1 Maggio: un’occasione per riflettere

Qualche giorno fa è arrivata nella casella mail della redazione un articolo scritto da il cobra che tratta l’argomento delle morti bianche. E’ invece più datata la proposta di un altro nostro compaesano, Mauro, di cui vi riporto il testo integrale

Mauro scrive:

Salve,volevo chiedervi se possibile di metere sul vostro blog un argomento importantissimo che riguarda tutti i giovani sardi (anche meno giovani purtroppo),dunque il precariato, il lavoro precario una piaga gravissima che vede vitime una % altissima di lavoratori sardi e non,qui in sardegna sta diventando una moda, grazie mille mi fa sapere se possibile porre questo argomento sul blog ?ancora grazie.

Oggi, 1 maggio, è l’occasione giusta. In questa giornata dedicata al lavoro e ai lavoratori dobbiamo trovare un pò di tempo per riflettere su questi argomenti.

Questo invece è l’articolo de il cobra:

lavoro

Sono in crescente aumento in Italia le cosiddette “morti bianche”. Ogni nuovo morto sul lavoro accende gli animi e i dibattiti a tutti i livelli. E’ persino brutto dirlo ma, tutti giorni qualcuno muore sul lavoro. Ci si interroga sulla necessità, di fare un decreto legge urgente per la sicurezza dei lavoratori. Ma nessuno si pone il serio interrogativo: “ Ma non esiste già una legge in proposito?” Tutti conosciamo la legge in materia di sicurezza sul lavoro denominata Dlgs. 626/94, quindi l’interrogativo da porsi è, perché non è applicata in tutte le sue disposizioni? Il problema di fondo, a mio modesto avviso, è quindi fare in modo che la legge venga applicata senza misure di sconti nelle sanzioni amministrative indicate nella stessa. Fare in modo che le aziende non risparmino in investimenti sui mezzi di prevenzione, affidare a esterni il compito e il ruolo di responsabile della sicurezza, perché se è vero che sono formati gli stessi lavoratori per le misure di sicurezza da prendere in ogni momento della vita lavorativa, è anche vero che spesse volte si “chiude” un occhio. Vigilare sulla correttezza dell’ osservazione delle misure di sicurezza con maggiore consapevolezza delle responsabilità, sicuramente darebbe maggiore risultato. Una semplice distrazione del lavoratore, che ogni giorno e sollecitato ad ore di straordinario, che con il passare dei giorni diventa sempre più esausto e il datore di lavoro chiede sempre il massimo. C’è molta gente che cerca un posto di lavoro ma non riesce a trovarlo per un motivo o per un altro. Altri invece stanno lavorando e sono a rischio nel perderlo e in questo modo i titolari delle aziende sfruttano i suoi operai e gli chiedono ore di straordinario mettendo cosi a rischio di incidenti.

Buon 1 Maggio a tutti gli amici del blog e a tutti i sorresi

By admin

116 Commenti a “1 Maggio: un’occasione per riflettere”

  1. Il Moralizzatore scrive:

    Argomento interessante!

    1. Le aziende risparmiano sulla sicurezza perché le tasse sono troppo alte. avete idea di quanto costa un dipendente. Per 800€ dati all’operaio, all’azienda tra oneri assicurativi e altro va via quasi il doppio.

    2. Molte volte sono i lavoratori a non rispettare le norme di sicurezza. Quanti muratori vedete in bilico sulle impalcature, senza casco e tante altre cose?

    3. I titolari “sfruttano” i dipendenti perché assumerne un’altro costa troppo. Poi, molte persone non dovrebbero stare a certe condizioni. In alcuni casi basterebbe al dipendente non fare più ore di straordinario di quelle previste dalla legge (sempre che queste non vengano recuperate in qualche modo).

    4. Il precariato qua in Sardegna è dovuto a tanti fattori:
    il primo è che lavoro non ce ne;
    poi, se si risolve il problema del precariato (con tanti contratti a tempo indeterminato) ci saranno meno precari ma più disoccupati;
    un’altro è che ci sono tante persone che accettano di lavorare 8 ore al giorno per una miseria (in alcuni casi purtroppo costretti ma in tanti no)

    5. La sicurezza sul lavoro non l’ha risolta neanche la sinistra quando era al governo (che per ideologia è a favore degli operai) figuriamoci se adesso si farà qualcosa in merito. Soru, in Sardegna, ha avuto tutto il tempo ma differenze rispetto a prima non se ne sono viste per quanto riguarda la sicurezza.

    6. Di gente ne muore tanta ogni giorno per delle banali distrazioni quindi, sul lavoro, ce ne sarà sempre. Non per altro tanti lavori son pagati di più proprio perché il “rischio” è alto.

    7. Basterebbe far applicare le norme esistenti per risolvere (in parte) il problema della sicurezza.

    8. La colpa di tutto questo precariato in Sardegna è solo esclusivamente nostra. Peggio per noi che accettiamo di lavorare con contratti a progetto, da associati o in nero. Se solo non avessimo mai iniziato a lavorare sotto queste condizioni tutto questo precariato non ci sarebbe e gli stipendi sarebbero adeguati alle ore di lavoro. Basta guardare la marea di gente che si fa sfruttare nei Call Center (Grande Soru, hai creato tanti fantastici posti di lavoro). Il bello che ci sono parecchi ingegneri e laureati che accettano di lavorare in questi posti. Meno male che non dovevamo esser un popolo di camerieri.

  2. Il Moralizzatore scrive:

    “Altri invece stanno lavorando e sono a rischio nel perderlo e in questo modo i titolari delle aziende sfruttano i suoi operai e gli chiedono ore di straordinario mettendo cosi a rischio di incidenti.”

    Ma fammi il piacere: come se la colpa fosse dei titolari delle aziende. Hai detto bene: gli chiedono. A parte che per contratto in molti casi le ore di straordinario sono previste poi, se queste superano quelle previste dalla legge uno si può rifiutare di farle. Non si può esser licenziati per questo.

  3. Giuseppe Iossa scrive:

    Il lavoro è la prima fondamentale risposta alla povertà e all’esclusione sociale. Il lavoro è lo strumento per politiche di inclusione e non di mero risarcimento ai perdenti. Ma non un lavoro qualsiasi, ma di un lavoro “decente”, definizione che efficacemente evoca insieme un criterio universale e contenuti relativamente diversi in proporzione al livello di sviluppo locale.
    Occorre quindi dare una più ampia legittimazione sociale, che conti anzitutto su un programma sia pur graduale di welfare globale, proiettato verso la tutela universale dei cosiddetti diritti fondamentali del lavoratore, tramite non solo la loro consacrazione giuridica, ma anche la loro attuazione per via di efficaci politiche attive. Questo welfare, ormai definito welfare to work, si sostanzia in un complesso di strumenti, tra i quali in primo luogo l’educazione e la formazione permanente, rivolti a produrre il continuo adattamento delle persone ai cambiamenti tecnologico-organizzativi e alla domanda del mercato del lavoro. Ciò significa piena cittadinanza in questo mercato e quindi rifiuto delle precarie soluzioni assistenziali. Interpretare la stessa flessibilità del lavoro come opportunità che sostiene, con politiche di sicurezza come la riqualificazione professionale, il rispetto dei diritti fondamentali nel lavoro e la garanzia di reti protettive essenziali per tutti.
    Ci vuole una significativa e ampia convergenza per integrare stabilità macro-economica, aggiustamenti strutturali, politiche di sviluppo economico, promozione dei diritti fondamentali del lavoro, sicurezza sociale per tutti, lotta alla povertà attraverso il lavoro. Prima di tutto contrastare tanto la concorrenza sleale del dumping sociale quanto il protezionismo in modo che mercati e società aperte, integrati da politiche sociali coerenti, producano società attive e quindi vantaggi fruibili da tutti.

  4. maurizio zanda scrive:

    complimenti a Mauro ed al Cobra per gli argomenti io lavoro presso una grande azienda petrolifera è quasi quotidianamente facciamo corsi sulla sicurezza visto l’alto grado di rischio che si corre all’interno di essa ,nonostante ciò l,infortunio o qualcosa di piu’ grave è sempre in agguato .Ricordo benissimo infatti quelli piu’ gravi un operaio investito da un getto di vapore a temperatura altissima fuoriuscito da una tubazione e scaraventato giu’ dal piano su cui stava lavorando 15 metri giu’ ‘,e l’altro che con un camion gru venne colpito alla testa da uno dei tubi che stava scaricando .le problematiche nel mondo del lavoro sono tante ,conosco molti ragazzi che lavorano nella azienda per cui lavoro che sono precari soltanto alcuni di loro hanno avuto la fortuna di passare effettivi .purtroppo molte volte come si sa sono sottoposti a vili forme di ricatto.Per quanto riguarda lo straordinario ci sono dei periodi che si viene sottoposti a dei turni di lavoro stressanti per poter consegnare in tempo i lavori richiesti dall’azienda madre alle ditte d’appalto ‘,l’unica consolazione con i tempi che corrono non è poco è di incrementare la busta paga a fine mese

  5. Sly-Antiche Terre scrive:

    …e c’è chi è costretto ad emigrare suo malgrado, per poter avere uno straccio di lavoro, che poi a mala pena ti permette di passare metà mese.. l’altra metà la passi a cercare il modo di rimanere a galla.
    Una crisi che si sente ormai ovunque…Si, in Sardegna non c’è lavoro ma non si muore di fame e di stenti.. in Veneto c’è il lavoro ma lo stress e il genere di vita che ti propongono vi garantisco sono la morte dell’anima e un bel banco di prova per la propria salute.
    Allora mi chiedo quale sia la scelta più intelligente, visto che non si può avere tutto?
    Io ho scelto di tornare, anche se con enorme difficoltà. Mi sono creata un mio lavoro con la sola forza di volontà e testardagine (che anche quella aiuta), senza avere una lira (per quello esistono le banche) e con la cosa piu importante, la fiducia. Solo Dio poi sa se ho fatto la scelta giusta. Intanto vado avanti con tenacia e chi vivrà vedrà ;-)

    Saluti,Sly.

  6. Il Moralizzatore scrive:

    9. In tanti paesi europei i disoccupati hanno ha fine mese la sociale.

    10. In molti paesi europei i disoccupati hanno anche la casa.

    11. In alcuni paesi Europei un immigrato non può restare se non lavora. In caso non riesce a trovarlo lo stato gli propone dei lavori.

    12. In alcuni stati europei le tasse sono molto più alte delle nostre (in percentuale) ma “stranamente” hanno un tenore di vita decisamente più alto e le “cose ” pubbliche funzionano meglio delle nostre.

    13. Molte aziende costruisco qui solo perchè l’operaio sardo costa meno e si fa sfruttare.

  7. MAURO scrive:

    Ciao a tutti ,non so se conosciete il consorzio m.c.m …se volete vi informo io, lo conosco perche ci lavoro, allora:Siamo noi,siamo ragazzi dai 18 ai 45 anni,che chi per mantenersi agli studio,chi per sostenere o mantenere la famiglia,chi per vivere la propria vita,hanno fatto il loro ingresso nelle cooperative per prestare loro servizio.lavoriamo all’interno dell’aeroporto di cagliari elmas,dove la famosa 626 non esiste ,e l’ENAC RESPONSABILE DELLA SICUREZZA DELL’AEROPORTO NON SI ACORGE DI NIENTE O FA FINTA DI NON VEDERE MA……….
    Tra di noi si è uniti,ma la situazione di precariato, genera delle scissioni dovute alla necessità primaria di mantenere il lavoro ,che da sostegno alle proprie famiglie.
    In piu ,il potere dei presidenti delle cooperative,che di fatto hanno funzione di datori di lavoro di una vera e propria società,ha reso possibile e reale la minaccia,che chi lavora poco o partecipa agli scioperi viene in un modo o nell’altro escluso dal suo posto di lavoro all’aeroporto,gli viene abbassato il monte ore mensili da 160 a 80 ore. mentre a chi non partecipa e si mostra disposto non a piegare la schiena,ma a spezzarsela, viene dato modo di effettuare tra le 180 e le 220 ore mensili,pur avendo un contratto part-time a 80 ore.rendetevi conto che la dentro ci sono dei ragazzi che per paura di perdere quel lavoro di( 500 euro al mese ) spesso e volentieri fanno anche turni di 12 ore al giorno,con rischi di infortunio altissimi,visto che quando capitano degli infortuni ci chiedono di metterci in malattia per evitare la denuncia e i seguenti controlli .
    Questa è la realtà lavorativa che in Sardegna, non permette di perdere un lavoro,pur duro che sia,perchè si puo rimanere anni e anni alla ricerca di un altro,mentre i bimbi crescono e gli anni passano…

  8. hannibal scrive:

    Se mi capitasse un dì andando al lavoro, spero propio di no, un incidente mortale con l’auto, sarei considerato per le statistiche, un morto sul lavoro,i blogger mi scuseranno il lugubre paragone, ma serve per parlare di morti bianche mettendomi in discussione,bisogna sapere che circa il 73 per cento dei 1200/1300 morti sul lavoro l’anno in italia, sono deceduti per incidenti stradali,qualcuno pensa dunque che il datore di lavoro, abbia responsabilità anche di questo?? Mi metto in discussione in prima persona, perchè mi sembra che su questa faccenda ci sia un pò di confusione, che non ha niente da spartire con le morti drammatiche sul lavoro,i nostri governanti pensano sia sufficiente un decreto legge con una sanzione dura per ridurre gli incidenti sul lavoro, per me e solo un semplice paravento di cattivo gusto, soprattutto vista la gravità del tema affrontato, credo che, più norme, più burocrazia, possa sfavorire la crescita della piccola-media impresa quelle per le quali il rischio professionale e più elevato,invece di sanzionare, perche non imporre prima di aprire una nuova attività la frequenza dei corsi sulla sicurezza,oltretutto per la maggiore gratuiti????e non solo per i titolari,bensì anche per i dipendenti,quel dato sugli infortuni dovuti a incidenti stradali mentre si va sul posto di lavoro,stravolge comunque tutte le statisiche, ad uso e consumo degli stessi legislatori per accusare i vari settori di convenienza,specie nelle tornate elettorali,
    l’nfortunio è una cosa seria,chi lavora sà che ci vuole il buonsenso da ambo le parti per evitarlo,ed il paradosso per la maggiore e sentirsi troppo sicuri, quando si svolge una data mansione,vuoi per esperienza,vuoi per il fastidio che può comportare usare i dispositivi di protezione,ma ciò che mi sconvolge sono i sindacati di categoria,un gruppo di persone che sono solitamente presenti nei posti di lavoro,sono in ogni dove a predicare bene e razzolare male,ma quando succedono gli incidenti dove sono questi signori,che pensano bene,di uscire e fare qualche dichiarazione e puntualmente spariscono,per riapparire al prossimo incidente,
    Perché non parlano, denunciano, bloccano quando vedono che le norme non vengono rispettate, a che serve un ente che sopravive con le tessere dei lavoratori e occupando alte cariche nei settori inail e inps???? molte volte succede,che,questi incidenti sul lavoro vengano strumentalizzati per leggittimare la presenza di questi personaggi,solitamente con il morto in cantiere(che da più visibilità) presenti con bandiere e parate varie a fronteggiare il primetime mediatico della notizia, oltretutto, se fa notizia l’evento fatale, al di là delle statistiche, viene scordato che l’incidente sul lavoro, invalidante sia pure non mortale, è di gran lunga più comune e non solo nei cantieri e nelle fabbriche ma anche su posti di lavoro più privilegiati, per la poca importanza con cui le norme esistenti sulla sicurezza vengono ignorate,sia dai lavoratori sia dai datori di lavoro sia dalle persone preposte al controllo da parte degli enti,e dei sindacati.
    saluti.

  9. MAURO scrive:

    Quello che o scritto non vi puo far rendere conto completamente della nostra situazione,se Giuseppe mi permette vi vorrei far vedere il blog dei ragazzi che lavorano all’aeroporto di elmas.. tramite cooperative ,ci sono anche tanti ragazzi di villasor che lavorano li, lasciate anche un comento ve ne sarei gratto…il blog e questo http://schiavidioggi.myblog.it/archive/2008/01/07/sciopero-del-5e6-gennaio.html

  10. maurizio zanda scrive:

    mi dispiace continuare a leggere le realtà lavorative descritte sopra dagli amici del blog ,purtroppo sono realtà da me ben conosciute ,i sindacati anzichè tutelare i lavoratori ,vanno spesso a braccetto col padrone.Prova ne è dei massimi dirigenti sindacali saliti al governo ,vedi Marini ,Bertinotti ,Cofferati ,ecc ,spesso difensori dei lavoratori soltanto a parole .Nel piccolo che conosco io sono quelli che indicano ai datori di lavoro chi assumere e chi no ,spesso e volentieri si tratta di parenti,e amici ,poi gli amici degli amici , cosi via .Così facendo si vive un clima di omertà che colpisce le categorie più deboli e fa gonfiare ancora di più il portafoglio di gente senza scrupoli.

  11. antonella scrive:

    Colgo innanzitutto l’ occasione per ringraziare Giuseppe, per aver scelto ancora una volta di dar spazio sul blog, ad argomenti, come questo, legati alla nostra vita quotidiana. Ringrazio anche Mauro e il Cobra, per l’ argomento trattato.
    Condivido in pieno ciò che entrambi affermano nei loro commenti/articoli….in particolare rittengo che occorra unire insieme tutte le forze iatituzionali del paese per far si che quanto esiste già in fatto di leggi sulla sicurezza in ambienti di lavoro, venga pienamente rispettatto. Consoco perfettamente la citata legge 626/94 e, sono convinta, che da qui si debba partire per raggiungere l’ obbietivo di consentire ai lavoratori che escono di casa la mattina per recarsi al lavoro,vipossano far rientro la sera…Ho avuto modo di consocere questa legge in tuti i suoi aspetti, duranti i vari corsi che ho frequestato in questi ultimi anni. E’ vero anche che in talune occasioni ho avuto modo io stessa di esporre, ai vari ingenieri che si sono susseguiti nei vari interventi, alcune perplessità e dubbi inerenti alla possibilità di una corretta applicazione di alcune norme in essa contenute, da e verso alcune cattegorie di lavoratori come per esempio: quelli appartenenti alle cosidette cattegorie di lavoratori itineranti, quali sono anche i lavoratori dipendenti e i soci/lavoratori delle cooperativi di servizi..ivi compresi, facchinaggio/pulizie/fornitura di manodopera e servizi. Un esempio banale:
    l’ affissione del cartello recante tutte le disposizioni di sicurezza da addotare
    l’ istallazione della cassetta di primo socorso
    l’estintore
    Dittemi voi , come ci si deve comportare se:
    si esce da casa alle tre e mezzo del mattino per recarsi a pulire uffici e devo eseguire dalle quattro in poi, tre ore e mezzo di lavoro distribuite in, due ore in un ufficio, un ora e mezza in un’altro.
    Posso solo osservare tutte le disposizioni che mi consentano di non aver incidenti,quelle che la coscenza mi detta…ma non sempre, dove mi recco a lavoro, sono osservate le regole che mi consentano di operare in tutta tranquillità!
    Che dire poi , di quando ci recchiamo a pulire in condomini…qui uttilizo i dovuti triangoli che avvisano i condomini e chiunque entri nel palazzo, che il pavimento è bagnato, ma sapette quante volte viene rispettato il triangolo di pericolo?
    Sappette quante volte dal 1989 ad oggi, ho chiesto di avere ai piedi le scarpe anti scivolo? E sappette infine, quante altre volte le ho ottenute? UNA VOLTA nel 2001 me le fornì la cooperativa ecosardegna…
    Mauro io conosco perfettamente il consorzio MCM, naque intorno al 1994/95 dalla volontà dei presidenti delle cooperative:
    San Martino di Sanluri
    Maddalena di Cagliari
    Corallo Villasor
    Di quel consorzio io fui una delle piu’ accanite sostenitrici, quando l’allora cooperativa Il Corallo era amministrata da una PRESIDENTE con la p maiuscola, che era riuscita a risolllevare le sorti della corallo, portarla a farsi un nome anche a livello provinciale..Ti dirò di piu’ credetti nel 1988(ero appena maggiorenne) al progetto di rilevare l’ormai sciolta cooperativa il corallo fondata dal mitico Pinuccio Desogus di Villasor, formammo un’altro gruppo che attraverso mille difficoltà ma arrivo a garantire il lavoro fisso ai soci con uno stipendio dignitoso, io ancora oggi ricordo l’ emozione di quando usci dall’ ufficio col mio primo stipendio, 18 anni e un assegno di settecentomilalire in mano…il nostro primo ufficio era dove oggi c’ è l’ enoteca in via Serra a Villasor. Poi venne l’era del presidente con la P maiuscola, in via cimitero, faccemo un percorso di vita e di lavoro unico..fatto di collaborazione e di condivisione, io credevo in quella cooperativa, ogniuno di noi aveva compiti e responsabilità, io stessa appartenevo e presiedevo il collegio sindacale…partecipavamo attivamente alla vita della cooperativa. Invitati a prendere parte al costituendo consorzio di cooperative, all’ epoca tra i primi nella provincia di Cagliari, che nacque con l’ obbietivvo di contrastare le grandi cooperative che dal continente partecipavano agli appalti in Sardegna, impedendo alle piccole di partecipare per semplice numero. Unendo i bilanci partecipare in forma di cosidetta associazione temporanea d’ impresa…Ma i sogni non durano molto, il mio risveglio è stato brutto quando quella presidente con la P maiuscola ci lasciò (per una scelta di vita,sposarsi andare avivere a Roma) seppur con malincuore. Da quel momento,posso assicurarti, ho vissuto in prioma persona tutto quanto oggi rileggo nel tuo commento. Anche io mi sono sposata nel 2000, ero in maternità, ma avevo datto la mia piena disponibilità al mio rientro, ad eseguire come prim ail mio lavoro nelle ore che svolgevo prima…ho subito di tutto, ore diminuite, da 150 mensili ad appena 80, scoprendo poi (nella prima busta paga dopo il rientro) che in busta ne figuravano in piu’. Tutto ciò per consentire di dimostrare l’ uscita degli importi differenti destinati alla lavoratrice che, nel fratempo mi aveva sostituito. Mi rifiutai di firmare la busta paga, o per meglio dire, dopo accese discussioni con il nuovo presidente, la firmai scrivendoci: “firmo con riserva di verifica”. Chiesi un’immediata convocazione del colleggio sindacale e del consiglio di amministrazione ma, fecci l’ errore (in un momento d’ira) di preannunciarlo al presidente a voce, e non aggiungo altro…….per ovi motivi, solo una cosa, quella busta pag aè finita in viale Diaz a Cagliari. All’ uffocio di collacamento scoprì anche che mi era stata retrocessa da: qualif. TECNICI INTERMEDI DI UFFICIO a qualif. operatore generico di produzione…
    Oggi lavoro, a periodi intervallati, ma lavoro, mi vengono anche commisionate stesure di offerte per le gare d’appalto, il mio curriculum e vario, grazie anche al fatto che appartenere ad una coperativa di servizi da la possibilità di attingere esperienze lavorative ampie.
    Combattette sempre, non fattevi metter sotto, avete dalla vostra la legge 196/2001 che equipara i presidenti di cooperative ai datori di lavoro, pertanto, con le stesse responsabilità e doveri, e rende i soci delle cooperative non piu’ solo dipendenti di “se stessi”, ma con diritti dei lavoratori dipendenti perchè di fatto essi sono alle dipendenze di quello che attualmente è riconosciuto il presidente, un datore di lavoro…
    Scusatemi se son stata lunga, Mauro mi ha fatto rivivere alcuni momenti belli e brutti della mia vita.
    Mi assumo in pieno la responsabilità di quanto su detto che è anche documentabile.
    Da qui rivolgo un grazie per i momenti belli a Donatella
    Antonella Soddu

  12. Sly-Antiche Terre scrive:

    @ maurizio che ha scritto”i sindacati anzichè tutelare i lavoratori ,vanno spesso a braccetto col padrone”

    CONCORDO PIENAMENTE, LA SITUAZIONE DI MIO MARITO NE è DIMOSTRAZIONE: DA ANNI ATTENDIAMO UN TRASFERIMENTO PER TORNARE IN SARDEGNA E DOPO MILLE SCUSE E PRESE PER I FONDELLI SI è DECISO DI METTERE IN MEZZO IL SINDACATO CHE IN PRINCIPIO SEMBRA AVERE UN GRAN POTERE DECISIONALE MA CHE, COSI SEMBRA, IL LORO POTERE è DOVUTO PROPRIO ALLA “MERCE DI SCAMBIO” CHE HANNO DA CONTRATTARE CON IL PADRONE.
    VANNO A BRACCETTO, COME IL GATTO E LA VOLPE, E POI SI SCAMBIANO FAVORI A VICENDA: “TU TRASFERISCI IL MIO RAGAZZO (SEMPRE SE RIESCI A ENTRARE NELLE LORO GRAZIE) E IO TI DO IL CONSENSO PER FAR LICENZIARE QUEI TRE PEZZENTI CHE TI ROMPONO TANTO LE SCATOLE, FACENDOGLI CREDERE DI AVERE LE MANI LEGATE E NON POTERCI FAR NULLA.
    PURTROPPO RAGAZZI ORAMAI FUNZIONA COSI’.

    PS: RIGUARDO IL TRASFERIMENTO STIAMO ANCORA ASPETTANDO, DA 3 ANNI..FORSE NON SIAMO ENTRATI NELLE LORO GRAZIE :-(

  13. antonella scrive:

    Mio marito fà il giardiniere da quando aveva 16 anni, ha lavorato per alcune delle ditte di giardinaggio piu’ importanti, compresa la “Biagini Sud”, ha acquisito nel corso degli anni la qualifica di giardiniere specializzato super classe A, ha frequentato vari corsi, è operatare della gestione delle risorse umane, in pocche parole, tutor…cioè può lavorare in quelle cooperative (parliamo sempr edi cooperative) che sono deffinite di classe b Sociali,per il reinserimento lavorativo di persone disagiate e altro. Da sette anni lavora, dipendente, presso una delle cooperative che ha in appalto (da sette anni, strano ma vero) la gestione e manutenzione del verde pubblico di Cagliari lotto B….Oggi, 1/05/2008 è la festa dei lavoratori, e ha ricevuto l’ acconto dello stipendio di marzo euro 600, la sittuazione va avanti così dal 2003, nel 2004 intervenne il comune di Cagliari che obbligò questo signor presidente a mettersi in regola col pagamento degli stipendi, andò bene pe rcirca 6/7 mesi poi ricominciò fino ad oggi..mille interventi dle sindacato, delegazione di mogli all’ ufficio giardini di Cagliari per sblocare la sittuazione….niente, tutto rimane così…mio marito per consentirci di vivere dignitosamente fà dei lavori in nero per conto suo e lo aiuto anche io. Di qui 600 euro ci ho pagato l’ affito e sto tirando fino a nuovo ordine…provare per credere! Con mio marito in questa cooperativa ci lavorano altri tre ragazzi di Villasor, uno (un ragazzo di circa 25 anni) è entrato circa un mese fà, non ci credeva che non pagavano, ieri mentre smontavano da lavoro, si è rivolto a mio fratello e gli ha chiesto: ” ma dinai nudda?” e mio fratello: “Ah! no ci crediasta!” Il bello è che lui era contento perchè chi gli ha fatto il cosidetto……di lavoro sicuramente non lo ha informato prima!
    Oggi purtropo si va incontro anche a questi inconvenienti persino negli a…..i!
    Cento dipendenti il primo maggio!

  14. hannibal scrive:

    @mauro

    LEGGE 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori)
    Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento.

    TITOLO IV DISPOSIZIONI VARIE E GENERALI

    ART. 28. - Repressione della condotta antisindacale.
    Qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio della libertà e della attività sindacale nonché del diritto di sciopero, su ricorso degli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse, il pretore del luogo ove è posto in essere il comportamento denunziato, nei due giorni successivi, convocate le parti ed assunte sommarie informazioni, qualora ritenga sussistente la violazione di cui al presente comma, ordina al datore di lavoro, con decreto motivato ed immediatamente esecutivo, la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti.

    L’efficacia esecutiva del decreto non può essere revocata fino alla sentenza con cui il pretore in funzione di giudice del lavoro definisce il giudizio instaurato a norma del comma successivo.

    Contro il decreto che decide sul ricorso è ammessa, entro 15 giorni dalla comunicazione del decreto alle parti opposizione davanti al pretore in funzione di giudice del lavoro che decide con sentenza immediatamente esecutiva. Si osservano le disposizioni degli articoli 413 e seguenti del codice di procedura civile.

    Il datore di lavoro che non ottempera al decreto, di cui al primo comma, o alla sentenza pronunciata nel giudizio di opposizione è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.

    L’autorità giudiziaria ordina la pubblicazione della sentenza penale di condanna nei modi stabiliti dall’articolo 36 del codice penale.

    Se il comportamento di cui al primo comma è posto in essere da una amministrazione statale o da un altro ente pubblico non economico, l’azione è proposta con ricorso davanti al pretore competente per territori
    Qualora il comportamento antisindacale sia lesivo anche di situazioni soggettive inerenti al rapporto di impiego, le organizzazioni sindacali di cui al primo comma, ove intendano ottenere anche la rimozione dei provvedimenti lesivi delle predette situazioni, propongono il ricorso davanti al tribunale amministrativo regionale competente per territorio, che provvede in via di urgenza con le modalità di cui al primo comma. Contro il decreto che decide sul ricorso è ammessa, entro quindici giorni dalla comunicazione del decreto alle parti, opposizione davanti allo stesso tribunale, che decide con sentenza immediatamente esecutiva.

    vi auguro abbiate un rappresentante sindacale pulito che non scenda a compromessi di comodo e personalistici ed un buon legale,mi permetto di darti un consiglio,prima di inpugnare qualsiasi trattativa con i vs rappresentanti,studiatele voi le leggi di tutela e proponete quelle più immediate a risolvere la vertenza,auguri.

  15. Il Moralizzatore scrive:

    14. (Mauro) Se tutte quelle persone che lavorano prendendo 500€ al mese per 12 ore decidessero di non stare a quelle condizioni nessuna azienda continuerebbe a proporre queste cose e a sfruttare cosi le persone quindi, peggio per loro che stanno a quelle condizioni
    15. (Mauro) Se hai un lavoro precario non fai 3000 figli: uno può capitare ma dal secondo (compreso) in poi, se non te lo puoi permettere e li fai lo stesso pur con un lavoro precario, allora sono cavoli tuoi. Mi dispiace per i bimbi che per colpa dell’incoscienza delle persone sono costretti a vivere in certe situazioni. Questa realtà lavorativa in Sardegna ce la siamo cercata noi.

    16. (Hannibal) Pienamente d’accordo con te con i corsi di sicurezza ma non credo che servano a tanto in quanto (come tu dici) i morti sul lavoro potrebbero diminuire di molto se aumentasse il buon senso. Poi si fanno già tanti corsi sulla sicurezza per i dipendenti che non servono a nulla. Quanti di voi hanno fatto un corso di rianimazione (BLS)? Scommetto tanti: ma quanti di voi realmente sanno applicare bene il BLS? Credo proprio che siano veramente pochi.

    17. (Sempre mauro) Ripeto, gli schiavi di oggi sono coloro che accettano di lavorare a quelle condizioni.

    18. Sindacati = Politica = persone che si fanno favori a vicenda

  16. antonella scrive:

    concordo Hannibal!
    ma io è dal Febbraio del 2000 che aspetto che il sindacato alla quale ho affidato la mia paratica per mobing, mi risolva il problema che ho cittato in risposta al comento di Mauro!
    Sai una cosa, di tredici anni di lavoro presso la coop. ho ricevuto di tfr appena 2.500,00 euro, dui cui 800 sono andati a pagare l’ avvocato!
    Per la maternità ho percepito appena che 1000 euro….Sai chi devo ringraziare?
    Coloro che hanno creduto nelle mie pottenzialità professionali e, oggi, mi consentono di dare il mio contributo in vari settori! E’ pocco perchè è saltuariamente, ma tu neanche immagini la mia grande soddisfazione e orgoglio quando mi trovo a partecipare a qualche gara d’appalto (in rappresentanza della ditta per cui lavoro) e mi rittrovo faccia a faccia con alcuni personaggi…da ultimo a febbraio, uno di questi è stato escluso dalla gara per una banale dimenticanza ( ma chiaramente indicata la penalità nel capitolato di gara ) che credo ricorderà a lungo….
    Quello che ti viene tolto primo poi ti verrà reso!

  17. MAURO scrive:

    Cara Antonella la mia cooperativa al contrario dall’azienda di tuo marito paga ogni mese puntuale…..ci mancherebe altro che non pagasse con i soldi che la cocieta di gestione dell’aeroporto gli da … gli da molti soldi per ognuno di noi,per un ora normale da un tanto per gli straordinari ancora di piu,e a noi ci entrano sempre quelle misere 500 o 600 euro facendo un lavoro pesantissimo e con i suoi rischi non indiferenti ..tipo stare dentro la stiva con l’autobote che fa carburante.ma tutto questo non interessa ai nostri presidenti invece di pensare alla nostra salute e venirci incontro, pensano solo a se stessi,purtroppo la cooperativa alla quale tu credevi tantissimo ,e ognuno di voi avveva un compito ben deffinito ai beni della stessa,non esiste piu ora comanda uno solo e si prende anche il lusso di minaciare.

  18. antonella scrive:

    per questo ti dico che conosco la sittuazione, ho subito e resistito per tre mesi dopo essere rientrata dopo la maternità, la conseguenza è stata una forte deprressione, calunnie contro di me messe in atto da quello che tu definisci uno solo che minaccia, e tanto altro….oggi ancora è depositata in procura una mia denuncia contro ignoti per calunnie e lessione dell’ onore e decoro….
    per questo ti dico: non fermatevi!
    combatettete, io conosco da dentro cosa significa, conosco l’ intero meccanismo, anche la cooperativa dove lavora mio marito è regolarmente pagata dal comune di cagliari, ma questo non cambia niente….
    Mio fratello a fine febbraio (4gg) e i primi di marzo (5gg) ha subito un’infortunio sul lavoro rischiando di perdere un occhio, al collega è sfugito il tosasiepi, fortunatamente è riuscito a disattivarlo prima che pottesse arrivare all’occhio, ha rotto la mascherina e toccato lo zigomo. Bene, lunedì mattina si è recato all’ Inail per sappere come mai non avesse ancora ricevuto l’ assegno a casa, ha avuto l’ amara sorpresa di venire a sapere che il datore di lavoro non ha inviato la scheda infortunio,mentre era avenuto l’ invio da parte del lalvoratore…

  19. antonella scrive:

    in me troverai piena solidarietà, Mauro!
    @Hannibal
    un nostro amico in comune, sà quanto ho lavorato persino dove lui lavorava!

  20. antonella scrive:

    @Il moralizzatore
    spiegami cosa ho ottenuto io ribellandomi alla stessa persona cui fa rifferiemento Mauro?
    la mia collega che ha seguito anche lei l’ iter legale, ha dovuto emmigrare per lavorare…
    Mio marito e i suoi colleghi,per la maggior parte padri di famiglia, alcuni sopra i cinquanta, cosa devono fare per risolvere la sittuazione che, il comune di cagliari conosce a perfezione da sette anni?
    sai quanti altri colloqui di lavoro ha fatto mio marito?
    C’ è da dire anche un’altra cosa:
    l’acconto di cui parlavo, era così distribuito
    500,00 ai non sposati
    600,00 agli sposati….
    prova a dirmi tu un apossibile soluzione!
    Ciao

  21. Il Moralizzatore scrive:

    19. (Antonella) Probabilmente non hai ottenuto nulla solo perché eravate da sole. Proprio questo dicevo: se tutti facessero come te allora si che le cose cambierebbero. Prova a pensare se all’aeroporto tutti si rifiutassero di lavorare a quelle condizioni: un aeroporto fermo vuol dire tanti bei soldini che perdono le grosse aziende e cooperative che ci lavorano dentro. Magari dicono: chiudiamo e tutti i dipendenti a casa licenziati. Però, un aeroporto non può rimanere fermo e quindi subentrerà un’altra cooperativa o azienda. Infine, se tutti quanti noi ci rifiutassimo (anche solo per poco tempo) a lavorare a quelle condizioni penso proprio che le cose cambierebbero: questa è la soluzione.

  22. Il Moralizzatore scrive:

    20. A tutti quelli di sinistra: pensate sia cambiato qualcosa con i due anni di governo della sinistra? Eppure loro dicono d’essere tanto a favore della classe operaia.

  23. Il Moralizzatore scrive:

    21. A tutti quelli di destra: pensate che cambierà qualcosa con la destra? Illusi. I grandi avranno sempre la meglio sui piccini.

  24. hannibal scrive:

    personalmente ho iniziato dal 94 ad investire in sicurezza,senza mettermi il preambolo ricorrente di molti titolari colleghi, che vedono un ostacolo retribuire le ore di frequenza dei corsi,di conseguenza meno ore lavorative di produzione nel cantiere ,altro problema che si pongono e il pensiero riccorrente che il dipendente una volta formato,cambi impresa,io non mi sono mai posto questo cruccio,e ti garantisco che i miei dipendenti
    (ad oggi 17)sono stati formati,naturalmente a turni con la 626,e tutti i corsi accessori(pimus,antincendio,amianto,primosoccorso etc..)a tuttoggi ci sono tutti,e tutti indistintamente hanno una cura particolare ad usare i dpi,oltretutto vigilano su i subappaltatori per il rispetto delle normative,tutto questo può sembrare strano,ma ti invito a trovarci nel cantiere di sestu in via cagliari angolo via europa,al momento e il cantiere aperto più grande di sestu,e chiaro che gli investimenti devono volgere verso un miglioramento costruttivo delle aziende in termini di sicurezza dei luoghi di lavoro, di formazione di specializzazione dei lavoratori, di incentivazione a definire uno sviluppo delle produzioni tenendo conto dell’aspetto piu umano e meno monetario di profitto privato,conseguenza positiva di cio (ma è solo una piccola parte) è un miglioramento dello status professionale dei lavoratori, dello status sociale economico delle famiglie, e cosa fondamentale, almeno per quanto personalmente posso essere sensibile, riduzione dei morti sul lavoro, degli infortuni sul lavoro perchè se un lavoratore è ben formato sul lavoro che svolge si fa meno male e fa meno male ad altri.
    automaticamente si riducono i soldi da spendere per le malattie professionali,per le invalidità che sappiamo bene tutti che avvengono per certa inerzia da parte di datori di lavoro che guadagnano, sul lavoro altrui senza investire in sicurezza, ma anche per imperizia di molti lavoratori che a volte non sanno proprio che cosa stanno facendo (mancata formazione, informazione, addestramnento, coscienza, conoscenza, ecc…)
    saluti.

  25. hannibal scrive:

    @il moralizzatore
    in riferimento al tuo postdelle 19,28
    non l’ho intestato

  26. hannibal scrive:

    @anto
    per la coop dove lavora tuo marito,ho fatto alcuni interventi(colle san michele)
    i dindini delle fatture che erano a rimessa diretta gli ho presi dopo otto mesi circa,questo nel 2007,e menomale che c’era il collega di tuo marito!!!!!bell’accozzu!!!!.

  27. antonella scrive:

    no! quello è nella cooperativa primavera 83 ccop che ha in gestione e manutenzione il lotto A…comunque la stessa cooperativa ha inizialmente eseguito i lavori in cooperazion perchè l’ appalto era stato vinto dal consorzio solidarietà a cui aderiscono entrambe. Solo sucessivamente per questioni interne alle due cooperative furono suddivisi gli incarichi e i lavori. Alla cooperativa dove lavora mio marito andò il colle di monte urpinu..all’ altra rimase san michele….Qui ahime devo dare ragione a Berlusca quando dice che gli imprenditori dovrebbero pagare l’ IVA solo quando le fatture vengono a tutti gli effetti incassate…Immagino che tu abbia pagato l’Iva incassata fin dal momento che hai emesso la fattura, questo ti ha sicuramwente comportato delle spese anticipate oltre a quelle che normalmente devi sostenere.
    S’ accozzu di cui parli (che conosco anche io) ha lavorato con mio marito quando entrambi lavoravano per la biagini Sud…anche allora furomno costretti a rivolgersi ad un avvocato per ottenere stipendi arrettrati e tfr, con la differenza che mio marito non riuscendo ad assumere un certo tipo di comportamento, cosa di cui è capace quel signore, oggi con la stessa qualifica di quel signore e qualcosa di piu’, mio marito prende solo acconti,mentre quel signore è riuscito a farsi fare socio e membro del consiglio di amministrazione…e prende lo stipendio, mentre gli operai dell’altra cooperativa dove lavora mio marito aspettano ogni giorno l edue e mezzo per sapere se rientreranno a casa con lo stipendio op dovranno aspettare ancora…Io mi domando: Il comune di Cagliari sà, il capitolato di gara prevvede interventi dell’ ente appaltante in questi casi, ma da sette anni non fanno niente, e quando fanno (per finta) la voce grossa, i tempi buoni durano pocco.

  28. antonella scrive:

    la coop. dove lavora mio marito si chiama “Sa Strigiula”

  29. Il Moralizzatore scrive:

    22. (hannibal) Il tuo allora sarebbe un caso raro. Sono d’accordo. In linea di principio ciò che dici è giusto credo. Anche io penso che, dedicare tempo alla formazione sulla sicurezza, porti a non pochi vantaggi anche da un punto di vista economico. Però purtroppo la realtà è diversa. Diversa perchè tante aziende non dedicano molto tempo a questo tipo di formazione e tanti dipendenti comunque non rispettano le norme di sicurezza perchè magari poco controllati. Ricordo una scena in un cantiere dove nessuno portava il casco (obbligatorio) e, alla vista di una telecamera. tutti si affrettarono per indossarlo perchè altrimenti il principale se avesse visto erano guai.

  30. L'osservatore scrive:

    Anche io vivo un periodo di precariato, la mia azienda a chiuso i battenti circa 2 anni fa mettendo i dipendenti in cassa integrazione, con un sacco di promesse tra cui la riconversione…
    ma a oggi 2 maggio 2008 siamo a casa e tutto tace, addirittura non si sa più neppure dove dovrebbe ripartire la riconversione perché sono saltate fuori delle leggi che i siti precedentemente dismessi o nuovi siti adiacenti a fabbriche in attività dove la riconversione doveva nascere potrebbero aver inquinato tali siti, quindi si dovranno fare degli accertamenti ed eventuali bonifiche con tutti i ritardi politici e burocratici che ne seguiranno e ovviamente la ricerca di un nuovo sito.

    VERGOGNOSO!!!

    - In Spagna che hanno vissuto la stessa nostra situazione (cioè la chiusura di parte degli zuccherifici esistenti)…
    hanno già riconvertito gli stessi zuccherifici e sono operativi con reintegro di tutti i dipendenti.

    - L’ITALIA come al solito NO!

    DOPPIAMENTE VERGOGNOSO!!!

    Infine sulle morti bianche, la mia opinione e che le responsabilità sono da ambe due le parti:

    1) l’Azienda quando impone ai suoi dipendenti turni stressanti che alzano il rischio di incidenti e quando approfittano della carenza di lavoro obbligandoli a fare ciò che dicono altrimenti sono tagliati fuori (qui responsabilità ne ha pure il sindacato che non tutela certi casi ho addirittura in certi posti di lavoro non esiste proprio).

    2) il dipendente quando per vari motivi (non dipendenti da in imposizioni dell’azienda) non rispetta le norme di sicurezza facendo di testa sua.

    - nel caso in cui uno rispetti le norme e l’azienda non ha imposto certe pressioni, allora si tratta di incidente sul lavoro, dove le responsabilità sono purtroppo una casualità.

    Ciao a Tutti!

  31. antonella scrive:

    questa che riporto, è una circolare dle ministero di lavoro fatta pervenire ai datori di lavoro da esibire in baccheca per conoscenza ai dipendenti…(dove lavora mio marito tutto è rimasto nell’ ombra, a farla pervenire alla conoscenza dei lavoratori ci ha pensato un collega che ne è venuto a conoscenza) Il teso della circolare è il seguente:
    Circolare al persoanle interessato
    oggetto: Dimissioni del personale
    Si Comunica che a decorrere dal 5 Marzo 2008 entrerà in vigore la legge 188/2007 che stabilisce che la lettera di dimissioni del lavoratore,pena la sua nullità, va consegnata su appositi moduli individuati dal ministero del lavoro, chiamati MDV (modulo dimissioni volontarie).
    Questo adempimento vale pe rtutti i lavoratori subordinati, per i collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto,per i contratti di collaborazione di natura occasionale.
    Il Ministero del Lavoro ha predisposto ESCLUSIVAMENTE UN MODULO TELEMATICO che potrà essere compilato dal lavoratore solo tramite le sedi abilitate a prestare l’ assistenza (Direzioni provinciali del lavoro, uffici comunali,nonchè i Centri per l’ impiego), manca ad oggi il decreto Ministeriale per l’ estensione dell’ assistenza ai Sindacati e Patronati.
    Vi trasmettiamo per opportuna consocenza, fac-simile del modulo che il lavoratore dovrà compilare telematicamente inviandolo al Ministero, avendo cura di estrarne copia da consegnare in azienda.”
    Orbene, lo scopo di questa legge è prevenire il dilagarsi e il mantenimento, oggi ancora in uso, del fenomeno: “foglio in bianco fatto firmare all’ atto dell’ assunzione”
    Ne avete mai sentito parlare?
    Io penso che leggi come questa siano fatte bene!
    Mantenere la loro applicazione è il vero dilema.

  32. antonella scrive:

    Per ulteriori informazioni in merito, potette trovarle qui:
    www.mdv.lavoro.gov.it

  33. Imprenditore scrive:

    Fare l’imprenditore non è facile. Chi non vorrebbe un contratto a Tempo Inderminato e un bello stipendio! Ma quando l’impresa ha poco lavoro come fa a pagare i dipendenti? Ragazzi, la flessibilità è indispensabile per chi deve stare sul mercato e deve lottare con i suoi competitor. Quando ho molto lavoro devo poter assumere, quando non ho lavoro devo poter licenziare. Qualcuno faceva notare i costi aziendali di un dipendente; giustissima osservazione. Aggiungo anche una nota sulla pressione fiscale esagerata che lascia nelle tasche dell’imprenditore appena il 40% degli introiti. Guadagno 100 e dò quasi 60 allo stato. Ragazzi, tutti vogliamo lavorare, tutti vogliamo certezze ma ricordiamoci che i soldi non scendono dall’aria. Molti giovani imprenditori stanno scappando dall’Italia e stanno aprendo le aziende in Spagna e in altre parti d’Europa. Ho apprezzato anche l’intervento di quella persona che si è rimbocatta le maniche ed è rientrata in Sardegna per rischiare. Aiutiamo e agevoliamo al massimo la nascita di nuove imprese che vivano sul mercato e buttiamo quelle che vivono con i soldi dello stato. Facciamo si che ci sia vera concorrenza che premi la qualità e non i soliti “imprenditori” accozzati. A coloro che aspettano il lavoro dello zuccherificio, in particolare ai giovani sui 30 anni vorrei dire che dovete muoversi anche voi: dovete studiare una lingua, dovete imparare un nuovo mestiere, non potete vivere in attesa che lo stato vi dia il lavoro. Ci sono tanti settori in cui c’è bisogno di personale specializzato che non si trova. Chiediamo più concorrenza, agevoliamo gli imprenditori onesti, diamo ai giovani che vogliono rischiare, a TUTTI, la possibilità di partire. Facciamo si che lo stato assista le persone che hanno realmente bisogno e diamo un bel calcio nel sedere a quei giovani sani e forti come tigri che aspettano la manna dal cielo al pari di quelle povere persone che hanno realmente bisogno.

  34. Che Guevara scrive:

    bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

    stiamo ancora troppo bene per una rivoluzione!!!

  35. il cobra scrive:

    @tutti. Innanzitutto vi devo ringraziare per i continui commenti che state lasciando e per le varie informazioni che date a tale proposito.
    @il Moralizzatore. Vorrei farti una domanda riguardo al tuo post del 1 Maggio delle ore 19.28. Tu parli di bls, ma tu lo conosci e lo hai applicato nella vita reale e non su un manichino? E chi te lo a insegnato?

  36. admin scrive:

    @ tutti

    Credo che una conversazione onesta e mai banale come quella che si è fatta in questo post sia una rarità, pertanto voglio complimentarmi con tutti coloro che hanno partecipato mettendosi in discussione e raccontando le proprie esperienze e/o le proprie opinioni.

    Buon blog a tutti

  37. Il Moralizzatore scrive:

    23. (il cobra) Innanzitutto complimenti per l’argomento proposto. Si, lo conosco. Purtroppo ho avuto modo di applicarlo anche su una persona (una sola volta ed era solo in arresto respiratorio). Mio malgrado mi sono accorto che su una persona è un bel po’ diverso che farlo su un manichino. Ci sono molti più fattori da considerare nel caso reale. In pratica il periodo estivo lavoro come bagnino e, in un recupero, questa persona non respirava ma il polso c’era. È stato molto difficile perche mare agitato e avevo il fiatone dalla nuotata però per fortuna è andato tutto bene. Devo dire che, nel mio caso, il corso è servito anche se la realtà è diversa. Conosco tante persone che hanno fatto corsi su bls per lavoro. Il problema che queste, alla fine dei corsi, ne sanno molto meno di me che già ne so poco e sono poco pratico. Mi chiedo l’utilità di questi corsi fatti in questo modo. In pratica inutili in quanto il dipendente comunque non sa applicare le nozioni che gli vengono date. I corsi servono e tanto ma devono essere fatti in modo diverso: le persone devono apprendere bene e riuscire a mettere in pratica ciò che gli viene insegnato.

  38. admin scrive:

    La storia di Carlo :

    leggi

  39. Il Zero scrive:

    E’ estremamente importante che il dibattito su questo delicato argomento che riguarda questa problematica esistenziale, resti sempre viva. Purtroppo, come più o meno tutti gli amici che mi hanno preceduto, hanno rimarcato, è una appendice di un sistema che, mentre i nostri Padri, hanno conquistato con lavoro, sudore e sangue, noi tutti con la nostra “mollezza” in poco tempo stiamo sperperando.

    A molti sembra che il diritto alle ferie, al riposo, la malattia, la regolamentazione dello straordinario, e tutto quello che lo Statuto dei lavoratori tutela, sia un diritto che ci viene dal cielo, che sia dovuto per forza. Ancora non conoscono le lotte e tutto quanto hanno subito coloro che hanno ottenuto questi diritti per “tutti”.

    Con poche regole e in pochi anni si sono perse certezze che parevano di acquisizione divina. Non c’è qui lo spazio per ripercorrere il lento declino dei diritti dei lavoratori, ma basti pensare che mentre in origine era vietato a chiunque “lucrare” sul lavoro altrui, e cioè non si poteva prendere lavoro in affitto, ora con le agenzie interinali si è legalizzato lo sfruttamento del lavoratore, che di colpo viene privato di tutta una serie di garanzie e tutele.

    Il discorso sarebbe molto più lungo e complesso, ma i tempi, i nuovi sistemi di comunicazione, i nuovi modelli di vita, gli interessi delle nuove generazioni, la decadenza culturale e anche le nuove tendenze politiche verso una porzione di ideologia che non ha pienamente a cuore i problemi dal lato del lavoratore ma più del profitto imprenditoriale, stanno determinato dei cambiamenti che portano al declino di un sistema di tutele generali a scapito di una forma di interesse individualisco e personale che sfocia in una sterile guerra tra poveri.

    E nello sfondo di tutto, un sistema “voluto” incapace di impedire tutti quei sacrifici di vite che ancora oggi nessuno vuole effettivamente impedire. Perchè con tale sistema si sacrifica qualche vita per i nuovi sistemi.
    Gli ideali tipici e classici hanno subito una metamorfosi e vengono assorbiti all’interno dei “nuovi ideali come se fossero dei vasi di pandora…. vuoti”.

    Saluti!!!

  40. goku scrive:

    @ tutti

    VOGLIO ESPRIMERE UN MIO PENSIERO DATO ANCHE DAL MIO STATO DI LAVORO VISTO CHE SONO UN PRECARIO GIA’ DA UN ANNO CON VARIE PROMESSE A SEGUITO DI RIUNIONI SU RIUNIONI DA PARTE DELLA CLASSE POLITICA ORA DI SINISTRA ORA DI DESTRA , DELLA CLASSE SINDACALE LA QUALE CI HA LASCIATO SOLI. LA NOSTRA VERTENZA PROBABILMENTE E’ AL TERMINE ANCHE SE DEVO DIRE E’ STATO DURO CON GIORNI ANGOSCIANTI CHE SOLO CHI LI HA PROVATI PUO’ CAPIRE.

    CHI HA PROVATO PUO’ CAPIRE.

    ciao cari………

  41. ATTILA scrive:

    Finchè vorrete quella gente al potere non otterrete nulla.
    Nulla.

  42. Nessuno scrive:

    Questa è L’italia

    http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3089&Itemid=1

  43. MAURO scrive:

    (MORALIZZATORE) hai quasi perfettamente ragione quando parli di ribellione da parte nostra,ma non hai assolutamente ragione quando parli di quei padri di famiglia che per tanto tempo hanno lavorato alle dipendenze di varie dite tipo keller,zuccherificio,e tante altre,la loro vita procedeva bene per anni con dei stipendi dignitosi,l’azienda pagava tutto quello che cera da pagare insomma tutto in regola,queste persone si sono formate una famiglia con bambini (e chi non lo farebbe) lavorando in quelle condizioni,non avrebbero immaginato mai e poi mai che la loro amata azienda che aveva mandato in pensione tantissime persone avrebbe fallitto o chiuso per varie colpe o della regione o stato o da chi sa chi, insomma all’improviso si ritrovano disocupati all’eta di 35-40-45 anni,ora dimmi tu come questi padri di famiglia possono non accettare un lavoro da 500-600 euro ,chi gli puo prendere a lavorare a quella eta se non delle cooperative o altre dite anche se precari ?? quindi non sono dei pazzi che lavorano precari e si fanno una famiglia ,la famiglia se l’hanno fatta prima ….vedi anche l’esempio di GOKU E DI L’OSSRVATORE E DELLA STESSA SITUAZIONE FAMIGLIARE DI ANTONELLA ciao ciao

  44. Il Moralizzatore scrive:

    24. (MAURO) Non mi son spiegato bene. Parlavo di quelli che hanno bimbi piccoli. Se uno si è fatto una famiglia in passato quando le cose andavano bene è un’altra cosa. Io ti parlo di quelli che, pur sapendo d’avere un lavoro precario e uno stipendio basso e pur conoscendo la crisi economica che c’è in giro continuano a fare figli nonostante non se lo possano permettere. Comunque sia bisogna tornare molto indietro con i tempi per ricordarsi quando le cose andavano bene. Oltre dieci anni. Tu hai parlato di persone con bimbi piccoli non grandi.

  45. MAURO scrive:

    (MORALIZZATORE) Si ok ti do perfetamente ragione,o capito quello che vuoi dire ,ma continui a dubitare ,nelle ultime righe che hai scrito dici che bisogna a tornare indietro nel tempo di oltre 10 anni ,si e vero ma io ti posso garantire che o dei colleghi che sono arrivati da noi da 1e 2 anni con dei bambini di 3_4_5 anni e anche come hai detto tu ne hanno pure di 10_11_12_anni il metodo non cambia sono stati licenziati o ha fallito la loro ex dita e si sono ritrovati a lavorare da precari con figli grandi e piccolissimi che poi 10_11_12-anche 16 anni sono grandi per modo di dire…..guarda la testimonianza di goku e anche quella di l’osservatore questultimo precario da 2 anni e goku da 1 anno chi ti dice che loro non abbiano dei figli di 3-4-5-o anche piu grandi come dici tu di 10 anni

  46. MAURO scrive:

    http://schiavidioggi.myblog.it

  47. hannibal scrive:

    Che stupido, come ho fatto a non pensarci prima? Se il mio problema fosse la precarietà, la mancanza di un lavoro sicuro, il terrore del futuro, di non riuscire a pagare il mututo, di non potermi permettere di fare figli,la soluzione c’è!dovrei sposarmi con la figlia di Berlusconi!!!!sembra sia passato un decennio,invece a circa un mese dall’estemporanea del nostro premier(purtroppo!! non riesco ad aprezzarlo,mah!!! anomalie!!!!)tante di quelle belle parole,non le ho risentite in alcuna apparizione dello stesso,
    però in compenso ho assistito ad un dibbatito,dove si spiegavano i benefici che il precariato comporta,dove i due interlocutori si sbattevano ad alta voce,spiegando che,non è corretto imporre ad un azienda di farsi carico di risolvere i problemi relativi al lavoro in Italia semplicemente vincolando questa ad avere contratti a tempo indeterminato con lavoratori che di fatto stanno portando avanti un progetto specifico (ad esempio la promozione di un determinato prodotto commissionato da terzi) che ha un inizio e una fine, senza spiegare però,che le aziende che investono sono più precarie dei collaboratori che ci lavorano, in pratica,se hanno clienti stanno sul mercato, se non hanno clienti chiudono, cari amici del blog anche questa è precarietà, con un ulteriore onere però il: “rischio d’impresa” cioè lavoro e capitale,ciò che mi preocupa di piu,e che gli interlocutori erano tutti e due figure di spicco del nuovo governo che si sta insediando(un leghista e un forzista),oltretutto discutevano di aziende colossi della telefonia,che detengono il monopolio dei servizi e delle tariffe in italia,aziende che possono tranquillamente,mettere sotto scacco,qualsiasi governo con semplici minacce di licenziamento di 5,10,20mila dipendenti,il leit motiv sembra essere proprio questo,”più dipendenti ho,più cura lo stato mi deve”.spero di non esser frainteso
    Saluti

  48. Il Moralizzatore scrive:

    25. (MAURO) Allora, lo zuccherificio e da tanto tempo ormai (oltre 10 anni) che girava voce dovesse chiudere. Se loro per la stagione hanno continuato ad assumere solo gente accozzata (il figlio, l’amico del figlio, l’amico dell’amico del figlio ecc) che si imboscava durante la notte, ovvio che poi un’azienda chiude. Poi come al solito ci rimettono le persone che si fanno il mazzo per sopperire alle cavolate dei ragazzini che si imboscano. Prova a chiedere in giro a quelli che ci hanno lavorato tutte le “marachelle” che il ragazzino di turno faceva li dentro. Poi, mettici anche la politica in mezzo e vedrai come la chiusura non è stata da un giorno all’altro ma una lenta decadenza. Comunque sia, ripeto, basterebbe solo rifiutarsi anche per poco tempo di lavorare a quelle condizioni che le cose cambierebbero. Ovviamente bisogna esser tutti insieme.

  49. MAURO scrive:

    (MORALIZZATORE) Sono daccordo con te, conosco tanta gente che lavorava li dentro ma una azienda cosi grande in attivita da tanti anni non puo chiudere per i ragazzini che si inboscano e ne meno per gli accozzati funziona cosi da tutte le parti,LA POLITICA MAGARI CIA MESSO MOLTO DEL SUO ANZI MOLTISSIMO CON L’INCHINO DEI SINDACATI…..Poi hai ragione bisogna a non stare a certe regole delle aziende ,io con alcuni miei colleghi stiamo combatendo praticamente da soli siamo gli unici 11 che non voliamo stare a farci schiavicizzare non so se hai visto il mio blog ,abbiamo organizato uno sciopero con il sindacato ovviamente, e a scioperare ci siamo ritrovati in 11 gli altri 59 sono entrati a lavorare,attenzione in mezzo a quei 11 cerano anche quei padri di famiglia che ti o parlato quelli che non hanno aderito sono ragazzini dai 18 ai 23 anni con un mix di ignioranza e ingenuita totale,qualcuno di loro si e anche cancellato dal sindacato per paura di perdere quelle misere 500 euro,io credevo che con questi ragazzi di oggi alle aziende venisse dificile schiavicizarli invece no e al contrario questi sono il pane quotidiano delle aziende tra promesse e minace ci cascano sempre,anche se noi anziani gli consigliamo, loro niete fanno come gli dice l’azienda cioe di tutto e di piu anche quello che non rientra nelle loro mansioni …quello che hai deto tu ieri riguardo hai nostri genitori che hanno combattutto per ottenere certe legi per i lavoratori ,ci stanno pensando i loro figli a sputarci sopra………….

  50. Pilar scrive:

    Tante cose che avete detto sono vere. Vedo tanto precariato che mi avvilisce e mi rattrista, vedo tanta di quella crisi che non so se ne usciremo mai fuori, ma vedo anche tanta poca voglia di lavorare in molte persone.
    E’ ora di rimboccarsi le maniche e smetterla di fare i cremini. I tempi sono duri, bisogna impegnarsi tanto col cervello e con le braccia per combattere il sistema.
    Lavorare, tenere duro, combattere, insistere. Non dimentichiamoci mai che dobbiamo premiare chi lavora, sia esso imprenditore sia esso dipendente e dobbiamo dare un calcio nel sedere a chi non lavora, sia esso imprenditore sia esso dipendente.
    Cerchiamo di non piangerci troppo addosso stando seduti ad una sedia con le braccia conserte. Usiamo la testa, apriamoci nuove strade. Finché le cose non riusciremo a cambiarle i nostri figli vanno mantenuti.
    Come in tutte le razze animali sopravvive il più forte, il più furbo, il più intelligente, il più laborioso. Noi dobbiamo essere tutte queste cose un gradino più in alto di chi ci vuole spremere come dei limoni.

    In bocca a lupo a tutti.

  51. antonella scrive:

    @Mauro
    tu dici: “in 11 abbiamo sciperato, e in 59 hanno lavorato”
    quando ti raccontavo della mi aesperienza con la corallo, prlavo anche di questo;
    ti raconto cosa avenne alcuni giorni dopo la mia accessisima discussione con l’ individuo che entrambi conosciamo, suonò al campanello di casa una “intelligentissima collega” che avevo aiutato in svariate occasioni prorio a diffendersi dai soprussi di quel signore, la quale mi disse: “Anto, sappiamo che hai ragione, vorrei dirlo all’ assemblea dei soci, ma se noi parliamo in vostro favore, lo sai che pottrebbe fare altrentanto a noi….!” Ma io dico, sei anche cretina (per non dire altro) e vieni pure a dirmelo a casa mia?
    Io andai in maternità, al mio posto venne assunta una ragazza di Villasor, (giusto) ma mi domando perchè questa non è stata assunta per il solo periodo che il titolare del posto, io, mi dovevo assentare? Perchè al mio rientro preavvisato con raccomandata a/r le ore di lavoro vennero ridotte a me con anche una, variazione della destinazione di lavoro? E perchè poi le ere effettivamente da me lavorate in busta paga erano gonfiate ma alla mano erano quelle effettive?
    Io ho lavorato, tenuto duro ma contro il mobing non puoi fare niente se non reagire avvalendoti delle opportunità di legge.

  52. MAURO scrive:

    ANTONELLA ….Hai messenger per caso ?o un indirizzo e-mail ?o un qualcosa per poter parlare di questa cosa ?perche da quanto o capito hai una certa esperienza e vorrei dei consigli se ti va ………..

  53. antonella scrive:

    sarei contentissima di pottervi essere d’ aiuto in qualche modo, chiedi ad Admin il mio indirizzo mail.
    Fammi avere pure il tuo!
    OK?
    @Admin
    puoi farci avere ad entrambi i rispettivi indirizi mail?
    Ogniuno di noi può dar una mano all’ alltro, Mauro, anche alle tre convocazione dell’ ispettorato del lavoro,la stessa persona non si è presentato..ciò la dice lunga.
    In piu’, se questo può essere un’altro elemento,la confooperative di via Marche a Cagliari,preferisce far tacere e non far trapelare alla stampa le notizie riguardanti i numerosi “errori” dei presidenti delle cooperative aderenti, ma se “sfortunatamente” ad essi giungono altretante notizie riguardanti i presidenti delle coop. aderenti alla lega cooperative..scopia l’ ennesimo caso delle cosidette cooperative rosse.

  54. sergio scrive:

    Ciao a tutti quelli che vale le pena.

  55. L'osservatore scrive:

    Cari amici del Blog…

    DOMANI LUNEDI 5 alle 7:00 i dipendenti dell’ex zuccherificio davanti ai cancelli dello stabilimento tenteranno (io compreso) con molta probabilità un’ultima azione affinché gli impegni presi dall’azienda con tutte le parti sociali vengano rispettate.

    SAREBBE SOLIDALE DA PARTE VOSTRA E ANCHE SOLO DA CHI LEGGE I COMMENTI DI QUESTO POST, OVVIAMENTE A CHI NE HA LA POSSIBILITÀ

    Partecipare e sostenere gli ex dipendenti dello zuccherificio nonché vostri compaesani…
    anche per dimostrare che ciò che scriviamo nei nostri commenti hanno pure un riscontro con i FATTI.

    Vi ricordo che quando lo Zuccherificio era funzionante dava lavoro non solo agli 80 stabili ma a circa 200 stagionali di Villasor e paesi limitrofi, ai fornitori agli autotrasportatori…
    INSOMMA L’INDOTTO ERA ALTO e anche l’economia del Paese ne Giovava.

    Domani ci trovate davanti ai cancelli dalle 7:00 - se potete partecipate e sosteneteci in questa Battaglia.

    CIAO A TUTTI!

  56. Imprenditore scrive:

    Sono molto contento che parecchie persone in questo blog abbiano sottolineato la necessità di rimboccarsi le maniche e di “fare”. Trovo molto triste che giovani sani e forti come 4 tigri e 8 leoni stiano con le mani in mano ad aspettare che lo stato provveda a ricollocarli in un’altra fabbrica e nel frattempo non abbiano altro da fare se non lamentarsi con tutto e con tutti. Iniziate a lamentarvi con voi stessi e non mettetevi in competizione con quelle persone che realmente dovrebbero essere aiutate dallo stato. Voi, mi riferisco alle tigri e ai leoni, dovreste ricevere dallo stato zero lire di cassaintegrazione e un bel calcio nel sedere. Arrangiatevi, come si devono arrangiare gli altri disoccupati!

    Trovo inoltre abbastanza triste constatare che ci siano giovani che vivono nell’attesa della venuta del comunista per risolvere tutti i problemi e non abbiano niente di meglio da fare che lamentarsi all’infinito con frasi scontate del tipo “Finchè vorrete quella gente al potere non otterrete nulla”. Provate a chiedere ai vostri idoli quanto ci stanno costando tra pensioni e vitalizi vari, nonostante non siano stati rieletti. Insomma, se apriamo la strada a questo tipo di ragionamenti sterili non arriviamo da nessuna parte . Occorre muoversi. Ognuno di noi può dare il suo contributo.

    Che dire poi di quelle famiglie che si lamentano della politica e allo stesso tempo spendono risorse e dignità chiedendo l’accozzo per i propri figli? Sapete quanti accozzati di destra e di sinistra ci sono nel nostro paese? E sapete quanti di questi, giovani sani e forti, ricevono la cassaintegrazione e stanno a lamentarsi della chiusura dello zuccherificio? E quanti altri, sempre sani e forti, hanno rubato il posto a persone a cui lo stato avrebbe dovuto dare la priorità? Ma quando è passata la dignità non eravate a casa?

  57. L'osservatore scrive:

    @ Imprenditore

    prima di parlare informati bene…

    forse tu non sai che la chiusura dello zuccherificio e dovuto ai nostri politici che un giorno hanno detto bisogna chiuderli per far girare un po di soldi nelle nostre tasche e in quelle degli imprenditori come te…

    >strong>FAMMI IL PIACERE STATI ZITTO

  58. L'osservatore scrive:

    @ Imprenditore

    prima di parlare informati bene…

    forse tu non sai che la chiusura dello zuccherificio e dovuto ai nostri politici che un giorno hanno detto bisogna chiuderli per far girare un po di soldi nelle nostre tasche e in quelle degli imprenditori come te…

    FAMMI IL PIACERE STATI ZITTO

  59. hannibal scrive:

    @imprenditore
    piena solidarietà a tutti i lavoratori dell’ex zuccherificio,imprenditore il tuo nick non rispecchia tale apellativo,mi auguro ti renderai conto quali benefici possa portare la sistemazione dei dipendenti in cassa integrazione con il ritorno al lavoro,e degli accordi di prelazione che puo avere la comunità di villasor,un imprenditore guarda al suo benessere creandone anche per il suo paese,mi meraviglia la tua visione su una situazione drammatica come il ricollocamento del personale dell’ex zuccherificio.

  60. ATTILA scrive:

    Sottospecie di imprenditore, chi ti dice che io voglia che tu voti i comunisti?

    Scusami se la frase è troppo complessa, se non la capisci te le spiego meglio.

    Per quella gente intendo sinistra, centro e destra che se ne fregano sempre della popolazione di sinitra centro e destra.

  61. ATTILA scrive:

    Scusate se mi sono lasciato trasportare dall’ira, ma quando sento parlare di politica perdo il controllo.

    Trovo inoltre abbastanza triste constatare che ci siano persone che nel terzo millennio votano a sinistra perchè la destra va male. Poi la sinistra non fa nulla per correggere le ca..ate fate dalla destra, l’Italia va ancora male ed allora queste persone votano di nuovo a destra nella speranza che questa corregga le sue ca..ate che la sinistra non ha avuto la voglia ed il coraggio di cambiare.
    Come dice un proverbio, chi vive sperando muore cagando.

    Abbiamo avuto la possibilità di mandarli a casa ed invece gli abbiamo spalancato le porte come gli ultimi dei leccaculo.

    Caro imprenditore, rispondo io alla tua domanda :
    “Ma quando è passata la dignità non eravate a casa?”

    Sai dove erano?

    A votare.

  62. il cobra scrive:

    @tutti. Strisciando per tutta la mia lunghezza per le vie del paese sono arrivato hai cancelli dell’ex zuccherificio e mi sono fermato a salutare un amico operaio e ho potuto parlare con un altro operaio della loro situazione che poi coinvolge pure tutti noi cittadini di Villasor. E molto complessa la situazione. Da parte mia pieno sostegno a tutti loro. Speriamo che si risolva tutto per il bene del paese e per il bene dei nostri cittadini e le loro famiglie.

  63. Il Moralizzatore scrive:

    26. (Imprenditore falso) A prescindere dal motivo per la quale lo zuccherificio sia stato chiuso, sicuramente è un male. Da imprenditore dovresti sapere tante cose ma dimostri di non conoscerne alcuna.
    La chiusura dello zuccherificio a lasciato a casa persone che si facevano il mazzo li dentro per portare lo stipendio. Persone che spendevano i propri soldi a villasor e quindi facevano girare l’economia.
    Tanti lavoratori stagionali che grazie a quei mesi riuscivano a tirare avanti anche se a stenti.
    Tanti ragazzi che riuscivano a pagarsi gli studi grazie a quei mesi.
    Tanti autotrasportatori che lavoravano grazie allo zuccherificio.
    Tanti soldi che arrivavano nelle tasche dei cittadini di villasor.
    Poi, più soldi ha una persona e più gira l’economia del paese e probabilmente anche la tua attività. Avrai dei clienti spero quindi, se i tuoi clienti hanno soldi TU guadagni di più, se non ne hanno fai la fame. Quindi, con la chiusura, tutti perdiamo direttamente o indirettamente. Hai ragione per gli accozzi e i ragazzini ma questo ha portato chi, come tanti, sono riusciti a mettere su una famiglia grazie a quel lavoro a trovarsi, da un giorno all’altro, disoccupati. Ha portato quindi ad un calo dell’economia del paese. Da imprenditore dovresti sapere che lo zuccherificio portava una ingente quantità di soldi nelle tasche di tutti direttamente o indirettamente. Evidentemente il tuo è solo un nick e niente di più.

  64. Il Moralizzatore scrive:

    27. (L’Osservatore) Si può o avete già fatto una qualche raccolta firme a riguardo? È fattibile? Risolverebbe qualcosa?

  65. L'osservatore scrive:

    @ Il Moralizzatore

    I giochi per le sorti dello stabilimento sono state fatte a suo tempo…
    oggi non si otterrebbe nulla con le firme, l’unica cosa che ci resta e unirci noi ex dipendenti e pressare affinché vengano rispettati gli accordi sottoscritti dall’azienda, Governo e “sindacati”.

    La vicenda e molto complessa, le parti coinvolte sono innumerevoli e ognuna fa il proprio gioco, alla fine chi ne paga le conseguenze sono i dipendenti e indirettamente il paese stesso per tutta un’economia che era ben solida nel territorio…
    la riconversione se mai partirà…
    darà lavoro non più in questo territorio ma in quello dove sorgerà, ovvero Machiareddu.

    Villasor potrà avere solo rimpianti nel prossimo futuro per un’economia che verrà sempre più a mancare.

  66. Il Moralizzatore scrive:

    28 (L’Osservatore) Volete fare casino? Se non l’avete gia fatto scrivete a programmi tipo striscia, mi manda rai tre o cose simili. Penso che prima o poi, se si riesce a far abbastanza rumore qualcosa dovrà pur muoversi.

  67. Giorgio scrive:

    Imprenditore
    Sinceramente sto cercando i giusti toni per risponderti, anche se di fronte alle offese alla dignità delle persone coinvolte nella triste, e dico triste per tutta la nostra comunità, vicenda dell’ex zuccherificio meriteresti un sonoro vaffa…..l
    Comunque visto che mi ritengo un tantino al di sopra delle tue mal celate convinzioni di considerarti persona superiore solo perchè in qualche modo lavori autonomamente.
    Voglio fare alcune riflessioni che portano a ridare dignità ed onore ai lavoratori dipendenti dell’ex zuccherificio e non solo.
    Una grossa azienda che deve portare avanti complessi processi produttivi deve poter contare su delle professionalità affidabili o deve basarsi solo sulla voglia di costruire dell’imprenditore.
    Se si ritiene importante l’apporto delle professionalità per raggiungere l’obiettivo.
    Occorre sapere che i lavoratori di queste aziende nel loro piccolo nel corso degli anni con impegno sono entrati in perfetta simbiosi con gli impianti ed i processi molto complessi e particolari che certe lavorazioni richiedono, apportando tutti gli adeguamenti ed innovazioni che le esigenze di mercato richiedono. Anche grazie a questo le grosse aziende riescono a creare profitto per tanti anni.
    Perciò non trovo troppe differenze tra un serio imprenditore ed un onesto lavoratore dipendente, sicuramente c’è bisogno di entrambi.
    Non tutti come tu dici possono mettersi in proprio, prova ad immaginare ottanta nuovi imprenditori dalla chiusura dello zuccherificio altri ottocento dalla chiusura della Legler e così via sei sicuro che ci sia posto per tutti.
    E tu come ti difenderesti da questo attacco?
    Non voglio immaginare che cercheresti aiuti dallo stato, sarebbe contro i tuoi principi giusto?
    Comunque tengo a precisare che la chiusura degli zuccherifici in Italia è stata decretata da scellerate scelte politiche comunitarie.
    Con il benestare anzi il sollecito dei grossi gruppi imprenditoriali che da queste chiusure prendono milionate di euro riempendo le loro casse di liquidità.
    Mentre l’altra faccia della medaglia sono i dipendenti che per una vita si sono dedicati al miglioramento dell’azienda, ed oggi si devono sentir dire da un personaggio del tuo stampo che sono dei parassiti, fannulloni privi di fantasia e quant’altro ti passa per il piccolo cervello che ti ritrovi.

  68. il cobra scrive:

    @imprenditore. Non sono d’accordo con te e probabilmente non sei di villasor e perciò non sei ingrado di capire la problematica dei lavoratori e del paese.

  69. Nome04 scrive:

    Per moralizzatore:
    Accusare Soru di aver creato i lavori precari nei call center, fa al massimo ridere, non merita neanche risposta.

    La sinistra ha cambiato la legge che ora prevede pene abbastanza pesanti per i datori di lavoro che non si occupano della sicurezza.
    Poi che sia bene o male, sono opinioni, ma l’hanno fatto.

    Concordo con IMPRENDITORE che la flessibilità “dovrebbe essere” una risorsa sia per l’azienda sia per il lavoratore e sul fatto che la pressione fiscale sia elevata. Ma a questo non si deve ovviare evadendo le tasse.
    Ma al contrario, pagandole tutti.

    IL ZERO “l’ideologia che ha a cuore il profitto imprenditoriale” si chiama liberismo e ad occidente è in vigore da un secolo, anche se poi, per fortuna, si è ovviato al liberismo puro inserendo il welfare.
    Il discorso è che gli interessi degli operai e degli imprenditori DEVONO andare di pari passo ma non soltanto perché scegliendo questo sistema
    abbiamo scelto l’imprenditoria come fulcro del benessere diffuso, ma anche perché oggigiorno verremmo schiacciati in un batter d’occhio da
    economie immense come quelle orientali.
    La realtà è che tutti dovrebbero remare nello stesso senso, ma questo ovviamente in un paese frammentato come il nostro non avviene.
    A questo proposito bisognerebbe insegnare l’economia politica a tutti sin da piccoli, perché uno a 18-20 deve sapere quando parla di comunismo di che cazzo sta parlando, lo stesso quando si mette a votare Berlusconi perché tifa il Milan, ecc.
    Se no, si continua così, nella logica della contrapposizione con Diliberto che dopo la sconfitta elettorale parla di “ripartire dalla falce e il martello” e dall’altra Berlusconi vince parlando di un presunto comunismo da combattere. Chi ci perde? Sempre gli italiani.

    Nel caso dello zuccherificio la sua chiusura fa parte di cambiamenti strutturali relativi a scelte di tipo europeo (che riguardano tutto l’agroalimentare) quindi non vaneggiamo.

  70. Il Zero scrive:

    @ Nome04

    Purtroppo, come detto in precedenza “il lberismo”, giusto o sbagliato che sia, che noi lo accettiamo o meno, storicamente determina dei cambiamenti che portano al declino di un sistema di tutele generali del lavoratore e in prima battuta della stessa persona umana.

    Si, il mercato e il sistema sociale in generale portano a questo, ma un minimo di dignità umana per coloro che “danno” al mercato l’unica risorsa di cui dispongono per vivere, cioè il lavoro.
    Sarebbe “bello” che gli interessi dell’imprenditore e del lavoratore possano vivere a “braccetto” e remare tutti nella stessa direzione per il bene comune, pare invece che tra i due ci sia uno squilibrio, salvo rari casi.

    Per quanto riguarda la Flessibilità, essa è un sistema che in linea teorica puo anche andare bene, ma essendo il nostro Paese suddiviso economicamente tra Nord e Sud, andrebbe regolamentato in modo diverso per le due zone. Mentre al nord, almeno alle origini, era uno strumento nato per essere in mano al lavoratore che poteva tranquillamente scegliere come organizzare il propio lavoro e il tempo libero anche in funzione delle esigenze dell’imprenditore, al Sud questo è uno strumento di ricatto e di declino di diritti.

    Poi che Diliberto viva ancora sulla luna o meno, è altrettanto vero, volenti o nolenti che questi diritti sono stati conquistati con l’ausilio di una certa parte politica.

    Concordo con la neccessità di un minimo di conoscenza da parte di tutti di alcune basi di economia politica, ma con cio non voglio dire che chi vota una parte rispetto all’altra non sa cosa stà facendo. La gente sa cosa vuole quando va alle urne. Ad esempio nelle ultime elezioni politiche, una vittoria cosi schiacciante è frutto di una scelta consapevole della gente. Poi certamente un impero economico, la maggior parte delle comunicazioni e una delle maggiori squadre di calcio aiutano……….

    Saluti

  71. Il Moralizzatore scrive:

    29. (Nome04) Non merita risposta però hai risposto.

    30. (Nome04) Forse dimentichi che i Call Center sono stati VOLUTI DA SORU. Certo, buona cosa creare posti di lavoro ma l’ha fatto solo perché lo schiavo sardo costa meno. Tanti contratti part time e a tempo li dentro. Non ha creato lui questo tipo di contratti ma li ha sfruttati a pieno quindi non ne vedo la differenza.

    31. (Nome04) In Tiscali quelli che occupano i posti di rilievo non sono Sardi. Forse dovresti andare ad una di quelle festicciole che organizza per i dipendenti. Sembra d’esser a Londra.

    32. (Nome04) Sembri il Mastella della situazione. Una volta da una parte, una volta dall’altra. Come mai ora diffendi la sinistra? Deciditi una buona volta. Ti occupi di Politica per caso? ahahahahahaha. Ti nascondi dietro un nick per cercare di capire il pensiero dei sorresi cosi da comportarti di conseguenza alle prossime elezioni?

  72. Nome04 scrive:

    I diritti dei lavoratori sono sacrosanti, come è sacrosanto il merito di chi specialmente a sinistra ha lottato per conquistarli. Però, come hai detto te, siamo anche in grado di capire quando certe ideologie diventano anacronistiche. (e difatti l’elettorato di sinistra ha dato in parte “fiducia” al PD ovvero un nuovo partito che teoricamente dovrebbe ispirarsi a modelli liberalsocialisti moderni)

    Il liberismo inoltre, non è che prevede nella sua teoria che i dipendenti debbano essere sfruttati, è la pratica che ci ha insegnato questo e non solo. (vedi crisi del ‘29)
    Per questo nasce il sistema misto, l’intervento dello stato, welfare, ammortizzatori sociali, ecc.
    Cioè se andate in Svezia, Finlandia, Canada e altri paesi simili, si sta bene e non è che c’è il comunismo, ci sono i ricchi e i meno ricchi, ma si sta bene tutti.

    Riguardo alla politica italiana spiccia…
    Tu dici bene che “la gente sa cosa vuole” ma per fortuna, siamo ancora liberi di criticare (positivamente e negativamente) ciò che “la gente vuole”.
    Ecco, da queste elezioni è palesato che “quello che la gente vuole” è meritorio, secondo la mia opinione, di critiche e anche aspre.
    Un solo esempio: la lega ha vinto le elezioni cavalcando il malessere delle classi popolari del nord riguardante l’immigrazione.
    E’ di qualche settimana fa la notizia (ovviamente non la troverete sui giornali o tg) che nostri compatrioti all’ambasciata in Montenegro spacciavano permessi di soggiorno europei falsi riempendo l’Europa di clandestini.
    Cosa devo dire io al mio compatriota che “odia i rumeni” se non di andarsene a fanculo?
    Stesso discorso vale per i cinesi e per chiunque.
    Capisco la necessità di sicurezza ma non venire a rompermi i coglioni quando le merci cinesi contraffatte in Italia entrano grazie alla camorra napoletana o che non devo comprare le magliette cinesi perché fanno concorrenza sleale..cosa fanno?
    Perché secondo voi le magliette firmate adidas, nike, benetton, quel cazzo che vi pare, dove sono fatte?
    In Italia? Non scherziamo.
    E i nostri imprenditori che delocalizzano dove la manodopera costa poco?
    Romania, Ungheria, Cina, India?
    Ecco, prima di prendersela con i cinesi o i rumeni, cerchiamo di diventare una nazione degna di questo nome.

    Capiamoci, c’è un grossissimo problema culturale e per “cultura” intendo sopratutto la cultura civica.

    Per concludere, personalmente, ritengo tutti questi discorsi utili parzialmente, poiché ritengo che finché non si distruggeranno le mafie (per favore non rispondetemi che la mafia è lo stato) l’Italia non potrà pretendere di ragionare seriamente in termini di economia, ecc.

    Uno zoom:
    La lega è nata e vive con l’obiettivo della secessione o per lo meno del federalismo fiscale, giustificato a mio modesto parere proprio dalle mafie, le quali inghiottono al sud una mole enorme di risorse che, i leghisti vorrebbero tenere per loro almeno in parte, accusando quelli del sud di sprecarle.
    Con chi è alleata la lega?
    Con chi ha avuto e ha rapporti con la mafia.

    Come me la devo spiegare questa cosa?
    La lega vince cavalcando un problema creato dalle mafie mentre il suo alleato principale (PDL) è il partito dei pregiudicati, non solo per reati mafiosi ma anche.
    Questa è politica seria?
    Cuffaro (UDC) il 18 gennaio 2008 è stato condannato a 5 anni per “favoreggiamento semplice” alla mafia e dopo 2 mesi viene eletto al senato?

    Si vede benissimo come un mix di egoismo, ignoranza, informazione controllata produca questi risultati.

    Premetto che il problema non sia “dubitare” anzi che lo spirito critico sia una risorsa fondamentale.
    Ma basta vedere alcuni commenti nel forum.
    La gente dubita di Travaglio, che rischia il culo, MA RISCHIA PROPRIO IL SUO CULO, per fare informazione e invece crede alle notizie del tg5 che qualsiasi libro di giornalismo prenderebbe come esempio di cosa il giornalismo NON deve essere.
    Addirittura hanno coniato (ormai già da un po’) un nuovo nome per quella che gli italiani prendono per informazione…..infotainment = un mix tra informazione e intrattenimento.
    E tu (in generale) mi viene a dubitare di uno che passa le ore dentro i cazzo dei tribunali e magari neanche dorme per scrivere i libri per far sapere a te chi te la sta mettendo nel xxxx?
    E ripeto rischia il culo, sia nel caso diffami e/o calunni, ma non solo, perché quando ci metti la faccia e la tua firma (necessaria per avere tutte quelle informazioni) poi non è che puoi dire “non l’ho scritto io”.

    Ora concludo davvero.
    I problemi italiani sono, per me, 3: mafie, informazione, scolarizzazione.
    Convincere e convincersi che il problema sia il precariato, la terza settimana del mese o i rumeni, mi dispiace dirlo, ma è il gioco dei potenti.
    Guardate i numeri.
    Negli ultimi 5-10 anni, i guadagni di operai e imprenditori sono scesi, quelli delle banche quadruplicati (non sono numeri precisi).
    Il problema vi sembra il precario? o il rumeno?

    Scolarizzazione e informazione diventano consapevolezza, diventano nuova classe politica, diventano ricerca e migliorie nell’industria e nel tessuto economico, diventano forza civica che si oppone al caporalato, al sistema dell’accozzo, portano le persone a tirare fuori i coglioni e produrre con le loro mani senza attendere il contributo di stato, portano le persone a prendere seriamente la sicurezza, che anche mettere il caschetto non è un gioco, scolarizzazione e informazione portano a prendere seriamente l’inquinamento e quindi anche la gestione dei rifiuti e quando la gente sa come fare le cose e sa cosa succede intorno non c’è più spazio per i mafiosi che vivono nascosti e per gli imbroglioni.

    Ma è ovvio che al singolo, sia più facile far sentire “la fame” o i “bisogni primari”.
    Peccato che la fame non si risolva con 50 euro in più al mese.

  73. Nome04 scrive:

    I call center sono stati voluti da Soru? asdh asdhasdh hasdhasd
    Ma te sei fuori.
    Riguardo Tiscali, non capisco proprio che cosa c’entri. Tiscali è una azienda privata e ciò significa che gli azionisti assumono chi gli pare.
    Inoltre fino a 2 anni fa, gli affari Tiscali, di cui sei tanto esperto, erano concentrati in Italia per una percentuali tipo del 5%?
    Non capisco dove vorresti arrivare con le tue sparate senza senso.

    Inoltre, per favore, evita di fare certi paragoni..poi proprio Mastella dovevi scegliere?
    “Difendi la sinistra”? A bellu puntu…

    Ai ai…

  74. Il Moralizzatore scrive:

    33. (Nome04) Dai, con questo chiudo perchè ho tanto da fare. Scrivi troppo e sinceramente non ho tempo di leggere tutto. Stasera forse lo farò.
    Sei mal informato. I Call Center (H3G) li ha voluti Soru quando c’era quella storiella dell’UMTS ricordi?
    Soru diede tutto all’h3g proponendogli di costruire i Call Center in Sardegna perche lo schiavo sardo costa poco.
    In realtà, al pubblico Soru disse che dava tutto in mano all’h3g solo se avesse costruito i suoi Call Center in Sardegna.
    Se ti sforzi, anche tu capisci l’enorme differenza tra le due cose. :D

  75. Il Moralizzatore scrive:

    33. (Nome04) alla faccia. Sto leggendo ogni tanto qualche paragrafo della tua propangada elettorale. Meno male che ero io quello che spara cose senza senso e che non c’entrano nulla.
    A bellu puntu…

    ai ai ai

  76. Gigietto76 scrive:

    Per il moralizzatore.

    Come fai ad essere sicuro di quello che hai detto a proposito di Soru? Quello che hai scritto è la verità? Dove lo hai letto? Dove lo hai visto? Te ne sei accertato nei minimi dettagli? Glielo hai sentito dire? Soru ha detto in pubblico…? C’eri?
    Soru ha detto Soru ha fatto… ma ne sei sicuro?

  77. Il Moralizzatore scrive:

    34. (Gigetto76) L’ha detto lui in una trasmissione che ho visto e ascoltato. Poi, le altre cose sono facili da verificare nei dettagli. Parlo per cose che ha detto lui e per cose che ho potuto verificare nei dettagli per quanto riguarda tipologia di contratti, posizioni ricoperte e quant’altro. Soru è tale è quale a Berlusconi.

  78. paulinagajur scrive:

    ciao a tutti
    è da tempo che nn scrivo niente….. vedo tanti commenti a proposito di lavoro…. tanto tempo fa anke mio marito era nelle vostre siutuazioni… o in nero o sfrutato per la miseria…. cosa ha fatto allora….. a rimbocato le maniche e ha aperto una sua ditta…. nn è facile, nn ha le ferie pagate, la malatia o “la pensione” (perche questo che li spetterà nn si può chiamare una pensione), nn lavora 8 ore ma 16…. ha stipendio come tutti voi con questa differenza che nn è mai sicuro che i soldini entrano ogni mese come ad un dipendente, sta rischiando ogni giorno, e nn è mai sicuro che domani potra andare al lavoro….secondo me bisogna meno lamentarci e più metterci a fare qualcosa per stare meglio…..
    sistema che c’è in italia è sbagliato ma in qualche modo bisogna sopravivere…..
    un saluto a tutti

  79. Gigietto76 scrive:

    Per il moralizzatore.

    Premetto le domande che ho fatto non le ho fatte per difendere Soru.
    In che modo sono facili da verificare nei dettagli? Dove devo andare a guardare o leggere?

    Hai fatto un confronto con Berlusconi.
    Cosa sai di Silvio? Su di lui dove hai potuto guardare nei dettagli? Cosa hai letto? Dove l’hai letto? Dove l’hai visto? Come puoi essere sicuro di quello che hai visto e letto? Come puoi essere sicuro al 100% del confronto che fai? Hai letto la tipologia dei contratti dei dipendenti di Mediaset? Ti stavano per assumere alla Fininvest o alla Mediolanum? Se pure fosse cosa centra Berlusconi che non ne è più presidente?

  80. Il Moralizzatore scrive:

    35. (Gigetto76) ahahahahahah. Tante domande ma una sola risposta. Il confronto con berlusconi era per il fatto che sono due imprenditori prestati alla politica. Su questo non ci piove. Questa è la certezza. L’ipoocrisia di tanti sardi vede in berlusconi il cattivo mentre soru sarebbe il buono senza aver modo di scendere nei dettagli. Per il resto no ndi tengiu gana. Sescometti soldi allora ti posso dimostrare tutto: facciamo 1000€ ogni cosa dimostr