (di cui allego copia) per sondaggio iscrizione per l’ anno scolastico 2008/2009. La sorpresa è stata amara per tutti i presenti che unanimemente hanno subito espresso il loro dissenso.
Intanto, è bene precisare che il dissenso non è stato espresso stato espresso per l’introduzione della retta in aggiunta al buono pasto, tutti i presenti concordano che è giusto si pagare se queste sono le disposizioni, ma non stato corretto da parte dell’amministrazione non informare gli utenti per tempo. Infatti, all’atto dell’iscrizione dei bambini sarebbe stato corretto informare i genitori che a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale del 12 giugno 2006 n. 9 art. 73 – Erogazione dei contributi previsti dall’ art. 3 della L. R. n. 31 del 1984 a favore delle scuole dell’ infanzia non statali. Indirizzi di programmazione regionale euro 20.000.000, si sarebbe dovuto pagare la retta scolastica in aggiunta al buono pasto.
In questo modo i genitori sarebbero stati liberi di scegliere dove far frequentare la scuola dell’infanzia ai propri figli, senza trovarsi oggi a dover affrontare:
• Il problema di pagare la retta scolastica (senza la dovuta programmazione nel bilancio familiare)
• Affrontare il rischio (concreto per chi deciderà di trasferire il proprio figlio/a alla scuola dell’infanzia statale) del trauma dell’inserimento, per i bambini, presso l’altra scuola.
• La possibilità concreta che presso l’altra scuola non ci sia posto, pensiamo che le classi sono 4, ogni classe è composta da un minimo di 17 a un massimo di 20 bambini, il massimo che potrebbero accoglierne saranno due in ogni classe, quindi otto bambini.
• La precedenza sarebbe da dare ai piccoli che dovranno frequentare il prossimo anno la prima elementare, gli altri quelli di tre, quattro e cinque anni, si troverebbero a spasso (per chi opterà per la scelta di non far frequentare piu’ la suola dell’infanzia San Giuseppe)

Alla domanda rivolta dai genitori, all’Assessore alla pubblica istruzione, sul perchè il comune non ha adeguatamente e preventivamente informato i genitori per essendo a conoscenza delle disposizioni regionali dal 2006, lo stesso ha risposto che: la precedente amministrazione ha sopperito con fondi del bilancio comunale per il 2007, e che in seguito la nuova amministrazione, non avendo ben chiara la delibera regionale, si è attivata già a giugno per avere chiarimenti dagli uffici regionali ma, anche loro non avevano ben chiara la loro stessa delibera tanto che hanno demandato il compito alle province. La provincia di Cagliari competente per territorio solo recentemente ha fornito maggiori dettagli al comune di Villasor assicurandogli che si, loro avrebbero elargito finanziamenti pari al 75% a patto che il comune dai contribuenti, il 25% In pratica da una sorta di rimpallo di responsabilità, nasce il fatto che a farne le spese saranno i bambini.
I genitori hanno poi chiesto se l’amministrazione comunale avesse altre soluzioni per risolvere il problema e, a quanto espresso dal sindaco e dall’assessore, l’unica soluzione e avanzare la richiesta per trasformare la scuola da comunale a statale. Proposta non fattibile in quando in futuro la permanenza delle suore non sarebbe garantita, la proposta in questi termini non è stata condivisa dai genitori.
Si è quindi deciso di sollecitare quanto prima un incontro con gli assessori alla pubblica istruzione della regione e della provincia di cui si farà carico l’amministrazione comunale , ad ogni modo i genitori riunitisi in assemblea straordinaria tenutasi il giorno 12/12/2007, ha deciso di chiedere al comune ulteriori chiarimenti scritti sulla vicenda, tenendo a precisare che:
• La scuola dell’infanzia San Giuseppe, non è una scuola privata, è una scuola di tipologia parificata (cosi vi è scritto nell’elenco regionale delle scuole dell’infanzia) che segue gli ordinamenti generali dell’istituzione impartiti dallo stato e per questo è equiparata alla scuola pubblica, ed i suoi studenti godono di pari trattamento degli studenti delle scuole pubbliche.
• Inoltre non è una scuola materna è una scuola dell’infanzia, infatti, tra le due diciture c’ è differenza, mentre la prima è destinata ad ospitare bambini a partire dalla tenera età fino a tre anni, la seconda accoglie bambini da tre a 6 anni (che poi andranno a scuola).

Alla riunione del 10/12/2007 era presente anche l’assessore al bilancio il quale, ha espresso chiaramente il suo concetto che la scuola dell’infanzia San Giuseppe fosse privata ponendosi in contrasto con quanto affermava e anche in grado di dimostrare con i documenti alla mano, la Responsabile della scuola Suor Filippina Dessì.
Detto questo, ci domandiamo oggi, cosa intende fare l’amministrazione comunale? E confermiamo la premessa fatta all’inizio di questa nota, chi sceglierà di far proseguire il percorso scolastico al proprio figlio/a presso la valida scuola dell’infanzia San Giuseppe, se sarà da pagare la retta lo farà, ma rimane grave il fatto che l’errata gestione di questo problema, la non informazione all’utente a tratto in inganno quei genitori che convinti di dover pagare solo il buon pasto come nella scuola statale, hanno fatto la scelta della suola comunale.
In attesa di notizie dalla nostra amministrazione comunale……… questo è il nostro pensiero…..????

modulo iscrizione asilo

scuole paritarie

By admin

248 Commenti a “Asilo “delle suore”: lettera aperta di una mamma”

  1. L'osservatore scrive:

    Leggendo tutto ciò… la situazione e molto complicata
    più di quanto m’aspettassi

    qui catone a le sue ragioni

    BISOGNA RIMBOCCARSI LE MANICHE E NON LASCIARE CADERE NELL’ANONIMATO QUESTA VICENDA.

  2. hannibal scrive:

    ciò che non riesco a comprendere,sono i parametri e i costi,sia per le iscrizioni,sia per la permanenza del bambino in tali scuole,altra cosa importante,se siamo i decremento demografico cioè a nascite zero,non si dovrebbe avere un costo minore nella gestione di queste strutture??comunque non dimentichiamoci che un paio di anni fà,e stato approvato il finanziamento delle scuole private pari a quelle pubbliche,le quali con i fondi degli sponsor dovevano comunque sostenere in parte proprio le scuole pubbliche,secondo me e proprio in quella legge che qualcosa non ha funzionato,e da questo il balzello delle rette scolastiche a recuperare i danni,auguri a tutti i genitori.

  3. Formino scrive:

    Sono concorde con Hannibal, prima che i genitori mandassero i propri figli in scuole private si devono informare molto bene. Essendo una scuola privata c’era da aspettarselo che aumentassero le tasse, cosa che non avviene in una scuola pubblica, che offre lo stesso servizio.
    Con la legge Moratti, persona da non definire pubblicamente perché potrei essere troppo maleducato, le scuole private hanno preso troppi soldi a discapito della scuola pubblica.
    Comunque la legge c’era da prima che i bambini venissero iscritti, la legge non ammette ignoranza, sarebbe stato meglio se il comune avesse avvisato i genitori, ma non era obbligato. Consiglio alle mamme per l’anno scolastico 2008/2009: Iscrivete i vostri bambini in entrambe le scuole e poi vedete dove lo accettano. Alcune di voi hanno iscritto i loro figli in scuola privata come se fossero sicuri di non essere accettati in scuola pubblica invece di di provare.

  4. Formino scrive:

    Comunque scuola paritaria significa alla pari di quella pubblica, ossia stesso servizio stesso prezzo, per cui i loro nodi se li sbroglino all’interno della scuola privata senza chiedere tanto ai genitori. Lo stato per loro ha gia fatto TROPPO.
    Scuola paritaria = scuola privata, e non ci piove.

  5. Un_Altro_Frau scrive:

    Concordo con la maggior parte di voi, le suore a Villasor sono un’istituzione, e sono per il “Giù le mani dalle suore”, però devo anche dire che quello che dice Formino ha un fondo di verità (anche più di un fondo). Purtroppo negli anni passati si è un po’ pasticciato nella gestione delle scuole pubbliche e private (e sui fondi a loro destinati) e adesso ne stiamo pagando le conseguenze. Molte persone che vivono la scuola dall’esterno, come alunni o come genitori di alunni non potevano certo immaginare quale potesse essere la portata delle passate riforme, e non si sono neppure insospettite per le forti proteste degli insegnanti (che vedono la scuola dall’interno) - “ma itta c…u ointi is insegnatisi sempri scioperendi e lamentendisì” - avranno pensato…
    Questo è quello che succede quando puoi fare una cagata per poi dargli una bella mano di vernice splendente e proporla come la miglior cosa possibile.
    Questo è quello che succede quando puoi fare una riforma di merda però hai il totale controllo dei mezzi di informazione e la puoi proporre come la miglior cosa possibile.
    Non sono la persona più adatta per parlare di questo argomento, in più non sono a conoscenza di tutti gli aspetti della scuola San Giuseppe in particolare, se posso, cercherò di documentarmi e poter essere più preciso.

  6. Un_Altro_Frau scrive:

    @ alla mamma che ha mandato la lettera all’amministratore del Blog

    potresti essere più precisa e dettagliata sul punto che parla della riunione del 10/12 e su quanto dice l’assessore al bilancio.
    Chi è l’assessore al bilancio? Ho guardato sul sito del comune ma non è riportato il nome dell’assessore al bilancio.

  7. antonella scrive:

    @ Un_Altro_Frau
    credo che Admin abbia anche la copia dell’ elenco delle scuole parificate paritarie in redazione.
    Esiste una diferenza tra le diverse tipologie di scuola:
    1) Pubblica
    2) Privata
    3) Paritaria/Parificata
    Le scuole comunali sono riconosciute paritarie/parificate ai sensi dell’ art. 1 comma 2 della legge 10/03/2000 n. 62 a decorrere dall’ anno scolastico 2001/2002, pertanto gli alunni ch ele frequentano godono degli stessi diritti degli alunni che frequentano la statale.
    Quelle private, e brutto dirlo, si presume che, per il fatto di avere un introito datto dalle rete che i genitori pagano per mandare i propri figli presso una scuola privata, siano “a scopo di lucro”, la paritaria parificata,nel nostro casa scuola dell’ infanzia comunale, è appartenente a un ente locale (pubblico) di per se quindi non è una scuola “a scopo di lucro”. Esistono anche le private parificate che hanno però uguali trattamenti solo pe rquanto riguarda la validità degli esami tenuti dagli studenti e, qualcos’altro di cui adesso non ricordo…….INFINE PRECISO NUOVAMENTE CHE: I GENITORI DEI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA COMUNALE, NONHANNO DETTO CHE NON VOGlIONO PAGARE LA RETTA, HANNO SEMPLICEMENTE RECLAMATO AL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI TEMPESTIVAMENTE, E CHIEDONO MAGGIOR CHIAREZZA SU UNA DELIBERA CHE, A DETTA SEMPRE DEGLI AMMINISTRATORI, NON E’ BEN CHIARA NEPPURE A LORO STESSI…..L’ assessore al bilancio del comune di Villasor è il Sig. Sergio Serra, ti assicuro che sul sito del comune di Villasor è presente l’ intera composizione della giunta comunale, guarda in alto a sinsitra dello schermo e trovi: il Sindaco, la giunta, il consiglio. Per quanto riguarda la parte della lettera apperta dove si fa riferimento appunto all’ assessore, il disguido nasce dal fatto che lo stesso non sapeva a quale delle tre fasce appartenesse la scuola comunale, e la suora che insisteva nel dire che era paritaria parificata (con documenti alla mano)…..vi giuro non ci sono parole………..

  8. massimiliano scrive:

    @Antonella
    solo tre parole;

    INFORMAZIONE ( tempestiva )
    TRASPARENZA ( coraggiosa )
    PASSIONE ( politica e civica )

    complimenti per la tua PASSIONE che esprimi con molta TRASPARENZA nelle INFORMAZIONI che ci dai attraverso il blog.

    Ciao Massimiliano

    P.S.
    secondo me alcuni dei politici che oggi stanno amministrando villasor se fossero stati all’opposizione, avrebbero già strumentalizzato questo fatto.
    Probabilmente avrebbero accusato l’amministrazione di scarsa informazione e negligenza.
    Oggi probabilmente, si nasconderanno dietro la legge e diranno che le suore se ne devono andare mentre i genitori si devono informare di più per il bene dei propri figli.
    In una parola ci faranno la morale anche se non hanno capito un piffero della legge in questione e di quello che sta accadendo.
    SONO PROPRIO DENTRO UNA CAMPANA DI VETRO ASSIEME AI LORO IO !
    IL LORO MOTO è quello di stare dentro la campana e poi … chi se frega
    disse il mago alla strega se dentro il bosco mi faccio una … ega.

  9. Catone scrive:

    Occhio al modulo iscrizione asilo è li l’ipocrisia e il falso.

    E’in quel documento che l’assesore ispiratore fa fare una figuraccia alla giunta e mette noi nel terrore di perdere le suore.

  10. Catone scrive:

    @Antonella

    0642 con un giro di telefonate veloci tutti concordano , è perfetta la tua ricostruzione.

  11. Catone scrive:

    @Antonella
    “assessore”scusa

    0642 con un giro di telefonate veloci tutti concordano , è perfetta la tua ricostruzione.

  12. antonella scrive:

    @ Catone
    “assessore”: che significa?
    In questo momento sono fuori, mi spiegheresti?

  13. massimiliano scrive:

    @Catone

    “Affinché il Comune possa attivarsi con gli organi competenti nella ricerca di possibili soluzioni alternative alle attuali, si chiede ai genitori di esprimere la propria intenzione relativamente all’ iscrizione dei propri figli, per l’ anno scolastico 2008/2009, alla scuola Materna Comunale S. Giuseppe (iscrizione da effettuarsi entro il 31 gennaio 2008).”

    COSA SIGNIFICA ?
    NON VEDO FIRME , NON SCRITTA SU CARTA INTESTATA.

    Io genitore chiederei al Sindaco;

    QUALI SONO STATI I CRITERI
    utilizzati per la nomina dell’Assessore alla Pubblica Istruzione.
    POI A GRAN VOCE CHIEDEREI DI MANDARLO A CASA
    per dargli tempo di riflettere sul suo operato anche in qualità di assessore allo sport.

    … MAGARI CON UNA PETIZIONE POPOLARE.

    Basta non se ne può di queste forme di ignoranza e ipocrisia.

    Massimiliano Eriu

  14. antonella scrive:

    @ tutti
    l’ assessore che insisteva sul fatto che la scuola dell’infanzia comunale fosse privata, era quello al bilancio, non quello alla pubblica istruzione!

  15. antonella scrive:

    @tutti
    nota bene:
    anche nel modulo continuano a chiamare la scuola, “scuola materna”…..SI CHIAMA SCUOLA DELL’ INFANZIA ,I BAMBINI CHE LA FREQUANTANO HANNO DAI 3 AI 5 ANNI E 1/2……

    P.S.
    MASSIMO, QUANDO CI VEDIAMO DI PERSONA TI RACCONTO UN PICCOLO FATTO CHE MI INSOSPETTISCE…….!
    Ciao, a presto

  16. massimiliano scrive:

    @Antonella
    ma nel documento c’è il nome dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e del Sindaco.
    Sono convinto che se fossi tu l’Assessore alla Pubblica Istruzione non avresti permesso nulla di tutto ciò.

  17. antonella scrive:

    @ Massimiliano
    perchè direttamente dipende da quell’ assessorato, poi il documento deve essere sottosritto anche dal sindaco (credo), e direttamente è coinvolto anche l’assessore ai tributi e bilancio…..Ma il succo di tutto questo è che neanche loro sanno bene cosa fare, per loro stessa ammissione fino a settembre la vicenda non era ben chiara neanche alla regione e alla provincia, quindi come pretendiamo che fosse chiara al comune di Villasor?
    E poi, lasciamelo dire, tutto nasce dal fatto che la passata amministrazione, che avrebbe allora dovuto cercare altre soluzioni, anzichè uttilizare fondi di bilancio per soperire a quel 25% , ha trattato male l’intera vicenda……Ad onor del vero,oggi ci sono i nuovi amministrattori, a loro spetta il compito di trovare una soluzione buona per i genitori, nel rispetto delle suore e, diciamolo pure, buona anche per le casse comunali!
    per quanto riguarda il resto Massimo, e tutta burocrazia….quella brutta signora che si chiama burocrazia…ah! sapete che alle scuole di via Porrino sono tornati i topi e quindi i bambini sono in vacanze anticipate? L’annosa questione dei topi……e mai possibile che non si trovi soluzione?

  18. massimiliano scrive:

    mi verrebbe da dire:
    portiamoci i gatti !
    :smile:

    Ciao Antonella e Buona Giornata
    Massimiliano

  19. Il Zero scrive:

    Gli studenti della scuola parificata si, godono, a livello scolastico, degli stessi trattamenti di quelli della scuola pubblica. Ma il problema, nasce dal fatto che a livello amministrativo-contabile e finanziario, le due o tre diverse scuole godono di un regime gestionale diverso.

    In una intervengono le risorse dello Stato, nelle altre solo in parte interviene lo Stato.

    E’ pertanto evidente in base alle nuove disposizioni, che, o i genitori integrano i costi gestionali delle scuole parificate, con le rette di frequenza, oppure optano per quelle totalmente statali, con costi almeno teoricamente inferiori.

    Una via, potrebbe essere, se fattibile, “purtroppo” una conversione in scuola pubblica, ma in questo caso, non si può tenere una gestione delle suore, poiché le insegnanti dovrebbero essere assunte tramite concorso pubblico e la gestione sarebbe totalmente Statale. Oppure ancora, il Comune, come ha fatto la precedente amministrazione, partecipa alla copertura delle spese.

    La scarsa informazione e formazione dei nostri amministratori-politici fà il resto.

    A proposito i topi sono comunali, parificati, statali o privati?
    Mah! caspita più che topi sicuramente sono dei sommari, sono alle scuole di Villasor da oltre trent’anni!!!
    … Ah! dimenticavo…. saranno i loro figli…. mah! saranno stati informati delle nuove norme….

  20. Il Zero scrive:

    Errata corrige
    Somari al posto di Sommari.

  21. antonella scrive:

    @ il zero
    Ho lettocon interesse il tuo commento, in particolare la parte dove si evince chiaramente quale è (secondo il mio parere) il problema: un via, potrebbe essere, se fattibile “purtroppo” una conversione in scuola pubblica……..tutto il resto…..sono i bambini?
    Ho fatto un pò di ricerche, e ti giuro, non è proprio come dici tu…..te lo ripeto:
    1) non può essere una scuola privata, la nostra, perchè comunale quindi non un ente privato ma un ente pubblico…
    2) la nostra è una scuola comunale paritaria parificata, vi è scritto anche negli elenchi regionali……basta documentarsi..
    Per quanto riguarda i topi poi, penso che un pò tutti a Villasor ricordino cosa c’era una volta sotto gli edifici scolastici attuali, o no?

  22. rit scrive:

    Il punto è che il sindaco e gli assessori si sono diffesi dicendo che si tratta di una delibera della vecchia amministrazione, ma lorro a settembre sapevano già quello che sarebbe successo, perchè non ci hanno informato e perchè lo scorso hanno ci è stato chiesto di presentare il MODELLO ISEE sul reddito senza darci nessuna spiegazione?.
    Vi spiego io chi l’assesore al bilancio e finanze il Signor Sergio Serra. Non si può dire ai genitori informatevi meglio se fonti che dovrebbero fornire le informazioni sono assenti.
    CONCLUDO DICENDO CHE SI STà NEGANDO IL DIRITTO ALLA SCELTA DELLA SCUOLA COME PREVISTO DALLA LEGGE A CUI SI Fà RIFERIMENTO NEL COMMENTO PRECEDENTE AD ANTONELLA VOGLIO FAR PERESERNTE CHE ALLA RIUNIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO WALTER MARONGIU, L’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE LUCIO MONTIS E L’ASSESSORE AL BILANCIO E FINANZE SERGIO SERRA, ERO PRESENTE ALLA RIUNIONE ERICORDO BENISSIMO.

  23. antonella scrive:

    @ rit
    questo lo specificato anche io, compreso il fatto accertato che questi stessi signori, non sanno (a loro detta ) neanche loro cosa dice espressamente la delibera della regione…..e fin qui e grave! che non lo sappiano neanche gli stessi assessori e dirigenti regionali è ancora piu’ grave (perchè l’ hanno scritta) ma non il modo per spiegare ai bambini tutte queste cose chi c’è lo spiega?
    @ Rit
    Questo pomeriggio alle 14.30 assisteremmo ai passi per lo svilupo della vicenda, ma ricordo al nostro Sindaco, che loro per primi devono esporsi con i vertici piu’ alti per risolvere la sittuazione, che è burocratica, e di interpretazione….. Noi genitori siamo disposti a cercare tutte le strade che portino allo sblocco della vicnda, ripeto, per i bambini,per le suore, e per le casse comunali…….(sottointeso!!!)

  24. antonella scrive:

    @rit
    pe rquanto riguarda ciò che hai detto a prosposito dell’ informazione, che anche io ho sentito, dalle affermazioni del sig. Serra circa: “informatevi meglio”, voglio dirgli; Assessore, noi siamo informati, ci siamo tutti documentati, può essere che le sue, di informazioni siano pocco chiare, ma che lei non sappia che la nostra scuola non è materna ma, dell’ infanzia, non le pare sia un pocco sinonimo di pocca informazione? E lecito che i genitori diffendano fino in fondo il diritto alla scelta della scuola da far frequentare al proprio figlio? Il diritto ad essere informati su il prospettarsi di eventuali cambiamenti “contratuali” all’ atto dell’ iscrizione a scuola?

  25. Luca scrive:

    @ Il zero

    Tua errata corrige: tutta la punteggiatura. Le virgole sembrano messe a caso.

  26. Un_Altro_Frau scrive:

    @Antonella
    L’ho trovato sul sito del comune, avevo guardato nella sezione “Il consiglio” anzichè “La giunta”, c’è anche l’asterisco a fianco.
    Ormai essendo “strangiu” non vivo più la vita quotidiana Sorresa e certe cose le vedo con un po’ di distacco, ma quell’asterisco itta bollidi nai?
    Ai fini pratici intendo dire, l’articolo sullo statuto l’ho già letto.

  27. ASCENSORE COMUNALE scrive:

    a un altro frau
    Te lo dico io cosa vuol dire - non l’ha votato o voleva nessuno e ce l’hanno messo a forza.
    La vita è un ascensore c’è chi scende e c’è chi sale.
    La vita politica è un assessore c’è chi non c’era e adesso c’è.
    L’asterisco vuole dire anche che siccome non c’era nessuno così preparato per ricoprire quella carica allora hanno preso uno esterno super qualificato, la cosa strana e che poi vengono a dire che la legge non l’hanno capita bene. Allora tanto esperto non deve essere. Bisogna cercarne subito uno più esperto tanto il collaboratore è a progetto se non è in grado di completare il progetto si licenzia e se ne assume un altro questa è la famosa flessibilità del lavoro.

  28. Il Zero scrive:

    @ Luca

    Hai ragione forse c’è qualche virgola in più.

    Maurizio Pusceddu.

  29. Grande Fratello scrive:

    @ Luca
    Ma non accusare la rifoma della Moratti, per favore, ma non sai che era da 50 anni che in Italia non si faceva una riforma seria della scuola, poi finalmente quando qualcosa si fà, si spara a zero contro la riforma?
    Sono pienamente d’accordo su quanto scrive Antonella, sopratutto per quanto riguarda il concetto di scuola parificata.
    Purtroppo questo è un caso di MALA-BUROCRAZIA, dove tutte le Amministrazioni interessate non sanno loro stessi interpretare ed attuare le leggi che fanno, siamo veramente al ridicolo, e ancora più ridicolo mi sembra l’Assessore al Bilancio del Comune di Villasor che parla della scuola comunale dell’infanzia come di scuola privata. Forse un pò più d’informazione sulla cosa pubblica non farebbe male ai nostri cari amministratori.
    Intanto chi paga le conseguenze della cattiva amministrazione sono sempre i CITTADINI.

  30. IL PIRATA scrive:

    2a missiva - lunedì 17 dicembre 2007 ore 12:23

    CONOSCO POCO TUTTA QUESTA VICENDA, E STO APPRENDENDO TANTISSIMO DA VOI CHE POSTATE TANTISSIME INFORMAZIONI, E QUESTO E IMPORTANTE PER CHI COME ME NON E’ A CONOSCENZA DEI FATTI.

    HO CAPITO UNA COSA SOLTANTO
    CHE CHI CI STA AMMINISTRANDO SONO INCASINATI E POCO O NULLA PREPARATI A GOVERNARE IL PAESE.

    STANNO SEGUENDO LA SCIA DELL’AMMINISTRAZIONE CHE A FINITO UN MANDATO DECENNALE CHE A CREATO PIÙ DISAGI CHE AGI.

    VORREI CAPIRE ANCHE QUALCOSA CHE NON MI E’ MOLTO CHIARA

    – MA L’ASSESSORE AL BILANCIO CHE NON ERA TRA GLI ELETTI CHE CI FA A RICOPRIRE QUEL RUOLO?

    ME LO POTETE SPIEGARE?

    CONCLUDO QUESTA MISSIVA DANDOVI IL MIO APPOGGIO MORALE ALLA CAUSA E PRONTO A FIRMARE UN’EVENTUALE PETIZIONE CHE QUALCUNO SOPRA A “PROPOSTO”.

    in fede Jack Sparrow IL PIRATA

  31. Grande Fratello scrive:

    p.s. :

    e “IO PAGO”
    DICEVA TOTO’

  32. Un_Altro_Frau scrive:

    @ASCENSORE
    cosa vuol dire nessuno l’ha votato e lo voleva?
    Ho controllato e il nome dell’assessore al bilancio era presente nella lista che ha vinto le elezioni (ha preso 160 voti).
    A questo punto mi è ancora meno chiaro il significato dell’asterisco.
    Concordo con te sul fatto che chi non è capace se ne torni a casa (i co.co.co. come li chiama Grillo).

    @Grande Fratello
    Era da cinquant’anni che non si faceva una riforma seria? Vuol dire che adesso sono 55. La riforma Moratti è tutto tranne che una riforma seria. E’ una cagata di proporzioni, se l’osservatore mi consente il termine, galattiche!!!
    Insegnare alle bambine a rammendare o a mettere un bottone ti sembra una riforma seria?
    La scuola dev’essere al passo con i tempi, l’informatica e l’inglese dalla prima elementare!
    Bello!!!Ma gli insegnanti sono preparati per insegnare informatica e/o inglese? E soprattutto ci sono gli strumenti necessari per insegnare l’informatica? Per esempio, che ne so, tutte le scuole hanno la loro aula informatica con i pc funzionanti? Intendo tutte le scuole, non solo quelle di Milano, Roma, Torino, ecc.
    La riforma per essere seria, deve essere anche attuabile!
    Queste sono solo 2 cosette, ce ne sarebbe da parlare per giorni ma siamo già fuori tema, per ora ci interessa l’asilo di Villasor.

  33. rit scrive:

    Ad ANTONELLA PUTROPPO NON POSSO ESSERE PRESENTE QUESTO POMERIGGIO PERCHè SONO A LAVORO ED ESCO ALLE 16.30 E SONO A CAGLIARI, MI PIACEREBBE SAPERE DOMANI CHE SIAMO STATI COMPATTI. MI FAI SAPERE SUL BLOG COME è ANDATA? HO CAPITO CHI SEI.

  34. Luca scrive:

    @ Grande Fratello

    è chi ha parlato della Moratti? Forse hai sbagliato nome…. comunque sia la riforma della moratti non serve a nulla… la sua riforma ha fatto aumentare l’ignoranza dei patentati italiani…. ha reso piu semplice prendere la patente (diploma, laurea e quant’altro).
    Ora siamo pieni di ignoranti che la legge riconosce come “Dottori”… Mah!… come direbbe un mio caro amico!

  35. Il Zero scrive:

    @ Luca
    Concordo con te su molti argomenti.

    Ma esistono forme molto più eleganti ed educate per esprimere le nostre idee. Credo che, nessuno di noi abbia l’estrema sapienza di dare dell’ignorante al prossimo, chiunque esso sia.

    Saluti

  36. antonella scrive:

    @ il zero
    un pò concordo con te sul fatto che piu’ si vive civilemte meglio si vive, mi ripeto….il mondo e bello per il fatto che le varietà di pensiero che lo compongono sono molte……!
    Ma forse, le parole ignorare, ignorante, sono utilizate con altri intenti;

  37. antonella scrive:

    @ il zero
    un pò concordo con te sul fatto che piu’ si vive civilemte meglio si vive, mi ripeto….il mondo e bello per il fatto che le varietà di pensiero che lo compongono sono molte……!
    Ma forse, le parole ignorare, ignorante, sono utilizate con altri intenti;
    ignora: non consoce
    ignorante: conseguenza di ignora, ignorare, ecc…. Non credi anche tu?

  38. antonella scrive:

    @rit
    ti farò certamente sapere, però io non ho capito chi sei!
    quando ci vediamo magari di la parola chiave “blog” così ci facciamo anche due risate.
    Ciao, Antonella

    P.S. mi sembra che allo stato attuale si sia un pò tutti compati

  39. rit scrive:

    ANTONELLA ME LO AUGURO PERCHè MI SEMBRA CHE QUALCUNO PARLO PER I GENITORI CHE ADDIRITURA NON SI SONO PRESENTATI ALLA RIUNIONE, PERCHè ANCHE SE SI HANNO BAMBINI PICCOLI A CASA SI TROVA SEMPRE IL MODO PER ANDARCI, E MI URTA ANCHE IL FATTO CHE I GENITORI DI QUEI BAMBINI CHE USUFRUISCONO DEI BUONI DEL COMUNE O CHE FANNO ORARIO FINO ALLE 12.00, NON SIANO SENSIBILI AL DISCORSO.

  40. rit scrive:

    ANZI AGGIUNGO E SENTITEMI BENE TUTTI CHE I FONDI IL COMUNE SE VUOLE LI TROVA, COMINCIANDO DAI TAGLIA ALLE SPESE DI CARBURANTE PER I MEZZI COMUNALI A DISPOSIZIONE DEI DIPENDENTI CHE VANNO A FARSI LA SPESA ALL’IPERPAN IN ORARIO DI LAVORO?
    COSA NE PENSATE DI TUTTE LE BELLE INIZIATIVE ULTIME DEL COMUNE CHE SE NE VUOLE FREGARE DEI BAMBINI CHE FREQUENTANO LA SCUOLA DELL’INFANZIA SAN GIUSEPPE REI SOLO DI ESSERE FIGLI DI GENITORI CHE HANNO DI DARE LORO UNA EDUCAZIONE DI STAMPO CATTOLICO?
    QUELLO CHE HO FATTO PRESENTE GIà AL SINDACO E MI RACCOMANDO ANTOENLLA FATTELO NUOVAMENTE PRESENTE CHE I BAMBINI HANNO GENITORI MAGGIORENNI, NONNI MAGGIORENNI, ZII MAGGIORENNI E ANCHE IL PIù CUGINI MAGGIORENNI CHE VOTANO E VOTERANNO ALLE PROSSIME ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE, FACENDO UNA STATISTICA NE VIENE FUORI MEZZO PAESE.

  41. antonella scrive:

    @rit
    perfetto, ho capito benissimo……..la penso come te.
    @TUTTI

    POCCO FA HO VISTO IL PROGRAMMA PER LE FESTE DI NATALE SUL SITO DEL COMUNE DI VILLASOR, PER L’ ENNESIMA VOLTA HANNO OMESSO DI INSERIRE ANCHE LA MANIFESTAZIONE CHE TUTTI GLI ANNI VEDE IMPEGNATI I BAMBINE DELLA SCUOAL DELL’ INFANZIA COMUNALE, CIOE’, IL PRESEPE VIVENTE…..VISTO DAI BAMBINI…
    L’ APPUNTAMENTO, VE LO DICO IO ADESSO, E’ PER GIOVEDI 20 ALLE ORE 15.30, PRESSO IL SALONE PARROCCHIALE, SIETE TUTTI INVITATI AD ASSISTERE ALLA MESSA IN SCENA DA PARTE DEI BAMBINI, DEL PRESEPE VIVENTE….VI ASSICURO SONO STUPENDI!!!!!! LA PRESENZA DI TUTTI SAREBBE UN PRIMO SEGNALE DI GRATITUDINE ALLE SUORE E ALLE INSEGNANTI PER IL LAVORO CHE SVOLGONO TUTTI I GIORNI CON I NOSTRI BAMBINI…….!
    L’ invito è rivolto anche ai nostri amminsitratori, venite a vedere il lavoro di gruppo dei bambini….
    Ciao a tutti, ANTONELLA

  42. Ciccio scrive:

    Concordo pienamente con lo Zero
    Le idee vanno pesate con le parole.

    Chi confessa la propria ignoranza la mostra una volta, chi da dell’ignorante al prossimo, la mostra infinite volte (anonimo cinese)

  43. Lo Zero scrive:

    @ Antonella

    Fateci sapere come andrà la riunione, se possiamo dare una mano con qualche petizione o altro siamo qua.

    Saluti

  44. rit scrive:

    ANTOENLLA@
    A DARE L’ANNUNCIO DELLA MANIFESTAZIONE DEI NOSTRI PICCOLI DEL GIORNO 20/12/07 ALLE 15.00 CI HA PENSATO BENE IL PARROCO NEI VOLANTINI DISTRIBUITI NEI VARI NEGOZI SOTTO IL NOME INAUGURAZIONE DEL NUOVO ORATORIO PARROCCHIALE.
    ABBIAM O UN’AMMINISTRAZIONE DI STAMPI LEENINIANO, RENDETEVENE CONTO A CHI VUOL CAPIRE .

  45. Lo Zero scrive:

    @ rit

    Non sono d’accordo con l’ultima parte del tuo commento, non è giusto usare i bambini per fare politica.

    Probabilmente c’è stata qualche leggerezza nella gestione della situazione, ma ritengo i nostri attuali amministratori, tutte persone oneste e sicuramente si troverà una soluzione.

  46. rit scrive:

    LO ZERO@
    ME LO AUGURO ANCHE IO ALL’INIZIO ERO ENTUSIASTA SUBITO DOPO LE ELEZIONI, MA NON MI SONO PIACIUTE LE AFFERMAZIONI DELL’ASSESSORE AL BILANCIO IN RIFERIMENTO ALLE SUORE DICENDO CHE DOVEVANO STARSI ZITTE PERCHè DI SOLDI NE HANNO SEMPRE VISTO ABBASTANZA.
    MI AUGURO CHE RIUSCIAMO A METTERE TUTTA LA POPOLAZIONE AL CORRENTE DELLE INIZIATIVE DELLA GIUNTA COMUNALE, CHE VOI TUTTI DIATE UNA MANO A FARE IN MODO CHE LE NOSTRA BATTAGLIA NON RESTI NELL’ANONIMATO.

  47. antonella scrive:

    @ Lo zero
    io concordo con te sul fatto che questa non debba diventare una battaglai a sfondo politico, ci sono bambini di mezzo, l’ etica ci insegna che loro devono restarne fuori…..
    @rit
    l’ assessore al bilancio mi pare abbia affermato che, la scuola comunale è privata……
    Sicuramente tutta la vicenda non resterà nell’ anonimato, ma, attenzione: facciamo in modo che le informazione che diamo siano il piu’ possibile vicine alla realtà dei fatti!
    Intanto oggi, c’è stata la seconda riunione dei genitori (dopo la prima con i nostri amministratori)…si è dato lettura del documento sottoscritto dai genitori, di cui per correttezza, dal momento che ancora non è pervenuto al Sig. Sindaco e all’ assessore alla pubblica istruzione, non è possibile divulgare il contenuto integrale. Quando, dopo essere stato protocollato, assumerà l’ efficacia di documento pubblico nè farò avere copia alla redazione che, mi auguro, pubblicherà il testo.
    Posso solo ribadire il concetto espresso nelgi altri miei commenti che: i genitori non contestano la retta in se, ma il modo e i termini con cui la stessa è stata imposta……diffendono il diritto riconosciuto dalla nostra costituzione, all’ istruzione, alla possibilità di scelta per il proprio figlio del tipo di scuola da frequentare.

  48. rit scrive:

    Comunque scuola paritaria significa alla pari di quella pubblica, ossia stesso servizio stesso prezzo, per cui i loro nodi se li sbroglino all’interno della scuola privata senza chiedere tanto ai genitori. Lo stato per loro ha gia fatto TROPPO.
    Scuola paritaria = scuola privata, e non ci piove.

    @FORMINO
    SCUOLA PARITARIA IN GERGO GIURIDICO SIGNIFICA ALLA PARI DI QUELLA PUBBLICA. CON IL TERMINE PARITARIO SI IDENTIFICA QUALCOSA DI UGUALE E CHE DEVE ESSERE TRATTATO ALLA STESSA MANIERA, SOLO CHE IN QUESTO CASO ESSENDO INTERVENUTA LA LEGGE REGIONALE CHE PREVVEDE TAGLI AI FINANZIAMENTI ( VEDI ANCHE CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CEH DA GENNAIO 2008 NON ESISTERANNO MOLTO PROBABILMENTE PIù) PER LE SCUOLA PARITARIE ERRONEAMENTE CONSIDERATE PRIVATE PER CHè NELLA LEGGE NAZIONALE DELLA RIFORMA SCOLASTICA DELLA MORATTI NON SI Fà MENZIONE ALLA SCUOLA PRIVATA MA ALLA SCUOLA PARITARIA, NON CONFONDIAMO I TERMINI PERCHè LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA.
    I FONDI CI SONO MA SOLO CHE LA REGIONE SE LE VUOLE COCCOLARE TUTTI PER Sè.
    SONO SOLDI PUBBLICI DEI CONTRIBUENTI, SE TU HA I DEI FIGLI E VORRESTI DARE LORO UN’EDUCAZIONE PIù VICINA ALLA TUA IDEOLOGIA QUESTA NON TI è PERMESSO PERCHè UNA SIGNORA REGIONE TI DICE CHE NON CI SONO SOLDI DOPOCHE AFFIDA LA GESTIONE DEGLI ACQUEDOTTI AD UNA SOCIETà ABBANOA CHE APPENA INSEDIATA NEL SUO RUOLO DI GESTORE UNICO AUMENTA SUBITO LE TARIFFE, DOPO CHE LA STESSA REGIONE AFFIDA L’APPALTO DI PROPANGA DI SENSIBILIZZAZIONE SUI VARI SERVIZI DELLA STESSA REGIONE AD UNA SOCIETà SACH&SACH DI PROPRIETà DEL SIGNOR RENATO SORU ( CON I SOLDI PUBBLICI), DOPO CHE PERMETTE LA CHIUSURA DELLE AZIENDE PERFETTAMENTE ATTIVE DI BILANCIO PER SEMPLICE TRASFERIMENTO DELLE ATTIVITà PRODUTTIVE SENZA MUOVERE UNA VIRGOLA PER EVITARE CHE I DIPENDENTI VENGANO MESSI SUL LASTRICO. TI RENDICONTO?

  49. antonella scrive:

    @paolo
    dove sei finito?
    fammi sentire i tuoi commenti sulla vicenda, li sto aspettando.
    Ciao,ANTONELLA

  50. antonella scrive:

    @ADMIN
    TI INVIO ALLA REDAZIONE LA DEFFINIZIONE ESATA DELLE TRA DIVERSE TIPOLOGIE DI SCUOLA,POTTRESTI PER CORTESIA PUBBLICARLE?
    Ti chiedo questa cortesia per fare in modo di far capire meglio la sittuazione ai nostri amici, perchè la vicenda non si tramuti in speculazione politica “paesana”.
    Dami un pocchino di tempo e ti sto invaindo il materiale..Ciao, e grazie ancora, Antonella

  51. gesko scrive:

    @rit
    secondo me stai rovinando la tematica della discussione,scrivendo cosi fai scemare il discorso su altri argomenti(vedi spesa dip.comunali,tagli del carburante,etc)punta dritta sulle soluzioni del problema,magari ne scaturisce un buon consiglio a risolvere il problema,sai ne conosco parecchi che mettono davanti il voto in cambio di un favore,questo e errato poiché i criteri morali hanno la precedenza sull’interesse personale.
    saluti.

  52. hannibal scrive:

    @antonella
    se puoi pubblica le tabelle di comparazione con le vecchie rette e le nuove,per il periodo di frequenza dei bambini,magari cosi si può ragionare anche su qualche numero,che ancora non si e visto.
    saluti

  53. rit scrive:

    @ GESKO
    NON RIENTRO PROPRIO IN QUELLA CATEGORIA DI PERSONE.
    LA QUESTIONE è QUESTA CHE I FONDI CI SONO E SI TROVANO NELLE CASSE REGIONALI CHE NOIN è DISPOSTA A FINANZIARE LE SCUOLE COSIDETTE PRIVATE RIMANDANDO IL TUTTO AI COMUNI, LASCIANDO LIBERO ARBITRIO AI COMUNI CHE DEVONO REPERIRE NELLE PROPRIE CASSE I FONDI, LA REGIONE HA IMPOSTO AI COMUNI CHE DEVE RISULTARE UN VERSAMENTO PARI AL 75%, ALTRIMENTI NION POSSONO USUFRUIRE DEI CONTRIBUTI PER LE SCUOLE “PRIVATE”, ALTRIMENTI SE LE DEVONO GESTIRE PER INTERO DA SOLI.
    NON SO SE HAI AVUTO MODO DI VEDERE LA TABELLA DEGLI AUMENTI IN AGGIUNTA ALLA RETA DELLA MANSA GIà DI 31€.
    LA MIA IDEA è CHE POSSONO SI APPLICARE UAN TASSA AGGIUNTIVA NON COSì ESAGERATA MA UGUALE PER TUTTI, BASTA UN AUMENTO AL MASSIMO DI 10€ MENSILI, QUELLO CHE RESTADA FARE è SENSIBILIZZARE L’OPINIONE PUBBLICA FACENDO CAPIRE LE RAGIONI DEL PERCHè LA SCUOLA MATERNA SAN GIUSEPPE FINO AL 1985 UNICA A VILLASOR COSTA SOLO 10€ IN PIù, QUELLO CHE SI PUò DIRE AI GENITORI è CHE BASTA UNA PRIVAZIONE IN PIù UN GIOCATTOLO IN MENO AI BAMBINI, UN DOLCETTO IN MENO UNA SIGARETTA IN MENO E COSì CI SI PUò PERMETTERE DI OFFRIRE QUALCOSA DI MEGLIO AI NOSTRI FIGLI.

  54. Luca scrive:

    @ Il Zero

    Scusa i modi un po’ bruschi ma sono fatto cosi… non uso mai mezzi termini.
    Però, come puoi non usarli quando senti che la gente muore ad esempio per un semplice intervento alla tiroide.. per un allergia ad un semplice medicinale (facilmente rilevabile)….. che un falso ingegnere ha messo firme su progetti su un sacco di roba senza sapere cosa stava facendo… non so quale sia la tua preparazione ma hai visto, anzi, hai sentito parlare certi docenti universitari ad esempio nelle loro lezioni?
    L’Italia è disseminata di persona che ricoprono ruoli che non gli competono.

  55. antonella scrive:

    @hannibal
    non esiste una tabella delle precedenti rette, semplicemente perchè non c’èra retta, ma semplicemente si faceva un versamento mensile di 31 euro per i buoni pasto….che ancora si dovrà pagare in aggiunta alla famosa retta…(questo che scrivo ora è un mio pensiero…signori amministratori, fatte aumentare al limite i buonipasto purchè all’aumento si associ un miglioramentoi del servizio, compresa la messa in funzione della perfetta e ancora “vergine” cucina della scuola dell’ infanzia comunale che da quando è stata costruita ancora non è stasta messa in funzione, e i pasti per i bambini arrivano dentro contenitori termici,provenienti dalla cucina dell’ altra scuola.)
    @gesko
    mi trovi pienamnete d’ accordo con te, lasciamo gli eventuali sprecchi del comune, ad altre piu’ approfondite verifiche
    @rit

    non è proprio come l’ hai posta tu, nel tuo post in riposta a gesko…
    E mi devo fare una premessa, nel mio commento successivo sarò un pò lunga ma l’ argomento necessita di alcune precisazioni, scusatemi e se potete leggete con attenzione..

  56. antonella scrive:

    La legge 62/2000 (norme per la parità scolastica) prevvede che:
    art. 2 Si deffinisce scuola paritaria, atutti gli effettidegli ordinamenti vigenti in particolare per quantoriguarda l’ abilitazionen a rilasciare titoli distudio aventi valore legale,le istituzioni scolastiche,non statali, comprese quelle degli enti locali, apartire dalla scuola dell’ infanzia corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed efficacia di cui ai commi 4,5 e 6.
    Il decreto ministeriale del 21 maggio 2007 pubblicato l’ otto agosto elenca lcuni punti chiave:
    Il Ministro della pubblica istruzione Fioroni, consioderata l’opportunità di mantenere un adeguato grado di continuità nella modalità di finanziamenti delle scuole paritarie, ai fini di mantenere il servizio da esse svolto nell’ ambito del sistema nazionale:
    DECRETA
    art. 1 Funzione pubblica delle scuole paritarie
    il presente decreto definisce i criteri e i parametri per l’assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l’ anno scoilastico 2007/2008. I contributi sono erogati al fine di sostenere lal funzione pubblica svolta dalle scuole paritarie nell’a mbito del sistema nazionale di istruzione.
    I contributi sono destianti alle scuole dell’ infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado.
    art. 3 Scuole paritarie senza fini di lucro
    I contributi di cui ai sucessivi art. 4,5 e 6 sono erogati in via prioritaria alle scuole che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro e che comunque non sono legate a società aventi fini di lucro o da queste controllate.
    Ai fini delprecedente comma si intendono scuole paritarie senza fini di lucro, quelle gestite da soggetti giuridici senza fini di lucro ovvero:
    -associazioni riconosciute di cui agli art. 14 e sucessivi del c.c.
    -associazioni non riconosciute di cui agli art. 36 e ss. del c.c. il cui atto costitutivo e/o statuto risulti da scrittura privata registrata o da atto pubblico.
    -Fondazioni di cui agli art. 14 e ss. del c.c.
    -enti ecclesiastici di confessionii religiose on cui lo stato ha stipulato patti,accordi intese.
    -altre istituzioni di carattere privato di cui all’ art. 1 del Dpr 361/2000
    -imprese sociali di cui al Dlgs 155/2006
    -ENTI PUBBLICI.
    LA NOSTRA SCUOLA DELL’ INFANZIA E’ COMUNALE, SI PRESUME PERTANTO CHE NON SIA A SCOPO DI LUCRO, INOLTRE E’ CLASSIFICATA NELL’ ELENCO REGIONALE COME PARIFICATA.
    Il punto cara @rit (che non ho ancora capito chi sei) è che non è presente nella delibera regionale la parola obbligo impone,entro l’ anno scolastico in corso, 2007/2008…..il 75% dei contributi non li eroga piu’ la regione ma la provincia. il 75% dei contributi per questo anno scolastico sono già stati erogati……il restante 25% è a carico del comune….detto questo, lo ribadisco si trovi una soluzione quanto prima possibile….

  57. Paolo Pillitu scrive:

    @ Antonella

    Ti assicuro che in questo periodo non ho tempo. Riesco a stento a seguire tutta la vicenda, anche perchè per me è un tutto nuovo! Non immaginavo che stesse succedendo una cosa del genere.
    Avrei molte domande da fare ma non ce la faccio. I commenti aumentano di ora in ora e tutto diventa sempre più difficile.
    Mi farò sentire quanto prima, te lo assicuro.
    L’importante in tutta questa vicenda è che a pagarne le conseguenze non siano i bambini. Un saluto a tutti.

  58. Grande Fratello scrive:

    @ Antonella
    Complimenti per il modo preciso e dettagliato con cui hai argomentato le tue giuste motivazioni.
    Faccio una proposta: la soluzione più ovvia che mi viene in mente, sarebbe quella che il restante 25% se ne facesse carico il Comune, sarebbe possibile?

    @ Luca
    scusa Luca, hai ragione, il riferimento alla riforma Moratti non l’hai scritto tu.

  59. antonella scrive:

    @grande fratello
    a detta degli amministratori presenti all’assemblea del 10/12, ciò non è possibile perchè tali uscite dovrebbero essere giustificate nel bilancio, ma io mi domando, come le ha giustificate la passata amministrazione? Quello che viene chiesto hai genitori è appunto(sempre a loro detta) il 25% perchè diversamnte la provincia non erogherebbe il restante 75%….boooooohhhhhhhh!!!!!!!!

  60. hannibal scrive:

    Circolare Ministeriale 18 marzo 2003, n. 31

    Prot. n. 861

    Oggetto: Disposizioni e indicazioni per l’attuazione della Legge 10 marzo 2000, n. 62, in materia di parità scolastica
    1. Le “scuole paritarie”

    Sono scuole paritarie le istituzioni scolastiche non statali (comprese quelle degli enti locali) e i complessi scolastici costituiti da scuole appartenenti a gradi, ordini o tipi diversi (sempreché operino in un’unica sede o in un ambito territoriale compatibile con la continuità o l’aggregazione dei corsi) che, a partire dalla scuola dell’infanzia, nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione, corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione, sono coerenti con la domanda formativa delle famiglie e del territorio e sono caratterizzate dai requisiti di seguito specificati. Fino alla piena attuazione dell’art. 1, c. 7 della legge 62/2000, rimangono in vigore le norme e le istruzioni per le scuole non statali materne autorizzate, elementari parificate, secondarie pareggiate e legalmente riconosciute.

    I1 riconoscimento della parità opera a tutti gli effetti degli ordinamenti vigenti, in particolare per quanto riguarda il trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali e l’abilitazione a rilasciare titoli di studio aventi valore legale.

    Il gestore, persona fisica o ente con o senza personalità giuridica, è garante dell’identità culturale e del progetto educativo della scuola, ed è responsabile della conduzione dell’istituzione scolastica nei confronti dell’Amministrazione e degli utenti.

    Il gestore persona fisica o il rappresentante legale dell’ente deve essere in possesso di cittadinanza italiana o di un paese membro dell’Unione Europea. A tal fine sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

    2. Il procedimento di riconoscimento della parità

    2.1 L’istanza per il riconoscimento della parità

    La parità è riconosciuta alla scuola previa istanza prodotta all’Ufficio scolastico regionale competente per territorio. In materia di parità le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano esercitano le loro attribuzioni in conformità ai rispettivi Statuti speciali e relative norme di attuazione.

    L’istanza di riconoscimento della parità è presentata dal soggetto gestore o, nel caso di ente pubblico o privato, dal rappresentante legale, dotato dei requisiti previsti dal quarto capoverso del paragrafo 1.

    La domanda presentata da Ente ecclesiastico deve essere corredata del nulla-osta della competente autorità ecclesiastica. La domanda presentata da Ente locale o Regione deve essere corredata del relativo atto deliberativo, adottato secondo il rispettivo ordinamento.

    L’istanza di riconoscimento della parità può essere inoltrata:

    a) per scuole già funzionanti e riconosciute (materne autorizzate, elementari parificate, medie e secondarie superiori legalmente riconosciute o pareggiate),

    b) per scuole già funzionanti allo stato di private (materne private, elementari autorizzate, medie e secondarie superiori con presa d’atto),

    c) per scuole che attiveranno il funzionamento, con corsi completi o a partire dalla prima classe in vista dell’istituzione dell’intero corso, all’inizio dell’anno scolastico successivo a quello dell’inoltro della richiesta.

    Con l’istanza di riconoscimento - da inoltrare entro il 30 marzo dell’anno scolastico precedente quello da cui decorrono gli effetti della parità - il titolare o il rappresentante legale della gestione deve:

    I. per le scuole di cui alla lettera a):

    · comunicare i dati relativi al proprio status giuridico;

    · trasmettere il progetto educativo della scuola adottato in armonia con i principi fondamentali della Costituzione;

    · trasmettere le linee essenziali del piano dell’offerta formativa elaborata in conformità con gli ordinamenti vigenti;

    · dichiarare l’impegno ad adottare un bilancio della scuola conforme alle regole della pubblicità vigenti per la specifica gestione e comunque accessibile a chiunque nella scuola vi abbia interesse;

    · dichiarare l’impegno ad istituire nella scuola organi collegiali improntati alla partecipazione democratica per il processo di attuazione e sviluppo del piano dell’offerta formativa e per la regolamentazione dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti nel rispetto dei principi sanciti dal Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249;

    · dichiarare che l’iscrizione alla scuola è aperta a chiunque ne accetti il progetto educativo e sia in possesso di un titolo di studio valido per l’iscrizione alla classe che intende frequentare;

    · dichiarare l’impegno ad applicare le norme vigenti in materia di inserimento di studenti con handicap o in condizioni di svantaggio;

    · dichiarare che il personale docente è munito del titolo di abilitazione all’insegnamento, secondo quanto previsto dal par. 4.1;

    · dichiarare che i contratti individuali di lavoro per il personale docente della scuola sono conformi ai contratti collettivi di settore, fatta eccezione per il personale religioso che presta servizio nell’ambito della propria Congregazione e per il clero diocesano che presta servizio nell’ambito di strutture gestite dalla Diocesi e fermo restando quanto previsto dell’art. 1, comma 5 della legge 10 marzo 2000, n. 62.In sede di prima applicazione il termine per la presentazione dell’istanza di riconoscimento della parità è fissato per il 30 Aprile 2003.

  61. Luca scrive:

    …cavolo… troppu cosa da liggi.. non riesco a seguire l’argomento

  62. Paolo Pillitu scrive:

    Bonanotti!!!
    Sarebbe opportuno schematizzare e sintetizzare l’argomento rendendolo comprensibile a più persone possibile. Al massimo citare solo i passaggi dubbi delle leggi (quelli ambigui e per i quali le interpretazioni potrebbero essere diverse) perchè se entriamo nei meandri della legge che riporta ai commi di altre tre leggi che poi riportano ecc… nessuno capisce niente.

    Perchè qualcuno non si prende la briga di schematizzare sinteticamente la differenza tra scuole statali, comunali, paritarie e private? E poi distinguerle fra materne e dell’infanzia (anche se questa distinzione mi sembra sia stata fatta)?
    Inoltre cercare di inquadrare la scuola delle suore, cercando di far chiarezza anche sui costi delle diverse tipologia di scuola.
    Forse per la fretta mi ha fatto leggere con un pò di superficialità, ma io di tutta questa cosa ho capito poco.
    Tra un post che non è molto chiaro, diversi esperti, diattribe per la riforma Moratti, commi, articoli e opinioni pseudopolitiche io ci vedo un gran minestrone.

    FATEMI CAPIREEEEEEEEEEE!!! :sad:

  63. anonimo scrive:

    informati meglio i 160 voti presi dal candidato non sono dell’assessore al bilancio (trattasi di omonimia)

  64. IL PIRATA scrive:

    4a missiva - lunedì 17 dicembre 2007 0re 21:17

    @ TUTTI

    STATE FACENDO UNA CONFUSIONE TOTALE CON TUTTE QUESTE LEGGI E COMMENTI LUNGHISSIMI, NON SI RIESCE A CAPIRE NULLA,

    MI SPIACE MA DOVETE ESSERE UN PO PIÙ CONCISI E CHIARI

    NON SI RIESCE A SEGUIRE TUTTO QUESTO MATERIALE CHE STATE PROPONENDO E STATE RISCHIANDO DI CONFONDERCI.

    NON PRENDETEVELA MA SE VOLETE FAR VALERE LE VOSTRE RAGIONI CHE IO CONDIVIDO APPIENO, SIATE PIÙ BREVI NEI VOSTRI POST. GRAZIE!

    CIAO PAOLO come ti va?

    in fede Jack Sparrow IL PIRATA

  65. Paolo Pillitu scrive:

    @ Il Pirata

    Male grazie (lo dice sempre un amico in tono scherzoso).

    @ agli altri

    C’è tanto di quel materiale nel post che sarebbe opportuno che si faccia un pò d’ordine. Il mio appello è rivolto ad Antonella, Il Zero, Grande Fratello, rit, Formino, Hannibal e qualche altro. Mandate qualcosa di sintetico ad Admin senza sobbarcarlo di tante di quelle cose che per leggerle servirebbero tutte le vacanze natalizie.
    Antonella potrebbe scrivere la cronistoria; qualcuno potrebbe mandare uno schema che cita le differenze fra le scuole; qualcun altro potrebbe indicare quali sono le frasi che mettono in contrasto ciò che dicono gli assessori e ciò che dicono le suore.
    Scambiatevi le mail e trovate un accordo.

  66. bambino scrive:

    ho letto in volata ma soffermandomi nei punti importanti; comunque, di tutta questa vicenda ho capito che ci sono delle motivazioni importanti che hanno spinto questi genitori a reagire sulle imposizioni dell’Amministrazione.
    Sarebbe GIUSTO da parte di tutti, Amministratori compresi, essere comprensivi e solidali per il meglio della vicenda.

  67. Federico scrive:

    Ciao a tutti, sono un bambino di 2,1/2 anni, l’anno prossimo andrò all’asilo e non vedo l’ora! Mia mamma vorrebbe iscrivermi all’asilo delle suore,siamo andati insieme a vederlo: è bellissimo!!! Ho conosciuto tanti bambini, ho conosciuto le suore: sono simpatiche, brave,……..bè insomma mi è piaciuto tantissiiiiiiiimo!!!!!Però da qualche giorno mia mamma è molto preoccupata, dice che forse non ci potrò andare! Non riesco afare le faccine però la mia faccina piangeee…

    P.S. :non ho scritto io, è stata mia mamma!

  68. Paolo Pillitu scrive:

    @ Jack Sparrow

    Missa tanto che…
    Mi è venutto un dubbio scientiffico proppiamente che potresti essere una persona che ci conosciamo. Siccome chedè un pirata di un films che se lo visto dappoco solo il primo con una mico! Ziddicca sinnior pirata, sei tu o no?

  69. Un_Altro_Frau scrive:

    @Rit.
    Prima di citare Abbanoa o il caso Satch & Satch (non so se si scrive cosi) ti consiglio di informarti bene invece di sproloquiare a vanvera.
    1) non c’entra niente con l’asilo delle suore
    2) Hai riportato dati incerti, imprecisi e anche falsi.Facendo così tutto quello che dici, anche in altri commenti, potrebbe essere pesato in modo sbagliato. Hai presente la favola di al lupo al lupo…, ti consiglio di guardare di meno il TG di Videolina e di leggere meno L’Unione Sarda. Se ti interessa il caso Abbanoa o Satch & Satch o anche il piano paesaggistico puoi trovare un sacco di documentazione (non viziata) anche su internet.
    3) Scrivendo cose che non c’entrano niente con l’asilo delle suore facciamo un minestrone, come ha detto Paolo, io ho già perso il filo del discorso da parecchi commenti.
    3) Puoi scrivere in minuscolo, risulta più leggibile (almeno per me).

    @Anonimo
    Mi avevano già informato del caso di omonimia, non lo sapevo. Grazie lo stesso.

  70. Formino scrive:

    Caro Federico ma a quest’ora non dovresti gia ssere a letto! Se pensi gia queste cose sei già un genio! Cosa ci fai allora all’asilo! Vai direttamente a scuola almeno è GRATIS!
    Non penso che abbia già perso il sorriso perchè ci sono cose molto più gravi per perdere un sorriso!
    Non ti preoccupare anche l’asilo pubblico è bello( almeno non ci piove dentro come in altre scuole) e anche le maestre sono brave e simpatiche!
    O tua mamma pensa che l’asilo delle suore sia una scuola di elite?
    Spero sopratutto che abbia un papà e una mamma che lavorino e si possano permettere di pagare la rata! Purtroppo ci sono bambini che non hanno i genitori che lavorano e non se lo possono permettere! Spero che tua mamma sappia che ai bambini diversamente abili non è permesso frequentare queste scuole insomma non li vogliono! Un motivo in più per sorridere! Loro non se lo possono permettere!

  71. Formino scrive:

    @Rit
    Ma sesi mandada o benia? Purtroppo non sono ai tuoi livelli! Non sono in grado di analizzare il bilancio regionale! Non ho ne le facoltà e tanto meno il tempo! Non ho figli ma ti posso garantire che indipendentemente dalla mia ideologia (sono cattolico) manderei mio figlio dove mi conviene! Nella società odierna i bambini sono sottoposti ai più svariati stimoli giusti o sbagliati! Sono sempre loro a pagare le conseguenze indipendentemente da leggi regionali ( che non hanno nulla a che vedere con il tema in atto) o leggi statali!
    Invece di parlare di bilanci sei mai entrata in una scuola? Lo sai che le scuole parificate non possono permettersi( con tutti i soldi che Signora Leltizia gli ha dato) di assumere le insegnanti di sostegno e i bambini diversamente abili non li vogliono? Se hanno la stesse funzione della scuola pubblica a tutti deve essere garantita l’istruzione indipendentemente dalla razza sesso ecc..

  72. paulina gajur scrive:

    mamma mia! sono mancata solo un giorno…. avete fatto un romanzo….
    dattemi almeno un minuto per recuperare…. 8)

  73. Lo Zero scrive:

    Un piccolo sunto.

    Anche se Antonella non è d’accordo, riprendo un parte del mio precedente post.
    Gli studenti della scuola parificata/paritaria, come si evince dalle norme che pubblica Antonella, godono a livello scolastico degli stessi trattamenti di quelli della scuola pubblica.
    Ma il problema, nasce dal fatto che a livello amministrativo-contabile e sopratutto finanziario, esiste un regime gestionale diverso.

    Nelle scuole totalmente Statali intervengono le risorse dello Stato, mentre nelle paritarie-parificate, anche se gestite da enti pubblici, solo in parte interviene lo Stato.

    E’ pertanto, o i genitori integrano i costi gestionali delle scuole parificate-paritarie, con le rette di frequenza, oppure optano per quelle totalmente statali, con costi almeno teoricamente inferiori.

    Una via, potrebbe essere, se fattibile, “purtroppo” una conversione in scuola pubblica, ma in questo caso, non si può tenere una gestione delle suore, poiché le insegnanti dovrebbero essere assunte tramite concorso pubblico e la gestione sarebbe totalmente Statale. Oppure ancora, il Comune, come ha fatto la precedente amministrazione, partecipa alla copertura delle spese.
    Ma a questo punto sorge il problema della giustificazione dell’uscita di Bilancio.

    Questo è quanto ho potuto capire, chiedo eventuali interventi correttivi se ho capito in modo errato.

    Saluti

  74. Paolo Pillitu scrive:

    @ Il Zero

    1) Scuola Statale: Scuola totalmente gestita da fondi Statali;

    2) Scuola Parificata/Paritaria: Scuola gestita da fondi misti Stato/Ente pubblico locale;

    3) Scuola Privata: Scuola gestita da fondi misti Stato/Privato.

    E’ così?

  75. Paolo Pillitu scrive:

    Seconda distinzione:

    Scuola per l’infanzia: 1-2-3 anni
    Scuola materna: 4-5 anni

    E’ così?

  76. paulina gajur scrive:

    e vai!!!! ce l’ho fatta….

  77. Paolo Pillitu scrive:

    Terza distinzione

    Quante sono le scuole per l’infanzia o materne a Villasor?
    Sono Pubbliche, Paritarie, Parificate o Private?

    Signori, prima di tutto un quadro generale con poche, ripeto POCHE!!! righe per spiegare un po di nozioni, poi si può approfondire.

  78. Lo Zero scrive:

    @ Paolo Pillitu
    Sostanzialmente per semplificare si può parlare di Scuola Statale e scuola privata.

    Ecco il punto della discussione dovrebbe incentrarsi nella domanda:
    - Su chi cadono le spese che non sono coperte dallo Stato?

    Sembra in ultima analisi che cadano sulle tasche delle famiglie dei bambini che dovranno integrare con le rette di frequenza, (oppure optare per la scuola Statale).

    Chiedo scusa, ma sto cercando di semplificare al massimo per far capire un po a tutti il nocciolo della discussione, e ripeto se sbaglio interpretazione correggete pure!!

    Saluti

  79. Paolo Pillitu scrive:

    @ Il Zero

    Capisco cosa vuoi dire, però mi sembra che il nocciolo della questione non sia solo un problema di spese. Mi sembra che a seconda della decisione che viene presa, chi ne pagherà le “spese” (scusate il gioco di parole) saranno le suore.
    Poi, semplificare Scuola Statale e Scuola Privata, non mi fa capire alcune cose. Io ho fatto una distinzione in tre parti, per quello che ho potuto capire, e anche io come te vorrei che intervenisse qualcuno per fare chiarezza e correggermi, qualora avessi sbagliato.
    Però ora mi sa tanto che vado a letto. A domani.

  80. L'osservatore scrive:

    Premetto che non sono direttamente coinvolto, ma mi sono dovuto prendere un giorno intero per poter leggere tutto quello che avete scritto, per poter fare un lucido e breve commento a riguardo, e hai me mi trovo d’accordo con Paolo…
    ci sto capendo poco, siete troppo lunghi e citate molte leggi e non si riesce a fare chiarezza.

    comunque mi pare di aver capito che alla fine di tutti questi conti a pagarne le spese saranno in primis LE SUORE e secondariamente tutti quei Bambini di cui i genitori non potranno permettersi la retta…

    come diceva unu contoneri de s’anas sardo diventato famoso (in Sardegna) COME FARE, PASSAWORD.

    scusate ma era solo per sdrammatizzare un pochino

    MI AUGURO DI CUORE CHE QUESTA SITUAZIONE INCRESCIOSA UN PO PER TUTTE LE PARTI IN CAUSA SI RISOLVA NEL MIGLIORE DEI MODI E CON MENO DANNI POSSIBILI.

    un saluto a tutti gli amici del Blog di una buona e serena giornata!

  81. antonella scrive:

    @Paolo
    @il zero
    a Villasor abbiamo due tipologie di scuola per l’ infanzia.
    -Statale
    -comunale, paritaria-parificata, lo è di fatto perchè riconosciuta tale, perchè tale è la dicitura che è riportata negli elenchi regionali,e perchè sono state attivate tutte le diciture a cui fa cenno il nostro amico @hannibal,quando cita la circolare ministeriale
    -i Genitori se c’è da pagare la retta,lo faranno, contestano le modalità e le imposizioni, perchè nella delibera regionale nessun articolo fa cenno a abbligo da parte dei comuni ad esigerre la retta scolastica per l’ anno scolastico in corso.
    -Non è vero neanche che nella scuola dell’ infanzia San Giuseppe, non vongono accolti bambini diversamente abili. (per questioni di privacy non cito esempi)
    -provederò a far pervenire alla redazione un sintesi dettagliatta delle tre diverse definizioni di scuola.
    Per finire, inviterei chi vuole esprimere il suo commento a non allontanarsi dal punto foccale di questa vicenda, non cercare di strumentalizzare la vicenda ai fini politici, non perdere d’ occhio la vicenda perchè gli svilupi si conoscereanno nei prossimi giorni….Altra premessa, dopo che il documento,che tutti i genitori hanno sottoscritti per chiedere maggiori chiarimenti in merito alla nostra amministrazione comunale,assumerà lo status di atto pubblico, nè invierò copia alla redazione perchè in questo modo le informazioni vi perverrano per quelle che sono e devono essere..
    Ultima premessa, al primo posto ci sono i bambini!
    vi rivolgo nuovamente l’ invito a venire giovedì 20 dicembre al salone parrocchiale,per assistere al loro spettacolo, alle ore 15.00.
    Grazie, e scusate se sono stata lunga
    Ciao a tutti e buona giornata

  82. L'osservatore scrive:

    Buongiorno Antonella

    chizzana tui puru oi…

  83. antonella scrive:

    @l’ osservatore
    buongiorno anche a te!
    deu seu d’ognia di chizzana, tengiu giai tres’orasa de traballu fattusu.
    Ci essu d’ognia di ai tresi e mezu, fazzu puliziasa nei s’ ufficiusu……..i mui però mi toccada in domu!!!
    Comunque,piu’ tardi invio ad Admin quella sintisesi di deffinizione scolastica, in modo ch esi a un pò piu’ chiara come è classificata la scuola dell’ infanzia comunale..
    Ciao

  84. L'osservatore scrive:

    @ antonella

    ho ho…

    molto bene!
    La chiarezza in questo argomento e necessario per poter stilare un degno e giusto commento a riguardo…

    capisco anche che siete inca…..te per tutta la vicenda…

    MI AUGURO COME DICEVO PRIMA DI LEGGERE QUANTO PRIMA QUI STESSO IL RISOLVERSI DI QUESTA COMPLICATA VICENDA IN MANIERA EQUA PER TUTTI GLI INTERESSATI.

    Ciao (a proposito mi sembra ti conoscerti o sbaglio)

  85. massimiliano scrive:

    mi sa di leggere i promessi sposi,
    fiumi e fiumi di parole per un matrimonio che non sa da fare!
    … o dovrei dire mari e mari. Giusto Jack Sparrow ?

    e io che mi volevo regalare un libro per natale ! :smile:

  86. antonella scrive:

    @l’osservatore
    non so se mi conosci o ti conosco, non riesco a deciffrarti!
    Comunque sia, ciao

  87. L'osservatore scrive:

    L’osservatore = Giulio Matta

  88. Luca scrive:

    @ Tutti

    Purtroppo, vista la mole, neanche io ho ben chiaro il tutto.. mi scuso per l’ignoranza in materia… avrei delle domande:

    - da quello che ho capito la scuola delle suore è una sorta di scuola privata, giusto? Se è cosi è giusto che le famiglie paghino sta retta… il fatto che ci siano le suore non dovrebbe esser una scusa… non vedo perchè loro dovrebbero esser esenti.

    - Altra domanda: le modalità con la quale sono state informate le famiglie sono pessime da quel che leggo. Una volta fatta l’iscrizione, non si può cambiare e optare per quella statale?

  89. antonella scrive:

    @Luca
    no, la scuola dell’ infanzia comunale è paritaria parificata (puoi trovare la definizione anche nell’ elenco delle scuole parificate della regione sardegna) Già la dicitura comunale sottointende “pubblica”, in quanto il comune è un ente pubblico, locale o come lo si vuol chiamare.
    la mia diffesa per l’operato delle suore si rifaceva al fatto molto semplice, che sono presenti a Villasor da circa 80 anni, in silenzio, e con spirito di famiglia……loro a Villasor hanno cresciuto generazione di sorresi, non mi par giusto ora rinnegare di puntoin bianco questo dato di fatto.(mio pensiero personale)
    Sarebbe possibile fare il trasferimento da una scuola all’altra, ma non in massa, il tutto si riducerebbe a 6/8 bambini.E gli altri bambini?

  90. antonella scrive:

    @l’ osservatore
    Giulio Matta
    il mio, diciamo quasi, vicino di casa?
    Noooooh!!!! (non so inserire le faccine, spiegatemi come si fà) sto ridendo…….

  91. Luca scrive:

    @ Antonella

    Innanzitutto grazie per la risposta…
    Beh… se è cosi è un grosso problema… hai perfettamente ragione… se la scuola è riconosciuta come comunale allora non sarebbe giusto… stesso dicasi per l’altra domanda…
    qui proprio il comune ha toppato alla grande. Spero per loro che non facciano finta di nulla e trovino una soluzione giusta!

    P.S. Rimango comunque dell’idea che se pubblica le persone che ci lavorano dentro dovrebbero esser assunte con regolare concorso!

  92. Luca scrive:

    @ Antonella

    Le indicazioni di come si inseriscono tutte le faccine possibili le trovi nella sezione Emoticons del sito… in prima pagina in basso a destra.

  93. antonella scrive:

    @Luca
    po is facisceddasa, no appu comprendiu nudda assopropriu!!!

  94. Federico scrive:

    Evviva le suore! Abbasso chi non le vuole!
    Ma cosa dici signor formino! L’ asilo è una palestra di vita,(l’ha detto mia mamma) lei non è andata in palestra, ho sbagliato ,non è andata all’asilo e non è proprio un genio! Scuola di elite! sei moooolto fuori strada.Mamma dice che io sono molto testardo nel voler seguire le regole, forse sto copiando da mio fratello, (lui è andato all’asilo statale!). Le maestre dell’asilo pubblico è vero sono brave e simpatiche ma noi preferiamo le suore e il loro asilo è molto più bello! Ti sbagli ai bambini diversamente abili è permesso andare all’asilo delle suore ed è anche permesso ridere,io gli ho visti tante volte!! Evviva tutti i bambini ! Eanche tutti i formini!

  95. Luca scrive:

    @ Antonella

    Scrivi un commento digitando solo i due punti e la parentesi tonda aperta senza spazio tra loro.. invia il commento e vedi cosa succede

  96. Luca scrive:

    :)

  97. Luca scrive:

    :(

  98. Luca scrive:

    @ La prima è se digiti i due punti con la parentesi tonda chiusa… la seconda i due punti con quella aperta

  99. L'osservatore scrive:

    @ Antonella Soddu

    ho capito… chi sei
    figlia di un mio ex collega…

    ora che hanno chiuso lo zuccherificio, sono anche io ex saccarifero.

    quando passo di fronte a casa tua e sei nei paraggi, magari mi spieghi a voce tutta la faccenda.

    Ciao!

  100. il cittadino scrive:

    Che strano, si parla tanto delle suore, ma il problema mi pare si stia deviando….

  101. rit scrive:

    @antonella
    @formino
    @un_altro_frau
    Allora Antonella se non hai capito chi sono, se tu eri presente alla riunione del giorno 10 io c’era e ricordo benissimo il tuo intervento, se sei quella che penso io ti conosco e mi conosci, e ti dò un indizio. segui bene quello che scrivo ora.
    Caro formino sò benissimo quello che ho scritto e poichè come ha scritto antonella dalla regione la palla è rimbalzata alla provincia ma i finanziamenti della provincia scaturiscono dalla finanziaria regionale.
    Quello che ho scritto ha fondamento con la questione in corso perchè conosco alla perfezione il discorso politico, in quanto nell’azienda in cui lavoro TISCALI è pane quotidiano perchè le voci corrono più del vento e le certezze si hanno.

    Formino
    ho il diploma magistrale ma se non avessi il lavoro che faccio sarei a spasso, perchè precaria perchè lo stato non assume personale dal 1999 per mancanza di soldi.
    ho fatto l’università giurisprudenza e ho la laurea, ho fatto diverse supplenze sia nelle scuole materne sia nelle scuole elementeri, ora dal 2000 ho un lavoro che mi garantisce la sicurezza economica e un autio alla mia famiglia, ho due figli una di 4 anni che frequenta la scuola materna san giuseppe e uno di 7 mesi che frequenta il baby parking, appartnego una famiglia di insegnanti di scuole di ogi ordine e grado dalle materne alle superiori, allora dimmi tutto, nessuno mi ci ha mandato fino ad ora.
    ho visto questo blog e mi piace che in chiave mascherata noi sorresi possiamo scambiarci le nostre idee in tono scherzoso e sereno.
    comunque se non lo aveste capito il signor assessore comunale eè omonimo di un consigliere comunale, l’assessore comunale si chiama sergio serracorrazzu. l’altro è un omonimo.

  102. antonella scrive:

    @rit
    ho capito adesso chi sei,e per quanto riguarda tutto il restoconcordo in parte con te, compreso il fatto che a tiscali le notizie si hanno in anteprima, mi par di ricordarti che anch’ io ne so qualcosa: giusto?
    ompreso il caso satacchi (o cumneti si zerriada), mi pare che il Dott. Fulvio Dettori sia lo stesso che ha frimato la delibera regionale invita ai comuni, che si alo stesso dello scandalo della pubblicità regionale, che sia lo stesso un amminsitratore di Tiscali, che sia lo stesso che è statao rimosso dal suo incarico regionale……….e c’è ne sarebbe ancora, o no?

  103. antonella scrive:

    @rit
    Però, in tutto il patatrac che sta avvenendo all’ asilo,lasciamo per adesso, che il discorso rimanga sulla ricerca di una soluzione giusta per i Bambini, per le suore, e per le casse comunali….Sei d’ accordo?
    Ieri c’èri alla riunione?
    se no, ti ricordo che entro oggi alle tre devi sottoscrivere il documento che domani andrà presentato in comune…..
    Ciao..

  104. antonella scrive:

    @l’osservatore
    no m’ arragodisti su zuccherificio, ca babbu esti ancora prangendidu!
    Va bè ti spiego tutta la vicenda in prima persona, ne sentirai delle belle….(oh! ma bivisi accanta? ), deu dopo prandiu, mi prascidi su caffei…..:)

    @Luca
    forse ho capito!:) :) :)
    devo pagare la consulenza?

  105. antonella scrive:

    @l’ osservatore
    perchè per te, non è uscita la faccetta? mo ci riprovo:)

  106. antonella scrive:

    @l’ osservatore
    oh! propriu no bessidi ! ma ita …….! aspetta e, mui torru a provai :)

  107. antonella scrive:

    @Luca
    adesso me le studio meglio, anche quelle per quando mi fanno inc…..e!
    Ciao!

  108. antonella scrive:

    Per le nostre carissime Daniela e Michela (che ride sempre quando le racconto qualche………. :) :) )Graziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiieeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  109. rit scrive:

    @ Antonella Soddu
    non c’ero perchè sono rientrata a lavoro martedi scorso e uscendo dall’ufficio alle 16.30 non sarei riuscita ad esserci, ho firmato il foglio oggi e mi sono attivata per chiamare striscia la notizia ho iniato email a striscia la notizia , nel caso servisse, vi ricordate l’altra visita di Cristian Cocco?

  110. rit scrive:

    evviva le suore che se un bimbo di 3 anni si sporca ci pensano loro a cambiarlo e non chiamano la mamma ( che se lavora non lo sò a che ora potrebbe arrivare), evviva le suore che se un bimbo stà male pensano loro a tranquillizzare il bimbo. Non hanno problemi di disifestazione o derattizazione per cui la scuola viene chiusa per diversi gg, non hanno problemi di scioperi, sono come delle seconde mamme per i nostri bimbi, ve lo dice una vecchia allieva di suor Filippina Dessì.
    Le suore pur con grandi sacrifici ogni organizzano la recita e i saggi per cui i bambini possono vivere i loro momenti di gloria al di fuori dalla scuola e si sono sempre attivate nel sociale.
    Alla scuola San Giuseppe ci sono i figli delle maestre della statale non vi suona strano.

  111. antonella scrive:

    @ rit
    Ne hai parlato con gli altri genitori prima di chiamare e/o inviare la mail a striscia?
    Noi ti è sorto il dubbio che, magari era prima necessario attendere la risposta dei nostri amministratori nei tempi e nelle modalità previste dalla legge? (presumo tu le conosca meglio di me, visto che sei anche laureata in giurisprudenza)
    Abbiamo detto in entrambe le assemblee, che il primo passo da compiere era quello di richiedere maggiori chiarimenti,porre all’ attenzione degli amministratori quei tre o quattro punti che noi ritteniamo siano di estrama importanza e, ai quali gradiremmo loro fornissero una seria risposta. Hai letto il documento prima di sottoscriverlo?
    Sicuramente non ci fermeremmo solo a quello se le risposte non saranno sufficentemente esaurienti! Mi auguro che tu, dal momento che hai provveduto in prima persona ad informare gli organi di stampa, sia anche responsabile al punto di informare gli altri genitori, se non lo hai ancora fatto.
    Non vorrei che,per il solo fatto di essere io, molto impulsiva nell’ affrontare tutte quelle questioni che ledono in qualche modo i diritti dei cittadini (in generale) venga adesso accusata di cose che non ho comesso…. del tipo: sa pedra da tirada tui, i mui scrogadi……..!
    Io ho scritto la lettera al blog, ma ho cercato, nel limite del possibile, di portare a conoscenza di chi legge il blog, i fatti nel loro contesto piu’ reale…ponendo in primis la tutela dei diritti dei bambini a potter continuare a frequentare la scuola dell’ infanzia comunale…..
    Non avertene a male @rit, ma io sono coerente con il mio pensiero, se è vero che hai informato Striscia, se non l’ hai ancora fatto informa anche gli altri genitori……OK?
    A presto Ciao! Antonella

  112. antonella scrive:

    @rit
    sa pedra dasi tirada tui…i mui scrogadi…..era rivolto a te, io ho informato tutti prima di inviare al blog la lettera, e tale iniziativa non ha destato malumori,anzi hanno espresso il loro assenso

  113. Grande Fratello scrive:

    @ rit
    Ho visto che sei abbastanza informata sul “reame “di Mister Tiscali, e su tutti gli scandali che, purtroppo, si sono succeduti nell’epopea del Governatore unico.
    Avremo forse modo in altri post di approfondire la faccenda, penso che abbiamo in comune fonti vicine.

  114. hannibal scrive:

    Sul quadro complessivo entro il quale il provvedimento va ad inserirsi, cioè l’assetto normativo sulla parità scolastica, c’è da denunciare il progressivo cedimento dei successivi Ministri dell’Istruzione alla pressione della Conferenza Episcopale e dei gruppi di pressione a essa legati, nonché la pericolosa tendenza a clericalizzare settori sempre più ampi delle istituzioni e della società, di cui la scuola è parte fondamentale. In particolare, i finanziamenti pubblici alle scuole private paritarie sono avvenuti stornando risorse fondamentali dalla scuola statale, necessarie al suo buon funzionamento, per devolverle principalmente alle scuole cattoliche, e tutto questo spesso in violazione delle norme relative allo status di scuola paritaria, come la pubblicità dei bilanci, il funzionamento di organi collegiali, l’accoglienza dei disabili, oltre che in pessime condizioni di lavoro per il personale impiegato.
    In realtà sarebbe necessario ripensare “in toto” l’attuale sistema scolastico e in particolare l’argomento del finanziamento pubblico alle scuole parificate. Prima di tutto, occorre riportare i provvedimenti in materia all’osservanza della Costituzione, laddove all’Art. 33 afferma: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”; secondariamente, è necessario ripristinare la salute e la qualità della scuola statale e difenderla da quanti vorrebbero farla diventare un feudo cattolico, infine bisogna rivalutare la questione alla luce dei contributi provenienti da altre componenti culturali e sociali, oltre a quelle laicista o cattolica romana, fino ad oggi predominanti nel dibattito pubblico.
    Qui infatti c’è uno snodo cruciale per il futuro dell’istruzione nel nostro paese, se cioè il sistema scolastico continuerà a costituire un territorio di conquista per l’una o per l’altra delle forze (clericale o laicista) di turno al potere, oppure se la società e con essa la scuola saranno in grado di aprirsi a una laicità compiuta e matura, capace di confrontarsi con tutte le componenti culturali e sociali e con le nuove istanze che da esse possono essere avanzate.
    A questo riguardo, il Comitato Insegnanti Evangelici Italiani vuole farsi promotore di una concezione dell’educazione cristiana e biblica, inserita in un contesto pubblico e democratico, che riconosce il diritto di tutti gli attori sociali (individui, famiglie, associazioni, Stato) a esprimere una propria concezione dell’educazione e ad agire di conseguenza, nella libertà sì, ma anche col senso del limite, cioè nel rispetto delle rispettive sfere di competenza. Nello specifico, noi crediamo che riguardo all’istruzione scolastica le famiglie debbano riappropriarsi della titolarità del diritto di educare, recuperando progettualità e iniziativa, e che sia un dovere dello Stato consentire ai genitori di educare i figli secondo la loro visione del mondo, nonché di iscriverli liberamente alla scuola che ritengono più consona.
    Per parte sua lo Stato, rinunciando a ogni tentazione giurisdizionalista e alla pretesa di monopolizzare tutto il sistema di istruzione nazionale, ha il diritto di istituire e di mantenere scuole statali di ottima qualità e di promuovere tramite esse una cultura della cittadinanza attiva, dell’accoglienza, della libertà di coscienza, della legalità, della convivenza democratica in un clima di laicità matura.
    Per questo non possiamo identificarci con quanti, per principio, sono contrari all’istituzione di scuole private; per quanto riguarda il loro finanziamento, crediamo che esse debbano attingere alle risorse provenienti dai loro sostenitori, e non pretendere finanziamenti statali. Lo Stato quindi dovrebbe a nostro avviso fare marcia indietro, rispetto alla direzione assunta negli ultimi anni, e revocare i finanziamenti pubblici alle scuole paritarie.
    Tuttavia, per consentire alle famiglie, anche a quelle meno abbienti, la effettiva libertà di mandare i figli alla scuola che preferiscono, siamo favorevoli all’istituzione del tanto contestato buono scuola, purché sia esteso a tutte le famiglie, sia quelle che scelgono la scuola privata, sia quelle che preferiscono la statale.

  115. hannibal scrive:

    e un articolo recente,del c.i.e.i datato17-12-07 in contestazione alla normativa delle scuole paritarie,che offre un quadro generale della situazione,e come si stà evolvendo a livello nazionale.

  116. Luca scrive:

    @ hannibal

    gia scrisi pagu….. un po di sintesi non guasterebbe!

  117. il cittadino scrive:

    Carissimi signori,l’ amministrazione ha già fatto capire che non farà marcia indietro.
    Si dovrà pagare comunque in base al reddito, si dovrà pagare comunque…………..e comunque vinceranno loro!!
    Porterò mio figlio di sicuro fuori dal paese, frequenterà in altra sede, pazienza…
    un genitore addolorato.

  118. Formino scrive:

    @Hannibal
    Grazie! (per il commento delle 17:57)
    Se sapessi chi sei ti cunbdammu a pezz’e procceddu!

    @Rit.
    Eri precaria!?
    Non pensi che la causa sia il finanziamento alle scuole private.
    Non pensare che le insegnanti della scuola statale non faccianosacrifici! Non parlare se non sai le cose!
    E con questo ho finito di scrivere in questo spazio!

  119. un_frau scrive:

    tra prodi e berlusconi
    ci siamo noi poveri c…ioni
    che preghiamo a mastella per mangiare un panino con mortadella
    in attesa di veltroni che ci ricordi propriamente di essere gli stessi cog