L’angolo del passato
Venerdì 27 Giugno 2008Tornare indietro non si può, però, è sempre bello cercare di rivivere il nostro passato. Per chi ha vissuto quel passato ed oggi si ritrova nel nostro paese oramai cambiato perché al passo con i tempi, rivedere le strade, gli immobili, i monumenti etc., che ha conosciuto da piccolo, io penso sia un eterno paragone e, non sempre il presente regge il paragone con il passato.
Oggi, insieme a mia madre, guardavo e commentavo le immagini contenute nel libro: “Villasor – tra storia e cronaca fotografica” (1875 -1945 ) del Prof. Virdis… e posso dirvi che guardandole mi son resa conto che ci è stato lasciato molto dai nostri avi… ma ci è anche stato tolto qualcosa con alcune delle scelte piu’ scellerate fatte da chi allora ha amministrato Villasor. Una fra tutte, la via Felice Serra, ieri e oggi, eccola:
Bellissimo il viale alberato… senza parole, oggi…!
Che dire poi se mettiamo a confronto la nostra chiesa o meglio: “ sa praza e cresia”, dicono mia madre e mio padre: “ inzasara si ca si spassiastusu in praza e cresia, ci fianta i mureddasa e is picciocchedus gioganta …!”, eccola:
A sinistra si può notare che le mureddas erano presenti anche ne “sa praza de Elisa”, non ci sono le piante ma, oggi non ci sono piu’ le mureddas.
Eccole anche raffigurate anche in un vecchio dipinto:
dove possiamo vedere anche un’ altro particolare, alla sinistra del campanile possiamo notare la presenza dell’ orologio…
Tante cose sono cambiate, non so dire se tutte in bene, ma certamente queste immagini a me fanno pensare…mia madre mi parla sempre anche della suggestiva predica de “su cenabara santu” candu is predis fadianta su scravamentu…e lo facevano dai pulpiti posti ai lati dell’ altare, eccoli:
Nella foto a sinistra si può notare che prima non cerano le panche ma semplici sedie, mentre nella foto a destra sono arrivate le panche. Infine, “s’incontru”.
Scritto da Antonella Soddu


























