
Nocte Surgentes è l’incipit di un inno (tratto da Psalterium Hymnarium Arborense Ms. P. XIII dell’Arch. capitolare di Oristano) in cui, al sopraggiungere della notte si invitano i fedeli alla veglia e alla lode attraverso il canto. Nulla di meglio per denominare un insieme vocale, forse unico in Sardegna che ha scelto di incentrare le sue attività di studio sul repertorio sacro del Medioevo e in particolare sul canto gregoriano, sulla monodia volgare e sulle prime forme di polifonia.
Nato a Villasor nel 1997, all’interno del Coro Polifonico Sorrese, sotto la guida di Luigi Delogu e Giuseppe Tassara, l’insieme vocale affronta questi repertori con una particolare attenzione ai valori espressivi e drammatici dei testi, accostandosi alle notazioni degli antichi codici e cercando, nelle sue riproposizioni, di creare una ambientazione che, sfuggendo dal concerto tradizionale, sia in grado di consentire al pubblico di cogliere lo spirito di un epoca e il senso di profonda spiritualità dei testi cantati.
Nella sua attività concertistica Nocte Surgentes, attualmente sotto la direzione di Giuseppe Tassara, viene spesso accompagnato da strumentisti: al riguardo merita un attenzione particolare Pitano Perra suonatore e costruttore di strumenti a fiato, flauti, cornamuse e launeddas, delle quali in particolare ha ricostruito originali adattamenti a citazioni iconografiche presenti in rare illustrazioni medievali. Di recente acquisizione Paola Abis suonatrice di viola in diversi ensemble tra i quali “Quartetto Affabre” che da qualche anno si dedica anche allo studio della viella e del flauto dolce contralto e Daniele Trogu flautista del gruppo di musica celtica “Ceol Na Cruinne”.
Il direttore e vari membri dell’insieme hanno partecipato ai Corsi Internazionali di canto gregoriano dell’Europa latina (Cremona) e a seminari incentrati sempre sul repertorio gregoriano e tenuti da eminenti figure del settore, quali N. Albarosa, G. Baroffio, G. Milanese, P. G. Righele, nonchè a stages sul repertorio laudistico duecentesco, sul Llibre Vermell, sulle Cantigas iberiche, sul repertorio beneventano del XII secolo e sui Drammi liturgici Ludus Danielis e Sponsus, svolti a a Lucca, sotto la direzione di S. Albarello e a Pamparato (CN) con l’ensemble “la reverdie”.
E’ stato inoltre invitato a intervenire durante importanti conferenze su tematiche relative al Medioevo quali: La vita quotidiana nel giudicato di Arborea e nel Giudicato di Oristano e Chiesa e Potere politico e cultura in Sardegna dall’età giudicale al Settecento (Oristano, teatro Garau rispettivamente 1999 e 2000); Seminario Incontri culturali 2000: Il Medioevo (Selargius 1999); L’ordine di malta a Simaxis (Simaxis 2007); La battaglia di Sanluri come scontro fra culture: quanto simili e quanto diverse (Las Plassas 2007).
Recentemente ha collaborato con l’associazione Antas Teatro di San Sperate nell’adattamento scenico”Le fiamme della libertà” liberamente tratto da “Le fiamme di Toledo” di Giulio Angioni con la regia di Giacomo Casti eseguito a Cagliari nell’ambito di Marina Cafè Noir, e replicato a San Sperate e Laconi.