Alagon Marchesi di Villasor

Alagon Marchesi di Villasor

Scritto da Antonella

Il castello Siviller, forse (o senza forse ) è il più importante monumento nel nostro paese, ma poco valorizzato, per così dire….
Quanti di noi per esempio né conoscono la sua origine?
Quanti di noi, aldilà delle notizie apprese per “sentito dire” conoscono la storia di questo monumento, dei suoi proprietari, dei suoi abitanti?
Per esempio quanti di noi sanno che presso il museo della chiesa di Bonaria a Cagliari, più precisamente nella seconda ala del museo, sono custoditi e si possono osservare, protetti dentro una teca di vetro, i corpi mummificati della nobile famiglia Alagon, Marchesi di Villasor. Essi morirono di peste nel 1605 e furono sepolti ai piedi del santuario di Bonaria, di cui probabilmente erano dei benefattori. Vennero sepolti nella roccia calcarea del colle, e il carbonato di calcio prodotto all’interno della sepoltura ne permise la mummificazione spontanea. Nessuno dalla Spagna è più venuto a reclamare le salme ed esse sono rimaste un ricordo della peste del 1605.
Le due salme in alto sono quelle di una donna e di un bambino, mentre quella sola in basso è di un uomo.

Ma gli ALAGON chi sono?

Questi che seguono sono alcuni cenni storici, vediamoli insieme.
Gli Alagon anche detti d’Alagona o Alagon, furono una famiglia molto potente del XIV secolo. Famiglia di origine aragonese, il cognome infatti, deriverebbe da Alagon, una terra d’ Aragona. Il capostipite della famiglia sarebbe stato Artal, signore del castello di Alvona nel 1133.
Salvatore fù il capostipite del ramo di Villasor. Coinvolto col fratello Leonardo nelle lotte contro Giovanni II re d’Aragona fu arrestato, come ribelle, nel 1478 per poi essere dichiarato innocente nel 1493. Dal matrimonio di Salvatore Alagon e Isabella Besora nacquero 6 figli, tra cui Giacomo (o Jaime ) Alagon cui sua madre, oramai vedova, fecce ampia donazione dei suoi beni. Il 30 settembre 1537, per gratificare i servizi offerti al re da suo figlio Biagio, gli fu concesso il titolo di conte, erigendo così il feudo di Villasor a contea. Nel 1544 fu’ incaricato con successo dal re, di proteggere le coste della Sardegna dalle continue scorrazzerei degli ottomani capitanati dal famoso Barbarossa. A Biagio Alagon succedette nei feudi, Giacomo 3° conte di Villasor, per i servizi offerti al re Filippo II, ricevete l’investimento di cavaliere dell’ordine di Santiago nel 1567. Con Diploma del 19 novembre 1594, Filippo II elevò la contea di Villasor a marchesato, ma Giacomo Alagon morì prima che gli fosse notificato il privilegio. Martino Alagon morì giovanissimo all’età di 28 circa, (la data e l’età non sono certe) lasciando come erede dei feudi il suo giovanissimo figlio Ilario (o Ilariano ) nato a Cagliari nel 1601. Anche quest’ ultimo ricevete l’investimento del feudo di Cabu Abbas.
Nel 1634 o nel 1641, anche qui le date sono incerte, successe a Ilario il figlio, Biagio Alagon, 4° marchese di Villasor.
Questi si distinse nella carriera militare, nel 1640 in occasione della rivolta catalana, armò a proprie spese una compagnia di fanti composta di tremila uomini e, unitala alle compagnie regie contribuì a sedare la rivolta. Tanta generosità e coraggio gli aprirono la strada agli onori e ai gradi militari maggiori. Biagio Alagon fondò nel suo marchesato i villaggi di Villa Hermosa (oggi Vallermosa) e di Villarios.
L’ importanza e il prestigio raggiunti da Biagio Alagon e dalla sua Famiglia sono provati dal fatto che nel 1645, gli stamenti del regno di Sardegna chiesero al re di Spagna Filippo IV, la concessione della grandezza del titolo di Duca per il marchese di Villasor. Anche Biagio Alagon morì prima che fossero presi provvedimenti. Gli stamenti rinnovarono la richiesta nel 1655 a favore di Araldo, ma gli Alagon non riuscirono ad ottenere l’ambito titolo. Araldo, ultimo maschio della famiglia Alagon, al pari dei suoi predecessori ottenne dal re, onori e privilegi ma, al contrario degli altri membri della sua famiglia egli non fu’ fedele alla corona, parteggiò per l’arciduca Carlo d’Austria contro il re Filippo V e, congiurò per dare la Sardegna in mano agli austriaci. Nel 1708 la Sardegna fu occupata dagli austriaci e vicerè fu nominato Fernando Menes de Sylva a cui, andò in sposa Emanuela Alagon figlia d’Araldo.

Tre sono le domande che vorrei porre agli amici del blog:
• Cosa ne pensate del fatto che le salme di queste tre persone siano conservate nel museo di N. S. di Bonaria e non siano invece dove di diritto dovrebbero essere, cioè nel loro castello?
• Dal momento che nessuna autorità spagnola ha reclamato i loro corpi, condividete la proposta di avanzare ai nostri amministratori la richiesta di attivare tutti io procedimenti perché questi ritornino a Villasor?
• Ritenete che l’importanza e il valore storico di questo ritrovamento avrebbe potuto portare benefici sia dal punto di vista economico e sia dal punto di vista di maggior visibilità per il castello Siviller e di conseguenza per il nostro paese?

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By admin

142 Commenti a “Alagon Marchesi di Villasor”

  1. Luca scrive:

    Primo!.. azz… un minuto dopo averlo messo….. più veloce di cosi

    @ antonella

    As biu… d’adi postu!…. bene bene… articolo molto interessante!

  2. antonella scrive:

    @Admin
    grazie!
    @Luca
    sei stato il primo è vero, ma mi aspettavo un commento piu’……dai che c’è la fai!!! (P.s. ci vediamo piu’ tardi)

  3. antonella scrive:

    intanto Emanuela Alagòn fu l’ultima,Alagòn, marchesa di Villasor…..adesso però lascio a voi tutti, spazie pe ri vostri commenti….Ciao

  4. Luca scrive:

    @ antonella

    …. dammi il tempo…. ho un po da fare ora.. :)

    P.S. ok… a dopo!

  5. Il Zero scrive:

    Gia molto è stato fatto, dalle precedenti amministrazioni, con il recupero ad un uso sociale del Castello

    Le attuali condizioni economiche-sociali del nostro Paese, vedi situazione industrie-agricoltura, impongono una politica di sviluppo e neccessità di trarre benefici da tutti i potenziali mezzi e occasioni che vengono messi a nostra disposizione.

    Certamente questa è una di quelle, e a cui bisogna dare un certo rilievo.
    Non è da tutti avere una storia che va dal periodo nuragico fino ad attravresare una altretanto ricca epoca spagnola.
    Una “piccola fortuna” da valorizzare in tutti i suoi aspetti, anche se la cosa oggettivamente è semplice esporla in termini teorici ma complicata e difficile attuarla in pratica.

    Per essere più materialistici, occorre tradurre il tutto in un ritorno economico-lavorativo per la società sorrese, altrimenti, sempre per essere molto diretti, i corpi mumificati, a tenerli in una teca di vetro a Cagliari o a Villasor, ai cittadini sorresi probabilmente non fa nessuna differenza.

    Tuttavia, per tornare al fatto storico, non si capisce a chi appartengano i corpi mumificati, quali siano i loro nomi.
    Sono di Giacomo o di Martino d’Alagon? La donna e il bambino chi sono?
    E’ indubbio che essendo di Villasor dovrebbero per lo meno riposare nel loro paese d’origine, dato anche il fatto che nessuno ne ha mai reclamato le loro spoglie.

    Salute a tutti

  6. antonella scrive:

    @il zero
    l’ obbietivo che mi ero prefissa di raggiungere, effettuando delle ricerche piu’ approfondite sulla storia del nostro paese, all’ inizio era puramente quello di aggiungere notizie ulteriori a quelle che già consocevo….ma poi, quando mi sono imbatutta sulle immagini raffiguranti le “mummie degli Alagòn”, mi sono accorta che in questi anni Villasor ha perso molto in tutti i sensi. E mi pare ovvio, se non obbligatorio, che qualcuno dei nostri amminsitratori debba leggere attentamente tra le righe, il significato e il valore storico/economico che “queste mummie” hanno per il paese.
    Detto questo, ancora anche io non so bene quali siano i nomi delle tre mummie, (che a dire il vero poi, sono sei, delle altre tre non ho però trovato immagini) ma cercherò di aggiornarmi quanto prima. In questi giorni sto anche faccendo delle ricerche la città spagnola Alagòn o Aragona o Aragon, su internet ho trovato: Alagòn abitanti 5.620 altitudine 233 m sittuato nella comunità autonoma dell’Aragona…..immagina se ilnostro paese dovesse attivare una sorta di gemellaggio con questo paese!!!!!!!

  7. Il Zero scrive:

    @ Antonella

    E’ abbastanza evidente che il discorso deve essere affrontato in tutte le sue sfacettature , e come dici deve essere letto tra le righe da chi di dovere.
    Cosi come il tuo, anche il mio post aveva questo fine.

    Le risorse, sono poche e quelle che abbiamo devono essere valorizzate.

    Studi su uno similitudine storica-sociale con la citta di Alagòn dell’Aragona, se non sbaglio sono state compiuti da Prof. Virdis, che aveva gia presentato qualcosa a riguardo, un po di tempo fà. E le cose in comune con Villasor erano parecchie.

    Saluti

  8. Geosat 5 scrive:

    prova di invio

  9. antonella scrive:

    una domanda al prf. Virdis, se legge il blog, può fornirci maggiori dettagli in merito? il suo è stato solo uno studio o aveva anche avanzato qualche ipotesi di istituire un gemellagio?
    al proposito, se la sua rispsota è no, è fatibile secondo lei, avanzare una proposta simile?

  10. Un_Altro_Frau scrive:

    Dovrebbe trattarsi delle salme di Donna Isabella de Requesens, che nel 1604 acquisì il diritto di sepoltura sotto il presbiterio della chiesa di Bonaria per se e i suoi familiari (allora, per chi se lo poteva permettere, si usava così), di suo marito Martino Alagon, 2° Marchese di Villasor, morto e sepolto in Spagna e successivamente trasportato e sepolto a Cagliari, di un loro figlio (Francesco???) e altri componenti delle famiglia.
    Da prendere con le pinze, perché non sono molto sicuro, avevo qualcosa a riguardo ma adesso non me lo ritrovo, bisognerebbe chiedere a chi in questi anni ha fatto ricerche più approfondite (vedi Prof. Virdis).

    Rispondo alle domande di Antonella, naturalmente si tratta solo della mia opinione:
    Si trovano dove di diritto hanno chiesto di stare, hanno persino pagato per essere sepolti nella chiesa di Bonaria.
    A Villasor non ci sono voluti stare neanche da vivi, in generale gli esponenti della famiglia Alagon (e poi i Da Silva), raramente hanno soggiornato a Villasor, fatta eccezione forse per Giacomo Alagon, 1° Conte di Villasor, che passò molto tempo a Villasor, gli altri vissero tra la loro Casa in Castello a Cagliari o tra le corti di Madrid e Vienna, facendo solo qualche fugace visita a Villasor.
    Per quanto riguarda la realizzazione di un’area museale nel castello, con l’esposizione delle mummie e di altri reperti, non so quanto possa portare a livello di immagine (e anche economico) al nostro paese, il museo è “statico” e in una realtà come la nostra non lo vedo molto bene. Io vedo meglio un utilizzo più flessibile e variegato della struttura, vedi la recente mostra fotografica “The Villasor Factory”, l’importante è che tra un evento e l’altro non passino dei secoli.
    Con questo non voglio dire che bisogna dimenticare o trascurare una parte, molto importante tra l’altro, del nostro passato, però credo sia meglio puntare sul futuro, anche perché le recenti manifestazioni a carattere “storico”, il convegno sui Carroz e la visita guidata ai monumenti di Villasor, mi sembra che non abbiano riscosso un grosso successo (almeno in termini di pubblico) nonostante meritassero una grossa attenzione. Forse bisogna risvegliare un po’ lo spirito “culturale” a Villasor, cancua otta toccada a ‘ndi studai sa tellevvisioni…, speriamo nel lavoro della ricostituita pro loco.

    P.S.: Magari vi interessa sapere che ancora oggi c’è chi si fregia del titolo di Marchese di Villasor: doña Casilda de Silva y Fernández de Henestrosa V Duchessa di San Carlos, XIII Marchesa di Santa Cruz de Mudela e X Marchesa di Villasor.

  11. antonella scrive:

    @ un_altro_frau
    prendo atto della tua opinione, che però non condivido in pieno, in particolar modo la parte dove affermi: ” a Villasor non ci hanno voluto stare neanche da vivi”. Non è proprio così, infatti quelli che hanno preferito “disertare” la scia di fedeltà alla corte spagnola, percorsa da tutti i membri maschi della famiglia, sono gli ultimi Alagòn, in particolare Artaldo Alagòn la cui figlia Emanuela ultima marchesa di Villasor, andò in sposa a un Da Silva, partegiante per gli austriaci…Ecco uno dei perchè dell’ abbandono del castello. Uttilizzare il Castello solo per mostre e convegni mi sembra abbastanza superlfluo se non inutile dal punto di vista “economico” ancora di piu’ da quello culturale, per il semplice dato di fatto che, non c’è abbastanza “risonanza culturale”, e in aggiunta, il nostro è un paese attipico da questo punto di vista.
    Ma è un dato di fatto che l’ importanza storica delle “mummie” degli Alagòn e la loro esistenza, possa in qualche modo contribuire a cambiare o ad incrementare il “volto” dell’ uttilizo del castello Siviller. Non è vero (e questa è solo una mia opinione ) che pur non trascurando la nostra storia, è meglio puntare al futuro, tu dici, anche data la scarsa affluenza a la visita guidata ai nostri monumenti (chi ne era a conoscenza?), per viaggiare verso il futuro occorre far tesoro del nostro passato.
    Io, per esempio, mi domando perchè non si comincia con le scuole? Quando per esempio, i bambini delle scuole elementari hanno potuto far visita al museo di Bonaria? E’ IMPORTANTE CHE DALLA SCUOLA PARTA IL PRIMO SEGNALE DIRETTO A FAR CONOSCERE AGLI STUDENTI LA STORIA DEL PAESE! Ciò purtroppo non aviene….

  12. L'osservatore scrive:

    Ho riletto tutto l’articolo con calma, visto che già l’avevo letto quando lai mandato per email, conoscevo pochissimo (anzi quasi nulla) su gli Alagon, solo qualcosa per sentito dire.
    Quindi non posso certamente incrementare dei cenni storici su di loro…
    mi attengo soltanto a leggere i vostri commenti e a farne memoria.

    Invece per rispondere alle tue domande, la mia opinione è sicuramente a favore che il castello in un futuro oltre ad essere utilizzato per manifestazioni e mostre e quant’altro, potrebbe benissimo essere adibito anche a museo, e riportare a Villasor non solo le salme degli Alagon, ma anche tutti quei reperti ritrovati nel Nuraghe “SU SONADORI” e nella Chiesa Parrocchiale quando fecero i lavori di ampliamento della Cappella che si trova a sinistra dell’altare.

    Mentre per i benefici che tale museo potrebbe portare a Villasor, dipende tutto dalla pubblicità che verrà fatta qualora si realizzasse questo progetto.

  13. rit. scrive:

    @ tutti

    Che io sappia le mummie sono state sepolte nella Basilica di Bonaria perchè gli Alagon in quanto Nobili avevano il diritto all’acquisizione di loculi funerari all’interno delle chiese di maggior prestigio,questa era usanza dell’epoca, basti vedere che a Firenze le chiese sono piene di tombe di nobili e potenti, avendo acquistato i loculi hanno espresso una loro precisa intenzione di essere sepolti là ed è giusto che la riposino.
    Gli Alagon non hanno mai vissuto realmente a Villasor, il castello in realtà era una villa di avamposto che doveva servire alla difesa del marchesato degli Alagon che in realtà non hanno neanche mai vissuto in Sardegna se non sporadicamente.

  14. Un_Altro_Frau scrive:

    @Antonella
    Non era una questione di fedeltà alla corona spagnola o austriaca, fatta eccezione forse per il solo Giacomo Alagon, 1° Conte di Villasor, che passò molto tempo a Villasor, gli altri vissero tra la loro Casa in Castello a Cagliari (la loro abitazione si trova nell’attuale n°114 della via dei genovesi) o tra le corti di Madrid e Vienna, facendo solo qualche fugace visita a Villasor.
    In realtà nel castello Sorrese era presente un podatario che amministrava le immense ricchezze (per il periodo) dei conti e poi marchesi.

    Per quanto riguarda gli studenti, io sconsiglio vivamente la visione delle mummie ai bambini, e anche agli adulti impressionabili, un conto è vedere la foto pubblicata anche qui sul blog e un’altro conto è vederle di persona vi assicuro che l’impatto è molto “forte”.

  15. Un_Altro_Frau scrive:

    @Antonella
    Il discorso del museo era legato ad un ragionamento semplice:
    Se facessero il museo al castello, quante volte ci andresti?
    Una, due volte al massimo. Una volta che l’hai visto…
    Quindi, o sei in una zona che ti garantisce un flusso di turisti non indifferente o il museo subito dopo l’apertura è destinato ad un inesorabile declino.
    In Sardegna è pieno di esempi, senza contare che la gestione del museo ha i suoi costi e alla fine rischi anche di rimetterci economicamente.
    Se si escludono gli unici “grossi musei” della Sardegna, forse l’unico che mantiene una certa vitalità e un costante flusso di visitatori è il museo de Sa Corona Arrubia a Villanovaforru, ma hai presente come funziona? Dopo 6 mesi, al massimo un anno, cambia completamente tema e si rinnova, non è “statico”.
    poi quando dici:
    …non c’è abbastanza “risonanza culturale”, e in aggiunta, il nostro è un paese atipico da questo punto di vista…
    …per viaggiare verso il futuro occorre far tesoro del nostro passato…

    Se guardiamo il nostro passato, Villasor è stato il fulcro del nostro territorio (e non solo) sia in campo economico che culturale quindi non è sicuramente un paese atipico da questo punto di vista.
    Cosa ne pensi?

    P.S.:L’ultima domanda è rivolta a tutti.

  16. antonella scrive:

    @ tutti
    io penso che qualche notizia piu’ dettagliata in merito possa darcela per esmpio prof. Virdis che sicuramente ha qulache dettaglio in piu’…
    Insisto nel dire che, conoscere la storia dle nostro paese, non possa che contribuire a dare maggior risonanza ai nostri beni….magari le mummie non sono adatte alla visione degli studenti, ma la storia della loro vita e presenza a Villasor (che c’è stata) è giusto che la conoscano. Noi non ci teniamo ai nostri monumenti dicasi quello che si vuol dire!

  17. Luca scrive:

    Non sono una persona amante della storia e in genere preferisco guardare avanti invece che indietro. Se guardo indietro vedo guerre su guerre. Purtroppo ultimamente anche se guardo avanti però sono d’accordo con quello che dice antonella. A mio avviso queste dovrebbero stare a Villasor e penso sia anche un vantaggio da un punto di vista economico. È vero, come dice Un_Altro_Frau, che tanti sorresi andrebbero una o due volte al massimo, su questo nulla in contrario. È anche vero però che molte scuole potrebbero organizzare delle gite a Villasor per visitare tutti i monumenti storici. Non abbiamo solo il Castello. Le mummie potrebbero esser un’aggiunta ai monumenti presenti.
    Oltretutto potrebbe dare anche lavoro a qualche guardiano, a degli studiosi dell’argomento che spiegherebbero nelle visite guidate delle scuole. Sino a quando si sforneranno figli :D ci saranno scuole che potrebbero organizzare queste visite guidate.
    Poi, avendo diversi monumenti storici e anche una storia da raccontare, basterebbe fare una buona pubblicità ogni tanto per attirare turisti che sono tanti. Proviamo a pensare quanti turisti passano o potremmo attirare a Villasor. La Sardegna d’estate si riempie all’inverosimile di turisti e potremmo farla riempire ancora di più.

    Saluti!

  18. Formino scrive:

    @Antonella
    Ti avrei voluto rispondere nella parte de Su Sonadori, mi dispiace per te me i reperti archeologici presenti nel museo non potranno mai essere riportati nei paesi, la Sovraitendenza ai Beni archeologici non permetterà mai una cosa simile.
    Per quanto riguarda la scuola ti sbagli, perchè queste cose vergono fatte!
    In alcuni paesi addirittura i bambini vengono portati direttamente nei siti archeologici e con gran sorpresa sono allo sfascio totale e pieni di erba…. non ci sono i soldi per tagliarla.

  19. Attila scrive:

    Ma tutto ciò che c’era dentro il castello che fine ha fatto?

  20. Blizzar scrive:

    @tutti. Sarebbe veramente bello far conoscere a tutti i sorresi la vera storia del Nostro Paese e del Castello. Però per farlo bisogna documentarsi attraverso dei libbri o pure andare nel museo in zona Castello a Cagliari e visitare i documenti ed i reperti sul nostro Castello. Si, perchè quasi tutti i reperti storici sul nostro Paese sono li in quel museo, tranne la Famiglia Alagon che sita nel museo di Bonaria. Spesso e volentieri mi chiedo: perchè tutti i reperti storici non vengono riportati nel luogo di appartenenza,(a Villasor)e si allestisce un museo, così tutti possiamo conoscere e ammirare? Il Castello sarebbe un ottimo museo, non credete? By Blizzar.

  21. Pippo scrive:

    L’importante è iniziare a conoscere la storia del nostro paese. Quanti di noi la conoscono? Il resto per ora, come dice Silvestri: S con Dario.

    A proposito, qualcuno potrebbe citare i testi (titoli, casa editrice, librerie, ecc…ecc…) scritti dal prof. Virdis sull’argomento? Li sto cercando a pietra rovesciata ma non li trovo.

    Salme o non salme, Antonella a fatto bene a proporre questo argomento e Admin a pubblicarlo. Se non altro è servito a far conoscere, a chi come me sull’argomento è un tantino ignorante, qualche notizia in più e perchè no a stimolare anche un pò di curiosità…

  22. antonella scrive:

    @Pippo
    vedi che solo vedere le foto, ha stimolato in te curiosità? Questo significa che, se non le hai ancora viste,approfiterai per andare a vederle! E, non solo, cercherai di approfondire e scoprire qualcosa in piu’ rispetto per esempio, a quello ch e hai letto qui, o che apprenderai andando a vedere con i tuoi occhi.
    Il mio intento era proprio quello….proviamo ad immaginare se, queste “mummie” fossero a Villasor:
    andresti una bella domenica a vederle, ti documenteresti su chi erano, cosa hanno fatto, quale è stato il loro contributo,oltre al fatto di aver dato luogo alla trasformazione del paese da contea a Marchesato ed in seguito lustro a Villasor, che era uo dei piu’ importanti centri di allora….sai per esempio che c’era una lotta tra il casato di Sanluri e quello di Villasor, perchè il nobile casato di Sanluri ritteneva a torto di avere piu’ importanza di quello di Villasor?
    Eh si, proprio così! Con una piccola differenza, Sanluri nel corso delgi anni è riuscito a dare al proprio castello, quella risonanza che Villasor non riesce a dare al suo! Pensa a cosa ne penserebbero gli Alagòn!

  23. rit. scrive:

    @ Antonella quando dici: “Sanluri nel corso delgi anni è riuscito a dare al proprio castello, quella risonanza che Villasor non riesce a dare al suo! Pensa a cosa ne penserebbero gli Alagòn!” devi tener presente che il castello di Sanluri è di proprietà della famiglia Villasanta che pur risiedendo tra Cagliari e Roma ne curano il musei, ma all’interno non trovi reperti risalenti all’epoca ma solo cimeli di famiglia quale lo stemma nobiliare di famiglia, le divise del conte Alberto Riva Villasanta e tante altre cose, capisci che quel castello merita un discorso diverso. In un libro scritto da Giovanni Lilliu che non solo si è occupato dei Nuraghi ma anche di Storia Medievale, ho ritrovato un largo riferimento alla storia della famiglia Alagon e ai Sivilleri ormai fusi da un matrimonio comune come si avveince dal seguente commento:”sopra il portale principale è scolpito uno stemma di forma circolare sormontato
    dalla corona marchionale.
    Esso raffigura, nella metà di sinistra, sei palle, arma della famiglia dei Da Silva,
    sovrapposte all’albero sradicato simbolo del Giudicato Arborense, e, nella metà di destra,
    i pali, stemma del regno di Aragona, e una torre alata rappresentante la famiglia Alagon.
    Lo stemma sembrerebbe appartenere al casato degli Alagon Arborea De Silva,
    cioè alla famiglia erede della fusione, avvenuta agli inizi del 1700, tra il casato degli Alagon
    (illustre famiglia della Sardegna del 1400, a cui aveva appartenuto, per matrimonio,
    la figlia di Giovanni Sivilleri, Isabella) ed il casato dei De Silva, con il matrimonio
    tra Emanuela Alagon, marchesa di Villasor e Giuseppe De Silva Fernandez de Cordoba,
    conte di Cifuentes”

  24. Il Zero scrive:

    Ragazzi, tutto quello che si sta dicendo deve essere tradotto in pratica.

    Ricordandoci che il Castello ora è utilizzato come uffici Comunali.
    Esiste la Biblioteca, che per altro ritengo ben curata, gli altri spazi sono a disposizione di mostre, che anche se, abbiamo l’abitudine di criticare, più o meno regolarmente si svolgono.
    Esiste poi la sala dove si tengono le riunioni del Consiglio Comunale, che spesso viene posta a disposizione per Seminari e Incontri.
    Quindi in se il Castello ha riaquistato una posizione centrale nella vita sociale del Paese.

    Un museo potrebbe essere si, una ottima cosa.
    Qualsiasi attività che si riesce a porre in essere è tanto di guadagnato, questo dal punto di vista storico-culturale, ma dal punto di vista pratico ed economico, come dice Simone, non è facile allestire e gestire economicamente un museo in una realtà come la nostra. Cio, significherebbe avere delle strutture, degli arredi, sistemi di sicurezza per la conservazione dei reperti, personale esperto per le guide e tutta una serie di altre attrezzature che piu o meno verrebbero visitate alcune volte al mese, se tutto va bene, da qualche scolaresca o da qualche visitatore di passaggio. Ad esempio, il cittadino di Villasor potrebbe andarci una volta, ma dopo?
    E inoltre le strutture pubbliche, che operano nel Castello che fine farebbero? Bisognerebbe spostare tutto da un’altra parte?

    Si potrebbe pensare di istruire il museo in un’altra struttura?
    Ma il Castello sarebbe la sede naturale.

    Per contro, bisogna dire che i reperti storici rinvenuti a Villasor sono molti, vedi quelli che erano stati trovati da Pietrino, qualche cosa era stata trovata durante il restauro della Chiesa di S.Biagio, le stesse mummie e altri reperti che esistono giaciono nelle stanze della Sovraintendenza a Cagliari.
    Ma tutto cio non è a disposione. Probabilmente per dimostrare che sono di Villasor e ottenerne la disponibilità per un eventuale museo, dovrebbe essere neccessaria una trafila burocratica non indifferente e non proposta da un semplice cittadino, ma mossa dalle autorità comunali.

    Ecco quindi che il discorso si sposta su un altro piano. Esiste, la volontà dei nostri amministratori, e la forza per fare una simile battaglia?

    Con tutto cio, il desiderio di molti cittadini di Villasor, e questo lo dimostra lo stesso post che stiamo commentando, è quello di vedere e toccare con mano la storia dei nostri avi, e se si può fare qualcosa in questa direzione certamente non macherà l’apporto attivo.

    Un’idea molto piu semplice potrebbe essere quella di allestire una parte della biblioteca, nel Castello, con una impronta monotematica dedicata a tutti gli scritti della Storia di Villasor, visitabile e consultabile da tutti. Se poi ci sono anche i reperti, tanto di guadagnato.

    Saluti

  25. antonella scrive:

    @formino
    in altre occasioni si è verificatoche, reperti archeologici-storici ecc., pur custoditi in altri posti diversi da quelli d’ apaprtenenza, siano potuti rientrare al loro posto. E’ vero, le scuole eseguono parecchie ” gite d’ istruzione”, ma chiedi se e quante ne hanno fatto negli ultimi anni degne di questo nome!
    hai ragione quando affermi che, molti siti archeologici sono allo sfascio, io stessa negli ultimi anni ne ho visto parecchi abbandonati e, senza andare molto lontano, abbiamo sotto gli occhi il “nostro” complesso nuragico su sonadori.
    Altro_Frau, può anche essere vero che, molti sorresi andrebbero si e no due volte al massimo a visitare le mummie(anche se io parlavo di relizzare nella parte superiore del castello ancora inutilizzato, una sorta di sala che custodisca tutti i reperti storici archeologici del paese), ma intendevo dire che con anche il suporto di quelle mummie si pottrebbe mirare a diffondere a livello turistico l’ intero patrimonio storico culturale del nsotro paese. E’ altretanto vero che sicuramente per realizzare un’ importante progetto come questo, sottointenda anche, prestabilire un piano di gestione e mantenimento che miri al massimo risultato in termini economici ed i visibilità. “Nel passato Villasor è stato, come affermi tu, il fulcro dle nostro territorio (e, agiungo io, non solo) sia in campo economico che culturale, quindi non è un paese attipico d aquesto punto di vista”….. hai perfettamente ragione, nel passato lo è stato, oggi?
    Secondo te lo è ancora?
    cosa ne pensi?
    Secondo te, c’è abbastanto risonanza pe ril paese dal punto di vista culturale?
    Dal mio punto di vista, no!
    Tu stesso pocanzi hai evidenziato, la scarsa partecipazione alla visita guidata ai nostri monumenti ( ma chi lo sapeva?, mi pare anche che qualcuno sul blog abbia affermato di esserne venuto a consocenza solo casualmente, perchè ha visto un pò di gente in zona il che lo ha incuriosito è si è avvicinato a vedere)
    Io mi domando, perchè non inserire il castello e tutti gli altri monumenti del nostro paese, nella lista dei cosidetti ” giornata dei musei aperti?” (mi pare si chiami così)..
    Questo per dirti che non siamo solo noi del posto a dover e voler vedere il nostro patrimonio….

  26. antonella scrive:

    @rit
    anche io ho le tue stesse informazioni, ma in aggiunta, ti dico anche che sto cercando di approfondire tutte le informazioni che ho, effetuando una ricerca su internet, partendo dall’origine degli Alagòn che, si dice addiritura, discendano dalla nobiltà francese (Boh!) Materiale nè ho trovato parecchio, compreso anche l’ elenco di tutte le piu’ importanti famiglie nobile spagnole, e gli Alagòn figurano nei primi posti….

  27. Un_Altro_Frau scrive:

    @Antonella
    La risonanza culturale di Villasor oggi? Se non c’è bisogna crearla.
    Si stanno muovendo i primi passi, vedi il progetto “Titulos” (il calendario è bellissimo!) o la mostra fotografica “The Villasor Factory”.
    Attenzione, perché forse abbiamo sottovalutato l’importanza e la risonanza che ha avuto la mostra fotografica di Salvatore Ligios, tanto per incominciare avevate mai visto a Cagliari un cartellone pubblicitario 5mx3m (quelli dei concerti di Vasco Rossi o della Pausini per intenderci) su una manifestazione a Villasor? Per “The Villasor Factory” c’erano! Quando ho firmato il libro degli ospiti poi, ho notato che molti visitatori venivano da fuori.
    Sono d’accordissimo per quanto riguarda “Monumenti Aperti”, Villasor deve esserci assolutamente, mi sembra di aver capito che la pro loco sta facendo qualcosa in questa direzione, se qualcuno sa qualcosa in merito…
    Comunque, lo ripeto, io vedo più proficuo l’utilizzo della struttura “Castello” per mostre o musei mobili, in un commento precedente ho fatto l’esempio di “Sa Corona Arrubia” di Villanovaforru, piuttosto che fossilizzarlo in un museo “statico”. Questa è semplicemente la mia opinione, non voglio dire che sia l’unica soluzione praticabile o comunque la migliore, magari sbaglio.

    P.S.: Se trovo 5 minuti dopo vi mando 2 informazioni sulle mummie, ho ritrovato il materiale di cui parlavo ieri.

  28. Un_Altro_Frau scrive:

    @Pippo
    i testi del Prof. Virdis solitamente erano pubblicati da Grafiche del Parteolla di Dolianova e da Grafiche Ghiani di Monastir, potresti chiedere direttamente agli editori, qualcosa la trovi anche nella biblioteca di Villasor, o forse potresti chiedere direttamente a lui.
    Le ultime opere, stampate dalla tipografia 3Esse, le trovi anche su internet: http://www.internetbookshop.it/libri/Virdis+Francesco/libri.html
    ma forse ti conviene andare direttamente in tipografia.

  29. Un_Altro_Frau scrive:


    Martino Alagon (2° Marchese di Villasor) per impegni deve soggiornare in Spagna, dove dopo 9 anni, nel 1604, muore. Donna Isabella di Requiseng, rimasta vedova col suo figliolo Don Illarione ancora piccolo, diviene tutrice e curatrice dei diritti del Marchesato per il figlio.
    Essa era di grande devozione e pratica religiosa soprattutto verso la Madonna di Bonaria, e nella sua grande fede pensa di acquistare il «Patronato della chiesa di Bonaria» retta dai Padri Mercedari. A loro offre il 23 ottobre dell’anno 1604 lire sarde 1.800 con rogito del notaio Melchiorre Dessì, per l’acquisto del diritto di sepoltura in tomba gentilizia per la famiglia Alagon nel presbiterio di detta chiesa presso la Madonna.
    Come primo pensiero svolge pratica per far trasportare la salma del marito Don Martino, seppellito in Spagna presso il collegio dei Padri Agostiniani, a Cagliari e dargli nella acquistata tomba onorata sepoltura.
    A questo primo personaggio ben altri sei ne seguiranno nel tempo, seppelliti nella tomba gentilizia. La stessa Donna Isabella e il suo figlio con altri quattro qui verranno deposti. Ai Padri Mercedari sempre offerte per messe di suffragio verranno rimesse nel giorno dei morti.
    Quando i Marchesi d’Alagon si stabiliranno successivamente in Spagna, la tomba gentilizia verrà abbandonata, e nel rimettersi in sesto il presbiterio nella chiesa le sette salme ritrovate essiccate, mummificate furono riposte in un apposito armadio a muro, in vano attiguo alla torre campanaria che serviva anticamente da sacristia.
    Nei tempi moderni furono ancora rimosse queste salme degli Alagon (detti in sopranome Pichinoti) e poste in piccolo museo curato dagli stessi Padri mercedari. Spesso visitate queste salme mummificate hanno sempre destato viva emozione, anche per non saperne la provenienza e ci fu chi per esse credette remote storie nascoste.

    Tratto da: Storia del Santuario di Bonaria - Autore Sconosciuto pag. 446.

  30. Il Zero scrive:

    Ma quindi “loro” vogliono ritornare o no a Villasor?
    Probabilmente ci hanno vissuto poco quando erano in vita, figuriamoci da “mummie”….

    Sembra proprio che non avessero nessuna intenzione, hanno addiritura pagato per non stare a Villasor!!!

    Da alcune fonti molto vicine agli “Alagon”, pare abbiano detto….

    …. a biddasorrisi?….. mancu mottus.

  31. antonella scrive:

    @un_altro_frau
    quello che citi, è di mio grande interesse, lo inserirò nelle ricerche che ho effettuato, anzi approfito per ringraziarti!
    Ma, lo ribadisco, abbiamo, per così dire, una struttura che consentirebbe al paese di raggiungere il massimo livello di visibilità in termini di cultura/economia/lavoro/turismo….mi pare poi che, questo per quanto concerne tutti gli aspetti legati agli altri reperti storici rittrovati a Villasor, sia un diritto del paese intero, riapropiarsi dei propri beni!

  32. Sorrese emmigrato in Olanda scrive:

    @tutti,anni fa un sorrese apassionato di ercheeologia fece delle fatiche bestiali, e anche una setimana di carcere a buncamino, questo sorresse eraPIETRINO ARIXI il suo sogno era di realizare un museo a villasor pultropo PIETRINO non ce piu, ma ci a lasciato moltissimi reperti rivenuti nel nostro territorio,con questo materiale si potrebe alestire una o piu stanze del castello cosi non solo i sorressi ma anche turisti potrebero ammirare le bellissime opere che ci hanno lasciato i nostri antenati.Io o avuto la fortuna di vedere i reperti e vi asicuro che sono bellissimi.ma il bloblema e chi si interesa a riportare tutto in paese? dove sono finiti?sono ancora in comune?si dovrebe chiedere a VIRDISI CHECCO opure al geometra PILI, e stato questultimo a ritirare il materiale della casa di PIETRINO.come vedete cari paesanie da fare ce molto,ma con un po di coragio si puo realizare.Io vorei fare tanto per potere realizare il sogno del mini museo, ma putropo esendo qui in olanda mi e dificile. Se qualcuno e interesato a questa causa mi facia sapere. io o delle foto e filmati del materiale rivenuto,dai sorressi diamoci da fare questo materiale apartiene a villasor e la nostra staria nostra cultura lasciata dai nostri antenati dobiamo esere fieri e orgoliosi,i nostri reperti non devono restare per sempre nei soterranei del museo di cagliari. DAI DAI CORAGIO CORAGIO.sgusate ma per scrivere questa roba ci son volute tre ore.@ANTONELLA COMPLIMENTI MOLTO ITERESSANTE LARGOMENTO.

  33. Gianni scrive:

    Le mummie, secondo me, potrebbero tornare a Villasor solo nel caso in verrebbe creato un museo degno di questo nome.
    Anche io sarei d’accordo con chi dice che gli Alagon vollero essere seppelliti nella chiesa di Bonaria, ma in effetti non sono più nel posto che comprarono.

    Siccome vedo che alcuni di voi sono molto informati sull’argomento, vorrei porvi alcune domande:

    1) In che anno gli Alagon abbandonarono Villasor?

    2) Chi ereditò il castello?

    3) Perchè nessuna amministrazione comunale si è mai impegnata ad acquistare il castello quando era ancora in buone condizioni e con tutto l’arredamento interno?

    4) Che fine hanno fatto tutti gli oggetti che erano al suo interno?

    P. S. Perchè durante gli ultimi lavori non hanno raso al suolo quelle due orrende stalle in ladiri (costruite senz’altro da non molto tempo) che nascondono la visuale del castello alla nuova piazzetta e a chi passa in macchina?

  34. antonella scrive:

    al sorrese emmigrato in olanda
    inanto grazie per i complimenti, il tuo pensiero sull’opprtunità di riportare a Villasor tutti i reperti storici rittrovati sul territorio, è anche il mio. Anche io ho sentito parlare dei reperti ritrovati dal sig. Pietrino Arixi, e in efetti la mi arichiesta ad Admin di mettere sul blog qulacosa sulgi Alagòn, vuole essere anche una sorta di provocazione in questo senso, non è possibile che un patrimonio cosi importante per il paese sia in mano ad altri. Questo non mi va proprio giu’!
    @Gianni
    1° Non esiste nessun documento in cui gli Alagòn lascino testualmente detto che alla loro morte non volevano essere sepolti a Villasor….
    2°Era un usanza per le famiglie nobile acquisire con lasciti o donazioni, il diritto ad essere sepolti in cimiteri o chiese di alta risonanza,ma come dici tu, avvanzare la proposta a chi di dovereperchè essi tornino a Villasor, può essere una cosa fatibile dal momento che essi, attualmente non si trovano piu’ dove furono sepolti.
    3°Le stalle,credo non siano state demolite per una questione di procedure burocratiche legate ad una normativa sui patrimoni storici…ad ogni modo ho qualcosa in piu’ al riguardo, compresa una sorta di raccolta delle cartine del restauro e della descrizione del restauro che, ho trovato su internet….piu’ tardi quando rientro mi rilego un pò di notizie e ti faccio sapere..

  35. rit. scrive:

    @ tutti
    purtroppo devo dirvi che anche se vorreste sapere di più sulla storia di Villasor non troverete molto perchè altro non c’è, le uniche persone che potrebbero dirci qualcosa sono il prof. Giovanni Lilliu e i prof. Francesco Cesare Casula dell’università di Cagliari docenti di storia sarda, ve lo dico con sicurezza per chè mia zia laureatasi nel 1950 in lettere antiche con Lilliu in primis aveva scelto una tesi sulla storia di Villasor ma il materiale non era sufficiente e non andava oltre è andata anche a Madrid a documentarsi ma non ha trovato molto, dovette ripiegare su un altro paese del campidano. Quando frequentavo le superiori ero molto amica della figlia del prof. Casula e ho frequentato tanto la casa tanto da poter dire con certezza che a casa sua c’è del materiale su Villasor ma non è molto, si sà solo che il castello e la parrocchia sono di epoca contemporanea alla scoperta dell’america e tutto il resto è cosa risaputa, per qunato rigurda il materiale citato ritrovato dal sig. Arixi non si sà che fine abbia fatto tant’è che qualche anno fà circolavano delle voci abbastanza inqiuetanti che mi auguro non siano vere, perchè altrimenti la persona interessata avrebbe una bella da pelare.

  36. antonella scrive:

    @rit
    io su internet ho trovato un pò di materiale anche riguradante il paese Alagon situato nella comunità autonoma dell’ aragina, il paese ha 5.620 abitanti, ho trovato anche indirizzi mail e civici compresi telefonici, ho anche mandato una mail con un poò di storia e la foto delle mummie!!!
    su internet ho anche trovato qualcosa su Casula comprese le cartine che ricostruiscono le piante dei piani del castello.
    per quanto riguarda i reperti, qualcuno dovrà pur rispondere, non credi?

  37. Prova scrive:

    prova

  38. antonella scrive:

    prova, boh!
    cosa intendevi dire?
    o, hai solo problemi di invio?
    ciao!

  39. antonella scrive:

    penso che chiederò al geom. Pili se cortesemente può fornirci notizie piu’ precise su Villasor!

  40. Un_Altro_Frau scrive:

    VISERAS - Mostra delle maschere del carnevale barbaricino
    Castello Siviller - Villasor - dal 2 Febbraio al 1° Marzo 2008

    Manifesto visto a San Sperate!

    per maggiori informazioni
    http://www.comune.villasor.ca.it/caricaimg.php?id=3

    La mostra dovrebbe tenersi, come la precedente mostra fotografica “The Villasor Factory”, al piano superiore del castello.
    L’ingresso è libero!!! Aggrattisi!!!

  41. Enigmista scrive:

    Un argomento vasto come la storia di Villasor dagli albori a oggi, necessita secondo me di un programma tutto suo, sempre secondo me, leggere la storia del proprio paese nei vari libri scritti fino a oggi non da la possibilità di acquisirne la sua bellezza se non viene accompagnata da spiegazioni orali.
    Io propongo agli esperti storici del paese di fare nel castello un incontro con i cittadini e raccontare la storia di Villasor proposti nei libri e dare la possibilità a noi di fare domande dirette agli interessati. Concordo infine con alcuni di voi che dicono che fare un museo nel castello e una perdita di tempo, perché non ci verranno mai restituiti i reperti a suo tempo portati via da Villasor.

  42. Un_Altro_Frau scrive:

    Un’altro motivo per cui le salme dovrebbero stare dove si trovano ora è che la storia della famiglia Alagon, se non per qualche inevitabili intreccio, ha poco da spartire con la storia del nostro paese.
    Hanno acquisito il feudo grazie al matrimonio di un Alagon con un discendente di Sivilleri e per questioni politiche ed economiche si sono ben presto allontanati da Villasor, in poche parole quello che li univa maggiormente a Villasor era la riscossione dei diritti feudali.
    E le poche volte che sono stati a Villasor anti puru cunbinau arrorisi!
    Per un fatto increscioso, il tentato omicidio del visconte di Sanluri Agostino Castelvì, Biagio Alagon venne confinato nel castello di Villasor dal viceré Trivulzio (agli arresti domiciliari, “costretto” a stare a Villasor!). Il Castelvì che era un po’ incazzoso si presentò alla paeriferia di Villasor con circa 3000 uomini pronto a sfidare in duello o in battaglia campale Biagio Alagon, il tutto condito dalle razzie fatte alle coltivazioni e al bestiame dei poveri sorresi.
    Anche su questo avevo del materiale, ma sicuramente trovate qualcosa anche su internet, cercate Alagon Castelvì su google…

    @Enigmista
    Qualcosa di simile a quello che hai proposto è stato fatto nei primi giorni di Dicembre con le visite guidate ai monumenti di Villasor.
    Visto l’interesse, la manifestazione è sicuramente da riproporre ed ampliare.

  43. antonella scrive:

    altro frau, sicuramente quello che riporti è molto interessante, e ti volgio chiedre una cosa,
    cosa ne pensi di scambiarci le informazioni che abbiamo in modo da potterle confrontare e consocere entrambi qualcosa in piu’? Io ho raccolto tento di quel materilae che non è assolutament epossibile inserirlo sul blog….Chiedi ad Admin il mio indirizzo mail e fami avere il tuo! Io sarei anche dell’ idea di proporre (come dici tu) un incontro al castello, organizzare un dibatito con moderazione, dove ad esporre la stori adle nostro paese siano studiosi di storia antica, e dove cittadini possano rivolgere domande al proposito…

  44. rit. scrive:

    @ Antonella
    eccoti un link in cui puoi trovare un elenco bibbliografico dettagliato se vuoi documentarti meglio:http://www.titulos.it/titulos/it/le_famiglie.wp

  45. antonella scrive:

    @rit mi pare d’ averlo già visto, ma per sicurezza lo rivedrò

  46. Sorrese emmigrato in Olanda scrive:

    mi sembra strano due amanti della storia comeVIRDIS e PILI non siano interveniti in questione.epure il signor geometra sa benisimo dove sono finiti i reperti.

  47. antonella scrive:

    @sorrese emmigratoin Olanda
    Mah!
    può anche essere che il primo rittenga di non dover intervenire, il secondo non credo, conoscendolo, abbia dimestichezza con il pc e internet! Comunque hai ragione, dovrebbere intervenire anche solo per smentire le notizie che abbiamo riportato che, pur essendo (almeno da parte mia) state tratte da fonti di autorevoli studiosi, di cui alcuni stralci sono riportati in internet, possono anche essere non vere o quantomeno pocco precise! Per quanto riguarda il prof. Virdis, io rittengo che sia uno dei massimi ocnoscitori della stori adel nostro paese e, l’ amminsitrazione comunale, sempre a mio avviso, dovrebbe consentirgli di “informare” i cittadini di tutte le informazioni di cui lui è a conoscenza…..

  48. antonella scrive:

    @un_altro_frau
    nel manifesto del comune, è stato dimenticato di inserire il fatto che, l’a nno scorso l’ istituto comprensivo scolastico E. Puxeddu, ha attivato una sorta di Gemellaggio con il ragazzi della scuola elementare di Mammoiada e alcune classi della nostra scuola hanno fatto visita al paese. Quest’ anno in occasione dle carnevale, la nostra scuola ha invitato una delegazione di Mamoiada…mi sorge il dubbio adesso, da chi è partita questa iniziativa che è presentata sul manifesto?
    Come sempre accade……..

  49. Un_Altro_Frau scrive:

    Il manifesto si trova nel sito del comune ma non è detto che sia del comune, io l’ho visto in un’edicola di San Sperate ma non per questo la manifestazione è organizzata dall’edicolante di San Sperate.
    L’organizzazione è della Coop. Teatro Fueddu e Gestu (è scritto sul manifesto), non so se ci sono nessi tra le due cose, mi risulta che Fueddu e Gestu lavori anche con le scuole quindi l’iniziativa della scuola potrebbe essere partita anche da loro, non lo so, molto probabilmente non c’è nessun collegamento tra le due cose.
    Come sempre accade… nosu sorresusu prima di vedere il lato positivo delle cose, cerchiamo sempre qualcosa di negativo.

  50. Un_Altro_Frau scrive:

    @Antonella
    il mio indirizzo e-mail lo trovi tra quelli della mailing list del blog, c’è il nome e cognome, non puoi sbagliare. Non ho molto materiale in forma elettronica, la maggior parte l’ho messa sul sito villasor.it, altre cose le ho sparse tra Villasor e San Sperate, dovrei riorganizzare un po’ il tutto.

  51. Sorrese emmigrato in Olanda scrive:

    @Rit.sono 1500 chilometri da Villasor per quii le voci che son circolate in paese le ignoro, mi piacerebe sapere di che si trata. @Atutti ( Rigurdo mummie degli Alagon) una ventina di anni fa sepi della loro esisttenza e andai a vederle,metre le oservavo si avicino un fratte disse di essere il custrode e mi parlo delle mummie qasi per un ora, era prepparatisimo al riguardo ricordo che mi dise che una era morta a causa di peste, I’alta invece deceduta a cause di ferite riportate al peto, infati erano visibili, secondo il custode in una rivolta avutasi nel campidano.
    questa e quanto o trovato riguardo Alagon.
    Purtroppo gli Alagon entrarono anche in una brutta pagina di storia, non del tutto chiarita nemmeno oggi,nonostante studi attenti e acuti.
    Il vernedi santo nel 1649 vi fu in Cagliari un attentato alla vita del Cav.Agostino di Castelvi,ordito da don Biagio,marchese di Villasor.
    L”attentato falli,ma L”impressione sul popolo fu enorme,gli animi si accesero e si formarono due grossi partiti. Mentre il marchese si arredeva al Vicere Trivulzio,che lo volle prigioniero,anche per difenderlo,il Castelvi comparve con uomini armati a Villasor,accetto però le suppliche dei paesani di rispettare le loro persone e le loro case,ma,in segno di dominio, volle percorrere le principali strade del paese per tornarsene poi a Sanluri come vincitore.Nella triste vicenda si disse non fosse estranea una donna …Ma certo le cose non finirono ne presto ne bene. Ci fu L”implicazione politica e la lotta di due casate divenne la lotta di un partito che dalla Spagna voleva una maggiore autonomia e un maggiore accesso alla cariche per gli isolani.

  52. Sorrese emmigrato in Olanda scrive:

    Rriportare le mummie a villasor non sara casa facile ci vuole tantto impegno chi e disposto a farlo?l’ex sindaco Efisio e riuscito ariportare un quadro da Cagliari che si trava ora nella chiesa di San Antioco ma efisio era sindaco noi no.
    Riguardo la conferenza al castello sarebe positivo ci derebe la possibilita di conoscervi personamente (spero di trovarmi in paesein quel periodo). Per i referti sara la stessa cosa delle mummie ogetti sequestratti a Pietrino la prima volta non faranno mai ritorno in paese purtroppo. Ma quelli che lui dono al comune di Villasor dove e finito tutto il materiale ? Sei o sette motorette( apisceddasa) sono state portate al comune, il geometra Pili era il responsabile lui a proceduto al ritiro con tanto di firma.
    Una cosa fuori tema, spero che Antonella mi perdoni, parecchi anni fa non ricordo con essatezza mi trovavo in ferie in paese, veni a sapere che in zona is padrerasa tar Villasor e Serramanna dei tombaroli avvevano sachhegiato una tomba, io mi recai sul posto si trattava di una tomba romana belissima in ottimo stato un metro e mezzo circa di profondita muri di pietra scolpita e a blochi e retangolari. Tombe di quel tipo nella nostra zona sono rare. Un anno dopo tornai in ferie e mi recai sul sito, ma di tomba neache una traccia.
    Ora mi chiedo come e possibile che il commune a la soprintendensa siano intervenuti di risotterare tale gioiello, invece di vallorizare un monumento del genere. Secondo me i soldi che sono andati a restaurare il nuraghi che in sardegna c’e ne sono a migliaia. E poi lo avete visto in che condizioni e? La tomba e una rarita andrebbe valorizatta e puo darsi che ci siano delle altre. Fatte sapere qualcosa al riguardo tomba e reperti. Un saluto a tutti e un buon carnevale.

  53. eL_pIStIs scrive:

    beh…ke dire..un articolo mlt interessante…nn mi sono mai occupato della storia del nostro paese..comunque sarei daccordissimo a far riportare questi reperti nella loro dimora quà a villasor: ognuno di noi, sia ke sia vivo o morto, deve restare nel luogo in cui è vissuto..vedendo inoltre lo scarso interesse spagnolo nei confronti di questi corpi potremmo tenerli noi…magari utilizzandoli cm guadagno economico dato che villasor nn è un paese ricchissimo…magari costruendo una sorta di museo all’interno del castello…mah..chissà…buona serata a tutti..ciao!!!

  54. antonella scrive:

    @sorrese emmigrato in Olanda
    @eL_pIStIS
    LE NOTIZIE CHE RIPORTATE SONO INTERESSANTISSIME, LE HO LETTE CON MOLTA ATTENZIONE E MI SONO PURE SALVATA LA PAGGINA…. Queste mi convincono ancora di piu’, dell’opportunità di aviare un dibattito ad ampio raggio, sul tema…, si evince che, si ha il bisogno di conoscere la storia dle nostro paese, ongiuno di noi per il motivo che rittiene piu’ importante e, sono anche sicura che,ipotizzando di dover indire un sondaggio tra la popolazione per il rientro a Villasor di tutti i reperti storici del nostro territorio ( o almeno parte di questi ) la maggioranza sarebbe d’ accordo..

  55. antonella scrive:

    per un’ altro frau
    non faccevo riferimento ad una “sfida” per chi ha avuto prima l’ idea! ponevo solo la doamda in termini di dimenticanza per il lavoro eseguito durante tutto lo scorso anno scolastico da alcune classi dilla scuola elementare che, hanno anche aviato il GEMELLAGIO con una scuola di Mammoiada..
    Non conosco la data precisa ma, loro saranno ospiti a Villasor, per lo scambio culturale….

  56. Un_Altro_Frau scrive:

    Un’altro motivo ancora per cui le salme dovrebbero stare dove si trovano ora e lasciarle riposare in pace, potrebbe essere un segno di riconoscimento per quanto fatto dagli spagnoli e dal loro moderno sistema feudale in Sardegna. In fondo è anche merito loro se la Sardegna di oggi è simbolo di ricchezza e progresso, ci sono venuti in aiuto a liberarci e proteggerci dai sardi che erano pocos, locos y desunidos.
    Gli abbiamo persino dedicato una canzone, peccato solo che a prendersi tutti i meriti siano stati solo i piemontesi che li avevano appena sostituiti:
    Procurade e moderare,
    Barones, sa tirannia,
    Chi si no, pro vida mia,
    Torrades a pe’ in terra!
    Declarada est già sa gherra
    Contra de sa prepotenzia,
    E cominzat sa passienzia
    ln su pobulu a mancare

  57. antonella scrive:

    Un_altro_frau
    Dove hai trovato questi versi?
    Esiste un sito dove possano leggersi?
    per quanto riguarda il riconoscimento agli spagnoli per quanto hanno fatto, il segno pottrebbe anche essere visto al contrario di come lo vedi tu!!!

  58. Attila scrive:

    http://www.sitos.regione.sardegna.it/nur_on_line/inni/procura.htm

  59. Attila scrive:

    Scusate il fuori tema. ma su Wikipedia ho trovato il link al “nostro” Blog !!!!

  60. Un_Altro_Frau scrive:

    @Antonella
    infatti il commento precedente l’ho scritto così ma vuol dire l’esatto contrario, era una rilettura sarcastica della storia.
    Per quanto riguarda s’innu de su patriottu Sardu a sos feudatarios, su questo link trovi il testo completo, la traduzione in italiano e anche l’audio da scaricare.

    http://www.sitos.regione.sardegna.it/nur_on_line/inni/procura.htm

  61. Un_Altro_Frau scrive:

    @Attila
    adesso è anche più togo il link di Wikipedia.

  62. Enigmista scrive:

    @ Un_Altro_Frau

    sapevo del tour cittadino, ma tuttavia l’insuccesso che ha avuto e secondo mio avviso dovuto al fatto che non cera una guida competente che illustrasse ciò che si andava visitando, se in un futuro verrà riproposto come mi auguro, spero soltanto che ci sia una persona di competenza e sopratutto che ne spieghi i trascorsi storici.

  63. Un_Altro_Frau scrive:

    @Enigmista
    c’era Roberto Coroneo dell’università di Cagliari, il prof. Virdis più altre due ragazze di Villasor, quindi come numero e competenza mi pare che la manifestazione fosse abbondantemente supportata. In guventi anti chistionau po mes’ora scetti de una lastra de marmu! Erano a disposizione e hanno chiesto più volte se c’erano domande.
    Personalmente, da quel punto di vista, non mi sento di muovere nessuna critica.
    se proprio devo fare una critica, forzisi chi ianta incummenzau primasa… ca seusu arribbausu in guventu ca fiada ora e prandi! :)

  64. black sheep scrive:

    Gentile Enigmista,
    leggendo il suo commento presumo, anzi, è evidente, che lei non ha preso parte all’evento tenutosi a dicembre e, di conseguenza, reputo il suo intervento assolutamente inopportuno e privo di alcun senso in quanto, nel poco tempo avuto a disposizione, le due guide (laureate in Storia e Lettere Moderne!!!) hanno ripercorso e illustrato la storia di Villasor e descritto i quattro “monumenti”.
    La invito, inoltre, a ripassare la grammatica italiana!!

  65. Enigmista scrive:

    @ Un_Altro_Frau

    i nomi che mi dici sono di tutto rispetto, ne prendo atto. Ho saputo solo il giorno dopo di questa visita guidata ne deduco che l’insuccesso e dovuto al fatto che è stato poco publicizzato.

    @ black sheep

    Io invece la invito a preoccuparsi di altro, anziché guardare gli errori grammaticali degli altri.

  66. antonella scrive:

    Enigmistica e Black sheep
    l’ unica cosa che si deve criticare su questa “visita guidata” è, la sua non divulgazione ….chi l’ ha organizzata poteva anche preocuparsi di fare in modo che, faccio un esempio, la cosa venisse pubblicizzata anche attraverso i canali scolastici, di stampa, e attraverso alti metodi di divulgazione EVIDENTI….
    Io per esempio, non ne ero al corrente fino al memento in cui non l’ ho letto qua sul blog, e comunque penso che, sia compito di tutte le istituzioni presenti nel paese, unirsi in un unico progetto per far si che la storia del nostro paese sia consociuta in tutte le sue sfacetature…La storia degli Alagòn, in un certo senso vuole essere un a provocazione rivolta a chi ha orecchie per intendere! Io posso anche aver raccolto informazioni e notizie non dle tutto esate, bene, ma è logico e naturale perchè le ho raccolte un pò quà e un pò là, le fonti possono essere pocco attendibili ma, le ho cercate perchè pocco o nulla so della storia del mio paese e oggi desidero conoscerla, conoscendola io la spiegherò anche ai miei figli…il senso d’ appartenenza al proprio paese deve implicare anche la conoscenza delle proprie radici.
    Comunque, la mia opinione è che, ill npostro paese ha diritto di riavere in “casa” i propri tesori aldilà della questione museo o non museo….Condividete tutti?

  67. antonella scrive:

    @Massimiliano
    @Paolo
    @Luca
    @Paulina
    @Sandro
    @L’ osservatore
    @tutti quelli che non ricordo e che scrivono anche sugli altri post
    Avete anche voi un’opinione al riguardo?

  68. Enigmista scrive:

    @ Antonella

    non era mia intenzione criticare le guide della visita di cui parla Un Altro Frau, il fatto che lo saputo solo il giorno dopo, è a conferma che questi eventi, o almeno alcuni di essi non viene data la giusta pubblicità, tutto qui. E’ non è colpa mia se personaggi come Black sheep invece di mettermi al corrente che le visite erano guidate da personaggi di tutto riguardo come ha fatto correttamente Un Altro Frau, fa critica su i miei errori di grammatica.

    Colgo l’occasione per farti i complimenti per l’argomento proposto, come gli faccio anche a l’ideatore di questo blog, se non ho capito male si chiama Giuseppe senza dimenticare chi ha proposto altri argomenti interessanti come l’astronomia, le vignette etc. etc.

  69. Enigmista scrive:

    dimenticavo, in alcuni argomenti non ho ancora commentato perché sto ancora leggendo i vari commenti, quelli sull’astronomia sono tanti e ci vuole un po di tempo per leggerli tutti.

    ancora complimenti!

  70. antonella scrive:

    @l’enigmistica
    io volevo solo allegerire gli animi…di entrambi sviando il discorso su quello che era il vero problema dello scarso sucesso delle visite guidata.. la scarsa pubblicità dell’ evento, tutto qui.
    Grazie per i complimenti, e spero di avere occasione di potter leggere altri tuoi comenti.. CIAO Antonella

  71. Luca scrive:

    Come ho detto in un precedente commento condivido pienamente l’idea di Antonella. Anche a mio avviso ciò che è di Villasor deve star qui. Un museo mi sembrerebbe eccessivo però ci sono tanti monumenti da visitare. Devo dire che sull’argomento ero proprio a digiuno e leggendo i vostri commenti mi son fatto un bel po’ di cultura a riguardo. Per quanto riguarda gli incontri che si son tenuti anche io ho appreso solo dal Blog. Probabile che qualche manifesto in giro c’è stato ma, come dire, non sto molto a leggere le locandine che ci sono in giro.

    @ L’enigmista

    Prima dici:
    “sapevo del tour cittadino, ma tuttavia l’insuccesso che ha avuto e secondo mio avviso dovuto al fatto che non cera una guida competente che illustrasse ciò che si andava visitando, se in un futuro verrà riproposto come mi auguro, spero soltanto che ci sia una persona di competenza e sopratutto che ne spieghi i trascorsi storici.”

    Poi dici:
    “non era mia intenzione criticare le guide della visita di cui parla Un Altro Frau, il fatto che lo saputo solo il giorno dopo, è a conferma che questi eventi, o almeno alcuni di essi non viene data la giusta pubblicità, tutto qui. ”

    Degno del tuo nome…. :) Non sapevi chi ci fosse eppure dici che non c’erano persone competenti…. Mah!… mistero della fede.

    Non conosco le altre guide ma conosco Prof. Virdis da tempo e credo che per quanto riguarda la storia di Villasor sia una delle persone (se non l’unica) più indicata per far da guida a questi incontri.

  72. la settimana scrive:

    Ha proprio ragione Luca! Mah!… Mistero della fede.
    Caro enigmista, qui è la settimana che ti scrive, proprio quella che manca a te (po no nai ca ti mancada sa mellu di de s’annu), soprattutto quando fai delle critihe e poi ti tiri indietro (ita faisi tirasa sa pedra e poi cuasa sa mau?).
    la tua critica è chiara e limpida.
    Il tuo problema, a parer mio, non sono solo gli errori di grammatica….
    ho un enigma per te, lo potresti risolvere?
    Cosa ti fa parlare??????

  73. Attila scrive:

    Boni, ragazzi, boni …

    (Anche se a me Costanzo sta sui maroni)

    Zaccadedd’e rima !!! :) :) :)

  74. Enigmista scrive:

    mi rendo conto di non aver fatto un ingresso felice, E ALLORA?

    a la settimanna: SPARISCI!

  75. Un_Altro_Frau scrive:

    Giusto per chiarezza, riguardo alla manifestazione del 1-2 dicembre scorsi…
    La visita guidata ai monumenti di Villasor era inserita nel programma della manifestazione “2° Seminario Internazionale di Studi - Imprese e fortune dei Carròs nel Valenzano e in Sardegna”
    Il primo giorno, dopo una breve introduzione alla manifestazione, il prof. Virdis ha parlato de “La licenza di costruzione del Castello di Villasor”, voto da 1 a 10, 10!
    Dopo il dott. Cavallo (mi pare sia il veterinario che ha lo studio proprio di fronte al Castello) ha parlato de “La Falconeria in periodo giudicale”, voto 10! Tra l’altro ha parlato di un aspetto della “Carta De Logu” che non conoscevo, protezione degli animali (600 anni prima del WWF, pensate quanto eravamo arretrati prima che arrivassero gli spagnoli!).
    In aula consiliare erano presenti anche alcune classi delle scuole medie.
    Per finire la mattinata c’è stata la dimostrazione di volo dei falconi, voto da 1 a 10, a giudicare dall’entusiasmo dei bambini della scuola elementare (erano presenti tutte le classi!), 15!
    Di pomeriggio si è tenuto il seminario di studi, non ci sono potuto andare, quindi non posso giudicare.
    Il giorno successivo c’è stato il famoso tour guidato, escluse guide e rappresentanti del comune, non credo ci fossero più di 30 persone. Voto da 1 a 10 alla visita guidata 10!
    Per quanto riguarda la promozione della manifestazione, io ne sono venuto a conoscenza tramite il sito internet del comune, io ormai sono sparadesu quindi non ho visto i manifesti (mi hanno detto che c’erano) nei vari negozi. C’era anche un trafiletto sull’unione sarda.
    Quello che mi desta meraviglia e che il giorno precedente c’era metà scuola media e tutta la scuola elementare, possibile che nessun bambino ne abbia parlato a casa con i genitori?
    Comunque visto che l’argomento sembra interessare molte persone, credo che la cosa migliore da fare sia di chiedere che la manifestazione si ripeta.

  76. antonella scrive:

    ma perchè littigare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  77. antonella scrive:

    e isultarsiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  78. antonella scrive:

    aiò dai! accabeda
    sei mannusu, poita fadesi aici?

  79. massimiliano scrive:

    Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli.
    Abbiamo conquistato il mare come i pesci.

    Dobbiamo imparare di nuovo a camminare sulla terra come “fratelli”.

    Vs. fratello Massimiliano Eriu

  80. antonella scrive:

    @altro frau
    ottimo riassunto e, hai ragione!
    sig. Sindaco, Signora Assessore alla cultura e spettacoli,
    noi ci rivolgiamo a voi(scusate se mi arreco il diritto di parlare per il colletivo), organizzate un’ altro convegno o mostra come quelli dell’ 1/2 Dicembre….Grazie!
    Ma stavolta, divulgate la notizia con maggior solerzia!!!

  81. Un_Altro_Frau scrive:

    @Enigmista
    Asi tzaccau subitu una perreria, itta obiasta su teppetu arrubiu? :lol:
    C’è un detto che dice: “Chi arada, boddidi!”
    A parte gli scherzi, frigadindi, sono ragazzi, lo fanno per scherzare!
    E poi finché non dici il nome e il cognome o dai il tuo indirizzo di casa, nessuno può andare a menarti! :lol:

  82. Un_Altro_Frau scrive:

    E in aggiunta a fratello goppai Massimiliano io vi dico:
    Pace e Arcobaleno!!!

  83. massimiliano scrive:

    Se hai fretta, vai da solo.
    Se vuoi andare lontano, vai insieme.

    Pace e arcobaleno a te fratello Un_altro_Frau

    P.S.
    Si biesu per l’innagurazione di “viseras” mostra delle maschere di carnevale
    dalle ore 17.30 al castello siviller de bidda sorrisi

  84. Un_Altro_Frau scrive:

    Ci podis contai, oh goppai!!!
    E custa fiada una rimma torrada (ad Attila in custu casu!)

  85. Attila scrive:

    Datu che seu artista de bonu coru
    in custu blog che deu tanti adoru
    a sa rimma tua torrada
    arraspundu cun custa basada.

  86. Luca scrive:

    @ l’enigmista

    E allora nudda…..

    Per esser chiari: la mia era un’osservazione non una provocazione. :D

    Da perreriasa dappu nau medasa deu puru e mi dandi fattu notai. Sa scida esti unu pagheddu scontrosa.. unu pagheddu da tattu ada srebi anche perchè non si conosce chi sta dall’altra parte… potrebbe essere chiunque!

  87. Un_Altro_Frau scrive:

    Oh Attila, itta ti pozzu nai?
    Mi toccada mi impegnai
    custa rima tua basada
    a soba non bollidi lassada
    ascutta custa rimasa sinceras
    poitta seu fuendumì a sa mostra de is viseras

  88. Enigmista scrive:

    chiaro, comunque e la settimana che mi ha stuzzicato, altrimenti sono come un agnellino. Mi dispiace per antonella che stiamo usurpando il suo argomento. Per quanto mi riguarda io la finisco qui.

    non so se potrò essere all’innaugurazione di VISERAS, ma ci vado di sicuro uno di questi giorni.

    PACE E BENE FRATELLI!

  89. Enigmista scrive:

    @ UN ALTRO FRAU
    mi ci mancada scetti ua surra, aicci seu sistemmau po i sfestasa.

  90. Enigmista scrive:

    PER FARMI PERDONARE:

    L’ENIGMA DELLE CINQUE CASE

    * Ci sono 5 case di 5 colori differenti.
    * In ogni casa vive una persona di diversa nazionalità.
    * Ognuno di loro beve, fuma e ha un tipo di animale.
    * Animali, sigarette e bibite sono diversi per tutti.

    ecco gli indizi:

    1. L’Inglese vive nella casa rossa.
    2. Lo Svedese ha cani.
    3. Il Cinese beve tè.
    4. La casa verde è a sinistra della bianca.
    5. L’abitante della casa verde beve caffè.
    6. La persona che fuma Marlboro alleva uccelli.
    7. L’abitante della casa gialla fuma Dunhill.
    8. L’abitante della casa al centro beve latte.
    9. Il Norvegese vive nella prima casa.
    10. La persona che fuma Blend vive accanto a chi ha gatti.
    11. La persona con cavalli vive accanto a chi fuma Dunhill.
    12. La persona che fuma Camel beve birra.
    13. Il Tedesco fuma Pall Mall.
    14. Il Norvegese vive accanto alla casa blu.
    15. La persona che fuma Blend ha un vicino che beve acqua.

    La domanda è: chi ha i pesci?

  91. L'osservatore scrive:

    vedo che qui si stanno scaldando gli animi…

  92. L'osservatore scrive:

    @ Enigmista

    mi studio l’enigma poi ti faccio sapere…

    @ Antonella

    MEA CULPA

    sicuramente molte manifestazioni che si organizzano nel paese sono poco pubblicizzate, ma anche noi cittadini in generale non sempre ci interessiamo ad esse lasciandole scemare.

    Insomma bisogna partecipare con più interesse…
    per tenere fede a questa promessa…
    anche io non oggi che non posso, ma con molta probabilità domani mattina vado alla mostra nel Castello.

  93. rit. scrive:

    @ L’osservatore
    Secondo me hai perfettamente ragion equando dici che noi cittadini in generale ci interessiamo poco.
    Secondo le utlime notizie stiamo lasciando scemare anche le feste paesane, infatti non ci sono comitati per le feste di S.ANTIOCO E S.ISIDORO.
    Villasor era un pese rinomato e invidiato dai paesi confinanti per la capacità organizzativa, siamo così disuniti.

  94. Blizzar scrive:

    Scusate tutti quanti, ma questo non è il Blog riguardante la storia del Castello di Villasor? Quando avete da littigare perchè non vi riunite in un posto comune e ve ne ditte di santa raggione senza interferire in questo modo su un Blog che esamina un tema così interessante e delicato? Per favore cercate di avere più rispetto per voi stessi e soprattutto per gli altri, grazie. By Blizzar.

  95. Luca scrive:

    @ l’enigmista

    I pesci li ha il tedesco se l’ordine delle case è guardandole. Cioè:

    se quando dici che la casa verde si trova a sinistra della bianca abbiamo questo:

    Casa verde - Casa bianca e se per prima c’è la gialla abbiamo quest’ordine:

    Casa Gialla…. Casa Verde - Casa Bianca

    In questo caso il tedesco ha i pesci. Ovviamente le cose cambiano a seconda di come si guardano le case!

  96. Luca scrive:

    Ok… controllato… il tedesco ha i pesci anche nell’altro caso!

  97. L'osservatore scrive:

    Bravo Luca, mi stavo scervellando, cero quasi non avevo ben presente l’ordine delle case… ma tu ci sei arrivato prima.

    bisogna aspettare la conferma dell’Enigmista…

    ma secondo me ci hai azzeccato.

  98. L'osservatore scrive:

    @ rit

    ho fatto parte 8 anni del comitato di S. Vitalia, 2 anni di S. Isidoro e 1 anno di S. Antioco (l’anno scorso), sono state esperienze possitive ma ora mi dedico ad altro e quindi e giusto che siano altri a proporsi di farle…
    certamente sono dispiaciuto che non si trovino persone, ma io la mia parte lo fatta e non ho nulla da rimproverarmi.

  99. Luca scrive:

    @ l’Osservatore

    Si.. dovrebbe esser giusto.. almeno… per come l’ho fatto tutte le condizioni sono rispettate

    Gialla -Blu - Rossa - Verde - Bianca

    Oppure

    Gialla - Blu - Rossa - Bianca - Verde

    L’ordine dovrebbe esser questo e i tutti e due i casi vengono rispettate tutte le condizioni

  100. Luca scrive:

    … o s’enegmista…. confermi?????

  101. Sorrese emmigrato in Olanda scrive:

    Cari paesani.
    Un proverbio sardo dice primasa sa cotti e dopu is brebeisi.
    Il comune e disposto a dare una stanza, non importa se non nel castello ma in quelle case recuperate in zona convento,andrebero lo stesso benissimo , motivando e coinvolgendo la poppolazione ,son piu che certo che sono disposti a donare materiale ,tipo atrezi vari,che usavano i nostri nonni e nanne in casa o nei campi fossero contadini o pastori.L’idea e di alestire un localle in modo chei nostri figli abiano un”idea di come si viveva in paese.
    in tal locale si potrebe inserire anche reperti archeologici.
    Prediama esepio da is sparadesusu qundo organizano la sagra delle pesche ,noi soresi, amala pena riusciamo a fare Santa Vida, Satntu Sidoru ,e Santu Antiogu,ma non sindi paridi bregongia ,stiamo perdendo a poco a poco tradizioni, cultura, usanze,comunicazione.
    Dai amici del blog siate orgogliosi di essere sorressi,
    il posto in gui si e nati e il piu bello del’uniferso.

  102. Enigmista scrive:

    @ Luca

    puoi leggere la risposta nell’argomento, A carnevale ogni scherzo vale!
    questo e dedicato agli estinti Alagon e bisogna rispettare il loro spazio!

    PACE E BENE!

  103. antonella scrive:

    consocere la storia del proprio paese ha anche il significato profndo di mantenere vive le proprie tradizioni…per esperienza personale, perchè mia madre da piccoli, ci raccontava spesso di come lei viveva le feste tradizionali, in particolare modo, lei che viveva in piazza, rocorda con nostalgia i preparativi che suo padre (mio nonno) svolgeva per addobare il cavallo per la sfilata. Sempre il piu’ bello (di parte!) e i suoi racconti sembrano portarci indietro nel tempo….. ( e anche adesso continua a farlo con noi e con i nipoti che l’ascoltano sempre curiosi).
    @OLANDESE EMMIGRATO IN OLANDA
    ANCHE QUESTA VOLTA MI TROVO D’ ACCORDO CON TE, ALLESTIRE UNA MOSTRA RIGUARDANTE GLI STRUMENTI DA LAVORO CHE SI USAVANO UNA VOLTA POTTREBBE ESSERE MOLTO INTERESSANTE…..
    @L’ OSSERVATORE
    io ieri sono andata all’ inaugurazione della mostra, purtroppo non ho pottutto rimanere fino alla fine, perchè non stavo tanto bene(cust’ influenza megada a mi occì)
    Tutta l’ introduzione e le varie esperienze dei diretti interessati (le delegazioni di Mammoiada e Samugheo) sono state veramente superlative …cariche di fascino e mistero allo stesso tempo, oggi tempo e salute permetendo, andrò avedere le maschere…porterò anche i bambini.
    Devo dire che, finalmente si è vista un aula consigliare piena fino al limeite della capienza, e questo secondo le impresioni dei presenti, ha lasciato sbalorditi anche gli stessi organizzatori che non se lo aspettavano visto anche lio scarso interesse dimostratoper le precedenti manifestazioni di vario tipo…Alcuni presenti hanno anche manifestato il proprio dissenso perchè, almeno la cerimonia di inaugurazione, non è stata fatta in un posto piu’ capiente! Ma non è questo l’ importante, quello che veramente conta è, come detto anche dal presidente della provincia Graziano Milia, prendere consapevolezza che investire anche pocche risorse in cultura porta benefici in tutti termini…lo stesso concetto è stato rimarcato anche dal rappresentante di Mammoida che, con pocche e semplici parole a toccato il punto focale del concetto cultura = economia…..Ottima serata, compliemnti agli organizzatori. Infine, il 28 Febbraio i MAMMUTONES DI MAMMOIADA SFILERANNO PER LE VIE DEL PAESE CON MASCHERE E SUONI…..

  104. Enigmista scrive:

    @ Antonella

    dietro il mio nickname si cela una persona amante dei misteri degli enigmi ma sopratutto mi piacciono le TRADIZIONI, questa rassegna VISERAS? è NON POCO, ma MOLTO INTERESSANTE e questi giorni tempo permettendo andrò certamente alla mostra e il 23 anche alla serata di balli tradizionali e anche il 28 sarà sicuramente una serata da non perdere.

    alla prossima, Ciao e PACE E BENE!

  105. antonella scrive:

    questo breve sunto è tratto dalla biografia di Giuseppe Tola studioso dell’ ottocento…..il pezzo è tratto dal capitolo che parla di ARTALDO ALAGON DEL XVIII SECOLO (ve ne sono cittati due quessto che cito io e un’altro con lo stesso nome ma, del XVI secolo ).
    Si parla quindi di Artaldo Alaggòn, “diverso dal precedente, quantunque appartenesse alla stessa illustre famiglia, e discendesse dal ramo cadetto dei marchesi di Oristano. Fu’ marchese di Villasor e III conte di Montesanto, ricchi feudi di Sardegna. Suo padre Blasco Alagon y Roig e sua madre Teresa Pimentel dei marchesi di Bayona lo educarono con molta diligenza. Artaldo percorse la carriera delle armi, e nella medesima arrivò per gradi al posto di generale della cavalleria nazionale di Sardegna. Ebbe in moglie Maria Niocolosa di Bazan y Benavides sua cugina, figlia di Enrico di Benavides, commendatore dell’ ordine di Calatrava e capitano generale delle squadre amrittime di Sicilia, di Napoli e di Spagna. Fu’ partigiano zelante dell’ arciduca Carlo contro il di Spagna Filippo V, e congiurò col conte di Montesanto suo genero, e con altri gentiluomini sardi suoi aderenti pe rdare la Sardegna in potere agli austriaci (aggiungo maladitu). La sola ambizione spinse Artaldo Alagon aun tale partito; perciocchè geloso del grado di grande di Spagna conceduto nel 1704 dal sudetto Filippo V a francesco di Castelvì marchese di Laconi, già capitano della guardia reale, reputò offesa la sua persona che s’ orgogliava pe rsplendore di nascita, per antichità di titoli e per illustri parentadi.Le segrete trame dell’ Alagon furono scoperte da Vincenzo Baccalar marchese di S. Filippo, luogotenente viceregio dell’ isola, il quale consigliava al governo di allontanare dal regno un potente così pericoloso, e di confinarlo in Francia. La corte spagnola non diede ascolto ai consigli dell’ operoso marchese….Nel 1708 Ala Sardegna fu’ occupata dagli austriaci; L’Alagon ottene dall’ arciduca Carlo, che gliel’ aveva promessa, la dignità di grande di Spagna(traitoriiiiiii!) ed ebbe pe rcirca nove anni tutta l’ influenza che la sua ambizione desiderava nelle cose sarde. Però, riconquistata nel 1717 la sardegna degli spagnoli, il marchese di Villasor temendo l’ira dei vincitori ( ma furbu!!!!!!!!), riparò con celere fuga in Francia, dove morì dopo alcuni anni, lasciando erede del suo nome e della sua fortuna l ‘unica figlia Emmanuela Alagon…

    Ora, non so fino ache punto le fonti del Tola possano essere attendibili, c’ è di fatto che i cenni storici essitono…

  106. la settimana scrive:

    carissimi compaesani…. si riscaldano gli animi di molti ma non il mio….
    Mah!….
    sicuramente non era mia intenzione dare SURRA a nessuno.
    se il blog è stato inventato per dire la propria opinione non vedo il motivo per cui non possa esprimere la mia.
    se gli animi si scaldano è perchè la verità fa male.
    comunque mi ritiro dalla scena per evitare “ulteriori fraintendimenti”.
    AMICI CI pace e bene.

  107. antonella scrive:

    @la settimana
    boh! boh! bho! mi du spiegasa ita cintrada! poita t’arritirasa?

  108. hannibal scrive:

    @la settimana
    @

    tutti finiamo per dimenticare la nostra vera esistenza per cancellare le nostre individualità e stiamo appiccicati alle nostre maschere ignorando sempre il nostro vero io. E se qualcuno ce lo fa notare, ci stà antipatico, credendo sia furbo o di inteletto superiore al nostro oppure che voglia violare qualche nostro segreto,ritirarsi dalla scena a volte può essere neccesario,ma non in questo caso specifico,a maggior ragione dovresti intervenire ad evitare il monopolio della discussione limitata a pochi interlocutori.

  109. Jack Sparrow scrive:

    16° missiva

    Sono tornato!
    cera aria di botte e eccomi qua.

    PORTATE RISPETTO o vi do 100 frustate.

    Il Capitano della Perla Nera Jack Sparrow

  110. Patrizia scrive:

    Complimenti Antonella per questo articolo,complimenti anche a tutti coloro che ci stanno dando tante notizie sulla storia di Villasor, anch’io sono d’accordo per riportare a casa i nostri tesori,fare un museo è vero,sarebbe molto complicato e lo sarebbe anche mantenerlo in vita,ma potrebbe aiutarci ospitare esposizioni di altri paesi,per scambi culturali o per chi non ha la possibità di esporre i propri tesori nel suo paese, più c’è nè più si attira l’attenzione, gli spazi ci sono!
    @sorrese emigrato in olanda, è vero piano piano stiamo perdendo tradizioni cultura usanze comunicazione, dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare perchè ciò non accada! Qualcosa però si sta muovendo,da due anni si organizza una manifestazione chiamata:GIOGUS ANTIGUS ,un pò di sucesso lo ha avuto, tra poco gli organizzatori inizieranno i lavori per preparare la prossima,però per poterla migliorare e arricchire hanno bisogno di nuovi collaboratori,a quanto pare merce rarissima!!!

  111. Sorrese emmigrato in Olanda scrive:

    @PATRIZIA non sono a conascenza riguardo la maifestazione GIOGUS ANTIGUS, potresti darmi infarmazioni al rigurdo,grazie.

  112. Patrizia scrive:

    La manifestazione GIOGUS ANTIGUS è stata creata nell’intento di ricordare ai giovani di ieri e di far conoscere ai giovani di oggi i giochi e i giocattoli di una volta :badrunfa,tiraollasticu, sattai cun sa funi, a cuccusu, ecc….sottoforma di gara dove tutti possono partecipare :da 6 a 90
    anni,più una mostra dei giocattoli che si usavano tanti anni fa.

    p.s. mio marito è curioso di sapere chi sei!

  113. Patrizia scrive:

    p.s. mio marito è curioso di sapere chi sei magari vi conoscete!

  114. antonella scrive:

    @patrizia
    anche io, qua a Villasor, non ho capito chi sei……identificati in qualche modo.
    Ciao

  115. Patrizia scrive:

    Ok mi chiamo Patrizia Matta, ho 42 anni sono mamma di due bambini uno di 13 e uno di 2 e 1/2 anni, sono sposata con Franco Nocco e abito in via Italia….va bene cosi?

  116. antonella scrive:

    Non intendevo con nome e cognome, volevo qualche indicazione per capire chi eri! Anche così, purtropo, non ho idea di chi tu possa essere.
    Comunque Patrizia, spero di riuscire a fare la tua conoscenza di persona, ok?
    Ciao e buona giornata, Antonella

  117. antonella scrive: