L’autunno caldo dell’industria sarda, allarme dei sindacati
Domenica 30 Settembre 2007Un articolo apparso sull’Unione Sarda fa il punto sulle industrie isolane.
IL LAVORO. Mario Medde della Cisl rilancia sulla necessità di un “new deal” sardo, un pacchetto di riforme economiche e sociali che metta al centro l’occupazione. «Il mercato del lavoro», dice Medde, «registra caratteristiche che preoccupano per la precarietà del lavoro, per la scarsa qualificazione professionale degli addetti, per il fenomeno dello scoraggiamento che determina l’abbandono della ricerca di un’occupazione di una parte della popolazione. Ed è da evidenziare l’aumento delle povertà: in Sardegna la povertà relativa coinvolge 333 mila persone». Legler, Palmera, il fallimento (per ora) della gara per rilanciare il carbone del Sulcis, l’ex zuccherificio di Villasor. Ma anche la chimica (Porto Torres, Assemini), l’incertezza sul futuro di Ottana. E i problemi meno sotto i riflettori ma altrettanto importanti, legati per esempio al lapideo. Con, sullo sfondo, la triste (e inaccettabile) pagina delle morti bianche. Sì, sarà un autunno caldo.
EMANUELE DESSÌ Unione Sarda.leggi articolo originale L’autunno caldo dell’industria sarda, allarme dei sindacati
Fonte: Unione Sarda


















